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martedì 31 luglio 2018

AFRICA/EGITTO - Ucciso il Vescovo copto ortodosso Epiphanius, Abate del Monastero di San Macario

Fonte www.fides.org

AFRICA/EGITTO - Ucciso il Vescovo copto ortodosso Epiphanius, Abate del Monastero di San Macario

Il Cairo (Agenzia Fides) – Permangono dubbi e incertezze sulle circostanze dell'omicidio del vescovo copto ortodosso Epiphanius, Abate del monastero di San Macario il Grande (Dayr Abū Maqār), trovato senza vita all'interno del monastero all'alba di domenica 29 luglio. Lo ha confermato una nota ufficiale diffusa domenica sera da padre Boulos Hallym, aggiungendo che la data per i funerali del vescovo potrà essere fissata e comunicata solo quando saranno terminate le indagini disposte dalle autorità giudiziarie all'interno del monastero. 
Il corpo di Anba Epiphanius è stato rinvenuto in una pozza di sangue, all'interno del monastero, lungo il tragitto che dalla sua cella conduceva alla chiesa, dove il vescovo si stava recando per iniziare la giornata con l'ufficio delle preghiere mattutine. Secondo indiscrezioni filtrate sui media egiziani, il vescovo sarebbe stato colpito alla testa con un un oggetto pesante e appuntito. Siti locali parlano di “atto criminale” e “atto terroristico”, ma al momento le indagini non hanno ancora fornito indicazioni sulla matrice del fatto di sangue. 
64 anni, nativo di Tanta, laureato in medicina, Anba Epiphanius era entrato nel Monastero di San Macario, nella regione del Wadi Natrun, nel 1984, e era stato ordinato sacerdote nel 2002. Ricercatore e studioso, aveva lavorato alla traduzione dal greco all'arabo di diversi libri della Bibbia, prendendo parte anche alla decima Conferenza internazionale di studi copti, svoltasi a Roma nel 2012. I 100 monaci del Monastero di San Macario lo avevano eletto a maggioranza come proprio abate il 3 febbraio 2013. Discepolo di Matta el Meskin – padre spirituale e figura chiave nella storia recente della Chiesa copta ortodossa – Anba Epiphanius viveva intensi rapporti di comunione spirituale con amici e comunità monastiche della Chiesa cattolica. 
Anche il Patriarca copto ortodsso Tawadros II ha inviato propri delegati presso il monastero per avere informazioni dirette sue ricerche intorno al tragico evento. (GV) (Agenzia Fides 30/7/2018).


mercoledì 14 giugno 2017

AFRICA/CAMERUN - “Mons. Bala non si è suicidato ma è stato brutalmente assassinato; sia fatta giustizia” chiedono i Vescovi

Fonte www.fides.org

AFRICA/CAMERUN - “Mons. Bala non si è suicidato ma è stato brutalmente assassinato; sia fatta giustizia” chiedono i Vescovi

Yaoundé (Agenzia Fides) - “Mons. Jean Marie Benoît Bala non si è suicidato; è stato brutalmente assassinato” afferma il comunicato della Conferenza Episcopale del Camerun sulla morte di Sua Ecc. Mons. Jean Marie Benoît Bala, Vescovo di Bafia, il cui corpo è stato ritrovato nelle acque del fiume Sanaga, il 2 giugno.
Il Vescovo era stato dato per scomparso la mattina del 31 marzo, quando la sua automobile era stata ritrovata sul Pont de l’Enfance. Nella vettura era stato trovato “uno strano messaggio (…) accanto alla sua carta d’identità ed altri affetti personali” ricorda il messaggio, inviato all’Agenzia Fides.
In un primo momento qualcuno aveva ipotizzato che il Vescovo si fosse suicidato e le autorità avevano inviato dei sommozzatori per scandagliare il fiume alla ricerca del corpo. Il 2 giugno un pescatore aveva ritrovato le spoglie mortali di Mons. Bala a pochi chilometri dal Pont de l’Enfance.
“Attualmente il corpo è a disposizione delle autorità giudiziarie per la ricerca delle circostanze, delle cause esatte e degli autori di questo crimine odioso e inaccettabile. (…) Noi Vescovi del Camerun affermiamo che Mons. Jean Marie Benoît non si è suicidato; è stato brutalmente assassinato. Ecco un omicidio in più, e uno di troppo” afferma il comunicato.
I Vescovi rimarcano “il triste ricordo di diversi prelati, membri del clero e persone consacrate che sono state assassinate in circostanze non chiarite fino ad oggi. In particolare ricordiamo Mons. Yves Plumey, Arcivescovo Emerito di Garoua (assassinato a Ngaoundéré – 1991), don Joseph Mbassi (Yaoundé - 1988), p. Antony Fontegh (Kumbo-1990), le Suore di Djoum (1992), P. Engelbert Mveng (Yaoundé – 1995), solo per citarne alcuni”.
“Abbiamo l’impressione che il clero del Camerun sia particolarmente perseguitato da forze oscure e diaboliche” denuncia l’Episcopato camerunese.
I Vescovi chiedono quindi che “sia fatta completa luce sulle circostanze e i moventi dell’omicidio di Mons. Bala, e che i colpevoli siano identificati e consegnati alla giustizia per essere giudicati secondo la legge”.
Chiedono inoltre allo Stato di “assumersi il nobile compito di proteggere la vita umana”; ai media e a quanti utilizzano i social media di non diffondere menzogne e di rispettare la dignità degli esseri umani. Infine i Vescovi rivolgono un appello agli assassini di Mons. Bala “perché intraprendano un percorso di conversione urgente e radicale”. (L.M.) (Agenzia Fides 14/6/2017)
LINK
Il comunicato della Conferenza Episcopale del Camerun -> http://www.fides.org/it/attachments/view/file/Camerun_Vescovo_morto_comunicato.rtf