lunedì 13 giugno 2016
sabato 11 giugno 2016
mercoledì 8 giugno 2016
3 Campioni d'Italia in Biancoverde
3 CAMPIONI D'ITALIA IN BIANCOVERDE
Treviso, 8 giugno 2016
Il Benetton Rugby Treviso è lieto di annunciare l’arrivo dalla Rugby Rovigo Delta dei seguenti atleti: Nicola Quaglio, Guglielmo Zanini e Giorgio Bronzini, freschi vincitori del campionato italiano.
Nicola Quaglio, pilone e tallonatore rodigino classe 1991, 184 cm per 120 kg, è cresciuto nelle giovanili del Rovigo sino a raggiungere la prima squadra. Figlio e nipote d’arte, il padre Mauro aveva vinto nel 1988 prima e nel 1990 dopo, gli ultimi due scudetti rossoblù. Prima di qualche settimana fa quando è toccato anche a Nicola alzare la coppa al cielo ed essere campione d’Italia. Membro delle diverse selezioni nazionali giovanili, nel 2011 ha partecipato al Mondiale U20 svoltosi in Veneto, al Sei Nazioni U20 e successivamente ai raduni con la Nazionale Emergenti e con la Nazionale Maggiore lo scorso 14 dicembre.
Quaglio lascia la Rugby Rovigo Delta dopo 115 presenze tra Eccellenza e Challenge Cup e 30 punti realizzati.
“L'interessamento del Benetton Rugby è per me motivo di soddisfazione e mi ripaga dei tanti sacrifici fatti per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Spero di ripagare la fiducia del club, colgo l'occasione per ringraziare la Rugby Rovigo per la possibilità datami fin da piccolo di crescere umanamente e professionalmente”.
Guglielmo Zanini, flanker e numero 8 ventiquattrenne dotato di un’importante struttura fisica, è cresciuto nel Venezia-Mestre, in seguito al fallimento della società lagunare, è approdato nel settore giovanile del Benetton Rugby. La sua carriera continua nel San Donà per poi passare nella stagione 2012/2013 alla Lazio Rugby. L’anno seguente firma per la Rugby Rovigo, squadra con la quale ha giocato sino ad oggi collezionando 38 presenze. Emerso a tutti i livelli giovanili ha meritato diverse convocazioni con le Nazionali di categoria fino a partecipare al Mondiale under 20 in Sud Africa.
“Inutile nascondere che sono molto contento di aver avuto questa possibilità e aver dunque raggiunto questo obiettivo per il quale ho lavorato duramente negli ultimi anni. Sarà una pagina nuova della mia vita; dal punto di vista sportivo, sarà sicuramente la più importante, ricca di stimoli e di contenuti. Treviso come Rovigo, è una città di rugby, penso sarà facile trovarsi a proprio agio. Non mi stancherò mai di ringraziare Rovigo per la professionalità e la fame di rugby che posseggono e che sono i capisaldi della società e orgoglio della città; merito loro avermi messo nelle condizioni di raggiungere questa tappa del mio percorso. Non mi illudo, devo dimostrare ancora tutto e so bene che la competizione sarà altissima. Sono perfettamente conscio di chi saranno i miei compagni di reparto e delle loro qualità, saranno proprio questi gli stimoli più importanti per me.
Ringrazio ancora chi ha creduto in me in passato e soprattutto chi lo sta facendo ora per il futuro. Farò di tutto per non deluderlo”.
Giorgio Bronzini, mediano di mischia classe 1990, 178 cm per 87 kg, è nato a Viadana ed è cresciuto sportivamente nel club giallonero. Con quest’ultimo ha fatto il suo esordio in Eccellenza nella stagione 2009/2010 proprio contro il Benetton Rugby. L’anno seguente si trasferisce al Gran Ducato Parma riuscendo a fare un paio di apparizioni anche con gli Aironi in Celtic League, franchigia con cui gioca nel 2011/2012. Seguono due stagioni nel club viadanese, prima del suo arrivo alla Rugby Rovigo, squadra con cui sino ad oggi ha giocato 40 partite e messo a segno 35 punti. E’ stato convocato a diversi raduni della Nazionale Under 19 e della Nazionale Italiana Emergenti con cui ha partecipato alla Nation Cup in Romania nel 2012/2013 e a quella 2016 che avrà inizio domani.
“Dopo il mio trascorso in Celtic con gli Aironi, ho dato tutto me stesso per poter tornare a giocare in un campionato così prestigioso. Non mi sono mai demotivato, è stata una chiamata che mi ha fatto piacere ricevere, la competizione sarà molto alta per entrare a far parte della squadra, di un club e di una famiglia come quella del Benetton. Quindi sono davvero entusiasta e lusingato di poter far parte di un progetto così importante. Vorrei ringraziare chi mi ha onorato del suo interesse e ha voluto puntare su di me. Ho molta strada da fare e c'è sempre da dimostrare, sin dal primo giorno di raduno. Ne sono conscio e proprio per questo sono ancor più determinato a cogliere tutte le opportunità che si presenteranno durante questa grande sfida”.
Federico Arigano
Responsabile Comunicazione
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martedì 7 giugno 2016
Amoris Laetitia numero 250
lunedì 6 giugno 2016
BENETTON RUGBY : DAL MOGLIANO ARRIVANO ODIETE, ZANI, BUONDONNO E SPERANDIO
DAL MOGLIANO ARRIVANO ODIETE, ZANI, BUONDONNO E SPERANDIO
Treviso, 6 giugno 2016
Benetton Rugby Treviso è lieto di annunciare di aver acquisito i diritti sportivi dei seguenti atleti: David Odiete, Federico Zani, Andrea Buondonno e Luca Sperandio, tutti provenienti dal Rugby Mogliano.
David Odiete, utility back classe ’93, con passato da velocista nell’atletica leggera, nel 2008 abbandona la pista per dedicarsi completamente al rugby, vestendo la maglia azzurra nelle categorie U17, U18 ed U20, Italia 7s ed Emergenti.
Nel 2012 le sue qualità gli permettono di approdare alle Zebre e di essere selezionato dal CT Brunel per i primi raduni della propria gestione. La scorsa estate, dopo 41 gara ufficiali, lascia la franchigia parmense per trasferirsi a Mogliano, in Eccellenza.
A suon di buone prestazioni in avvio di stagione, conquista la convocazione per il Sei Nazioni 2016, debuttando a Saint-Denis contro la Francia, e scendendo in campo anche nel match contro l’Irlanda, incontro nel quale ha realizzato la sua prima meta internazionale.
“La scorsa estate ho avuto la possibilità ed il piacere di svolgere la preparazione con il Benetton, conclusasi questa parentesi ho lavorato ancora più duro per guadagnarmi ulteriore interesse da parte del club, questa attenzione è stata motivo di soddisfazione ed orgoglio. Le oltre 40 presenze in Pro12, mi permettono di dire di conoscere bene questa competizione, dentro e fuori dal campo. Sono entusiasta di ritrovare questo campionato”.
Federico Zani, 27 anni, 179 cm per 120 Kg, è un utility della prima linea, che in più occasioni ha dimotrato di essere capace di ricoprire sia il ruolo di pilone sinistro e destro che di tallonatore. Zani nella sua carriera ha vestito le maglie del Colorno, Gran Ducato Parma, Cus Verona, Petrarca Rugby ed infine in questa stagione quella del Mogliano, squadra con la collezionato 17 presenze e 2 mete. Dallo scorso anno è stato inserito tra i convocati della Nazionale Emergenti ed ha partecipato alla Tblisi Cup, competizione nella quale ha avuto modo di mettere in mostra le sue qualità. Infine, Zani negli scorsi mesi ha avuto la possibilità di vestire la maglia biancoverde, come permit player, in occasione del match casalingo di Guinness Pro12 perso a pochi istanti dalla fine contro Munster.
“E’ stato sicuramente emozionante e mi ha riempito di gioia essere contattato da un club storico ed importante come il Benetton, sono molto orgoglioso di poter far parte di questo nuovo gruppo. Da parte mia c’è tanto entusiasmo e tanta voglia di lavorare per dare il mio contributo alla squadra, non vedo l’ora che inizi la nuova stagione”.
Andrea Buondonno, ala milanese, classe ‘92, è cresciuto nell’Union Rugby Milano, ha vestito le maglie dei Crociati, dei Lyons Piacenza, del Rugby Viadana e dall’anno scorso quella del Rugby Mogliano. Selezionato dalla Nazionale U.18 e Seven, pochi mesi fa è stato chiamato dal CT Jacques Brunel a far parte della lista dei 30 convocati per Italia vs Inghilterra, seconda giornata del Sei Nazioni 2016. Anche Buondonno, come già detto per Odiete e Zani, nel mese di febbraio si era allenato insieme al gruppo dei Leoni biancoverdi.
“Sono emozionato di poter vestire la maglia del Benetton, ho lavorato duro quest’anno al Mogliano sperando di ricevere una chiamata del genere. Arrivo con la consapevolezza di dover dimostrare ancora tanto al fine di ritagliarmi uno spazio vista la tanta competizione che ci sarà nel mio ruolo”.
Luca Sperandio, utility back fisico e veloce, classe 1996, Sperandio è un prodotto del vivaio biancoverde con cui ha vinto il campionato U16 nel 2002 e quello U18 nel 2014 battendo in finale il Rugby Colorno, match che lo ha visto autore di tre mete. Le sue prestazioni gli hanno permesso di debuttare, nonostante la giovane età, in Eccellenza con il Mogliano, club in cui ha disputato le ultime due stagioni sportive. Atleta da tempo nell’orbita della nazionale giovanile, negli ultimi due anni ha disputato due Sei Nazioni U20 ed un Mondiale di categoria. Convocato dal responsabile tecnico della nazionale Alessandro Troncon, domani disputerà la prima partita della World Cup U20 contro i padroni di casa dell’Inghilterra.
“Le mie sensazioni quando ho saputo dell'interessamento del Benetton sono state: questa è la più grande opportunità che un atleta giovane come me possa avere, fin da piccolo sognavo di indossare la maglia biancoverde e dopo lo scudetto vinto in Under 18 con questi colori, voglio poter dimostrare di essere all'altezza di far parte di questo gruppo. I miei obiettivi, essendo il più giovane, sono quelli di crescere per dare il maggior supporto e contributo possibile alla squadra cercando di trovare spazio per dimostrare le mie qualità”.
Federico Arigano
Responsabile Comunicazione
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giovedì 2 giugno 2016
Listen to What If I Was Nothing by All That Remains #np on #SoundCloud
Fra Cristoforo e la libertà e la pace che porta il perdono - Capitolo IV , I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
"L'emozione di una vita,ma resto sempre Ugo " Partito il tour estivo di Italrugby
BENETTON RUGBY: DEFINITO LO STAFF TECNICO CHE AFFIANCHERA' COACH CROWLEY
DEFINITO LO STAFF TECNICO CHE AFFIANCHERA' COACH CROWLEY
Treviso, 2 giugno 2016
Benetton Rugby Treviso è lieta di comunicare la definizione delle figure dello staff tecnico che affiancheranno il neo coach biancoverde, Kieran Crowley, durante il corso della stagione sportiva 2016/2017.
Il ruolo di tecnico del reparto dei trequarti verrà ricoperto da Ezio Galon. Trevigiano classe ’77, è cresciuto rugbisticamente nelle giovanili del Benetton. Dopo le esperienze in Italia con le maglie del Bologna e del San Donà, nel 1998 si trasferisce in Francia dove milita per sette stagioni. Le prime tre con la maglia del Bourgoin-Jallieu, altrettante con La Rochelle, con cui vince due coppe di Francia consecutive, ed infine con il Lione. Nel frattempo, già dal 2011 Galon era entrato nel giro della Nazionale, chiamato dall’allora C.T. Brad Johnstone per il Sei Nazioni di quell’anno.
Nel 2005 al termine dell’esperienza transalpina, Galon torna in Italia ingaggiato dall'Overmach Parma, con la squadra emiliana vince due Coppe Italia. In quella stagione viene convocato in Nazione dal C.T. Berbizier per i test di fine anno, in seguito per il Sei Nazioni 2006 e per le qualificazioni alla Coppa del Mondo del 2007, alla quale prende parte. Anche Mallet, tecnico della Nazionale del 2008, conferma Ezio, che disputa così tutti e cinque gli impegni del Sei Nazioni. Nell’estate di quell’anno l’utility back trevigiano torna al Benetton, con cui disputa quattro stagioni, nelle quali vince due campionati d’Italia, una Supercoppa italiana e fa il suo esordio in Celtic League ed Heineken Cup.
Nell’estate del 2012 Galon si trasferisce al Mogliano, vincendo il suo terzo scudetto italiano. Alla fine della stagione 2013/2014, lascia il rugby giocato per vestire i panni prima di assistente allenatore del Marchiol e poi quelli di capo allenatore dello stesso club nella stagione appena conclusa.
“Poter dare il mio contributo alla squadra della città in cui sono nato è sicuramente un onore, una grande responsabilità e non vedo l'ora di cominciare.
Ringrazio Treviso per l'opportunità offertami, sono entusiasta di poter far parte di questa nuova avventura e di poter essere al fianco di Kieran, Marius, Fabio Benvenuto, Marco e Fabio Ongaro e di tutti gli altri membri dello staff. A parte Kieran, sono tutte persone con cui ho già lavorato o giocato, di conseguenza conosco bene il loro valore. In quanto allenatore, lavorare al loro fianco sarà sicuramente un importante momento formativo per me.
L'ambizione è quella di dare il mio apporto alla crescita in quei settori in cui abbiamo accumulato del ritardo rispetto alle concorrenti, e far sì che i giocatori si divertano a giocare a rugby. Ho avuto la fortuna di militare nei primi due anni di Celtic League a Treviso e proprio per questo so qual è il livello di esigenza necessario per essere competitivi, vincere e di conseguenza divertirsi.
Per finire sono quattro anni che sono partito da Treviso, quattro anni in cui ho avuto l'opportunità di vincere uno scudetto e di cominciare la carriera da allenatore e di questo sarò sempre grato al Mogliano."
Il reparto degli avanti e la mischia verranno allenati da Fabio Ongaro, anche lui come Ezio Galon ex giocatore biancoverde, ha iniziato a giocare a rugby nel Casale, squadra con la quale ha fatto l’esordio in A2 nel 1994. La sua carriera professionistica è cominciata con il Benetton Rugby, dove ha militato dal 1998 al 2006 vincendo 5 volte lo scudetto, una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana. Successivamente è passato ai Saracens con cui ha giocato per quattro stagioni nella Premiership inglese. Terminata l’esperienza oltremanica Fabio è tornato in Italia con la maglia degli Aironi, l’altra franchigia italiana che insieme al Benetton nella stagione 2010/2011 aveva intrapreso il percorso celtico. Nell’estate del 2012, trascorso il secondo anno di contratto, Fabio diventa team manager delle Zebre, incarico ricoperto sino a settembre del 2014.
Fabio Ongaro nella sua carriera ha fatto stabilmente parte della Nazionale italiana sin dal 2000 quando l’allora CT azzurro Johnstone, nonostante il ruolo d’elezione di Fabio fosse quello di tallonatore, lo schiera terza linea nel test match contro il Canada. Lo stesso accade nel tour di metà anno del 2001 in Sudafrica e Sudamerica.
Sotto la gestione Kirwan, partecipa al Sei Nazioni 2003 e alla Coppa del Mondo dello stesso anno ricoprendo il ruolo di tallonatore. Successivamente Fabio prende parte a tutti i Sei Nazioni sino al 2012 ed ai Mondiali nel 2007 e nel 2011. Collezionando così 81 presenze e 25 punti in azzurro.
Infine ha fatto parte per due estati dello staff della nazionale giapponese guidato da Eddie Jones, occupandosi della mischia.
“Cercherò di mettermi a disposizione della società e della squadra per questa nuova avventura nel club che in passato mi ha dato tanto”.
Marco Bortolami, appese le scarpe al chiodo appena un mese fa, sfrutterà la sua esperienza internazionale per la cura delle touche ed insieme a Fabio Ongaro seguirà il reparto degli avanti. Nato a Padova il 12 giugno 1980, ha iniziato la propria carriera rugbistica del Petrarca, dove ha militato fino a 24 anni vincendo una Coppa Italia. Nel 2004 si trasferisce per due stagioni in Francia, al Narbonne in Top 16 prima di essere ingaggiato dagli inglesi del Gloucester, giocando per 4 anni in Premiership. Marco rientra in Italia nel 2010 vestendo la maglia degli Aironi, e dopo lo scioglimento di quest’ultimi prosegue la sua esperienza in Celtic League con le Zebre, squadra con cui ha giocato sino ad oggi e di cui è stato più volte capitano, come successo già con gli altri club in cui aveva militato.
In Nazionale fa il suo esordio nel 2001 contro la Namibia, un anno più tardi Kirwan lo nomina capitano dell’Italia nel match che vede gli azzurri sfidare gli All Blacks ad Hamilton. Diventa così il capitano più giovane della storia dell’Italrugby, nella stessa partita sigla la sua prima meta in Nazionale. Nel curriculum Bortolami inoltre vanta 112 caps con l’Italia, 12 Sei Nazioni in cui ha collezionato 51 presenze e 3 Mondiali (2003, 2007, 2011).
“È un grande onore poter far parte dello staff di una squadra importante come Treviso. Ho molta fiducia nei confronti delle persone che lavorano per il club, credo che insieme riusciremo a far crescere la squadra nel migliore dei modi. Non vedo l'ora di iniziare a lavorare con molti ragazzi con i quali sono sceso in campo fianco a fianco e con tutte le più giovani promesse del rugby italiano”
Infine Marius Goosen, che la scorsa stagione aveva inizialmente assunto la carica di director of rugby, per poi diventare in corsa l’head coach del Benetton Rugby; il prossimo anno ricoprirà il ruolo di assistente allenatore, in particolare curerà la fase difensiva. Tutto ciò al fine di esaltare le ottime qualità di tecnico, più volte dimostrate lungo il corso delle sue stagioni in biancoverde.
Nato a Kleinzee, in Sud Africa, il 6 aprile 1974, Marius Willem Goosen è arrivato a Treviso nel 2004 come centro e mediano di apertura.
In maglia biancoverde ha disputato 136 partite (102 di Campionato Italiano e 34 di Coppa Europa).
In precedenza, aveva indossato in Italia le maglie di Rugby Viadana e Rugby Roma e in patria quelle di Pumas, Blues Bulls, Bulls, Stormers e Western Province.
E' stato Emerging Springbok e Barbarian ed ha lasciato l'attività da giocatore al termine della stagione 2009/2010, entrando da allora all’interno dello staff tecnico.
“Sono felice del mio nuovo ruolo che mi vede allenatore della difesa. Come già successo negli ultimi sei mesi ed in passato, sarò più vicino al campo: è quello che più mi piace e che mi consente di dare il meglio di me”.
Federico Arigano
Responsabile Comunicazione
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