15Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?". 17Udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
lunedì 18 gennaio 2021
La chiamata di Levi, la chiamata di ognuno di noi
15Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?". 17Udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
giovedì 24 dicembre 2020
È apparsa la Grazia di Dio per tutti gli uomini
Tt 2,11-14
Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
lunedì 28 settembre 2020
Matteo 7,12-14
13Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. 14Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!
Proverbi 22,17-29
sabato 29 agosto 2020
La storia della salvezza è una storia fatta di migrazioni e spostamenti.
martedì 25 dicembre 2018
Buon Natale (2)
Questa pericope evangelica dal capitolo 2 di Luca qui riportata è presa dall'app Sacra Bibbia CEI (traduzione del 2008)
Dal Vangelo secondo Luca
Capitolo 2 versetti 1 - 20
1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: "Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia". 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
14"Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama".
15Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". 16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Buon Natale
Questa pericope evangelica dai capitoli 1 e 2 di Matteo qui riportata è presa dall'app Sacra Bibbia CEI (traduzione del 2008)
Dal Vangelo secondo Matteo
Capitolo 1
1 Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, 4Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, 5Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, 7Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, 8Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
12Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, 13Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, 14Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
17In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
18Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
22Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,
che significa Dio con noi. 24Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; 25senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.
Capitolo 2
1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: "Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo". 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6E tu, Betlemme,terra di Giuda,
non sei davverol’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele".
7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: "Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo".
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo".
14Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
16Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. 17Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamentogrande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più.
19Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino". 21Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. 22Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea 23e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: "Sarà chiamato Nazareno".
giovedì 11 ottobre 2018
Get up and walk 11 Ottobre 2018 Il rischio della fede
"Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa. Se siamo vuoti, possiamo contenere l’Universo."
Buddha
https://getupandwalk.gesuiti.it/2018/10/11/il-rischio-della-fede/
lunedì 1 ottobre 2018
Meditazione su Marco 9, 38-48 di Padre Gaetano Piccolo SJ
La meditazione è a questo link https://cajetanusparvus.com/2018/09/28/dacci-oggi-il-nostro-muro-quotidiano-il-vecchio-gioco-di-chi-finge-che-il-problema-stia-fuori/
Chiunque può partecipare con un proprio commento, questo è il mio,che leggendo la meditazione, troverete tra i vari commenti.
"Questa pericope evangelica rispecchia l'attualità. La famiglia è in crisi e lo stato non la tutela? La colpa è degli omosessuali e delle leggi come le unioni civili. C'è delinquenza? Il problema non è la delinquenza in sé e trovare soluzioni adatte, ma viene spostato su migranti, zingari, ecc.. Manca il lavoro? La colpa è degli stranieri che vengono a rubarcelo. E questo succede anche personalmente. Io ho un problema o qualcosa da migliorare? Sposto l'attenzione su un fattore esterno, anziché tagliare ciò che mi impedisce di vivere e rendere gloria a Dio. Personalmente mi sto sforzando di tagliare ciò che mi ostacola nel rendere gloria a Dio. "
Agnese Fiducia
Grazie a Dio e grazie a Padre Gaetano Piccolo SJ.
#AMDG
mercoledì 22 agosto 2018
“Mostrare accoglienza e rispetto nelle vostre parrocchie verso le persone lgbt e verso le loro famiglie”.
Incontro Mondiale delle Famiglie Dublino 2018
“Mostrare accoglienza e rispetto nelle vostre parrocchie verso le persone lgbt e verso le loro famiglie”.
https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/verso-le-persone-lgbt-accoglienza-e-rispetto
martedì 31 luglio 2018
31 Luglio 2018 Sant'Ignazio di Loyola - Meditazione
Il nemico si comporta come un falso amante che vuole restare nascosto
Ignazio di Loyola
commento di Mt 13,36-43, a cura di Stefano Titta SJ
https://getupandwalk.gesuiti.it/2018/07/31/questione-di-discernimento/
31 luglio festa di Sant'Ignazio di Loyola
Dai un'occhiata al Tweet di @antoniospadaro: https://twitter.com/antoniospadaro/status/1024185871250202625?s=09
Padre Antonio Spadaro SJ :"Come è facile oggi appassionarsi ad ideali umani intrisi di violenza e rivalsa. C’è voglia di lotta. Sant’Ignazio di #Loyola ci dia il gusto di appassionarci per la gloria di Dio, cioè per un Dio la cui gloria ci spinge a lavare i piedi, curare le ferite, riconciliare gli animi"
domenica 13 maggio 2018
Il discernimento è una questione soggettiva e personale? Di Gaetano Piccolo SJ
https://cajetanusparvus.com/2018/05/05/il-discernimento-e-una-questione-soggettiva-e-personale/
"Chi discerne, cerca il filo che collega elementi che di primo acchito appaiono frammentati: i propri movimenti interiori, la realtà presente, i possibili scenari futuri, ciò che la Parola di Dio suscita, nonché l’insegnamento della Chiesa.
Discernere vuol dire prendersi la responsabilità di tenere insieme questi elementi e dare loro un senso nella propria vita personale."
Di Gaetano Piccolo SJ tratto da: https://cajetanusparvus.com/2018/05/05/il-discernimento-e-una-questione-soggettiva-e-personale/
Al link per la versione integrale e capire il significato del discernimento cristiano.
sabato 6 gennaio 2018
Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo - Giornata mondiale Infanzia Missionaria - Ufficio delle letture
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode
Ant. Venite, adoriamo il Signore
apparso tra noi.
SALMO 94 Invito a lodare Dio
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi » (Eb 3,13).
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Ant. Venite, adoriamo il Signore
apparso tra noi.
INNO
Prostràti i santi Magi
adorano il Bambino,
offron doni d'Oriente:
oro, incenso e mirra.
O simboli profetici
di segreta grandezza,
che svelano alle genti
una triplice gloria!
Oro e incenso proclamano
il Re e Dio immortale;
la mirra annunzia l'Uomo
deposto dalla croce.
Betlemme, tu sei grande
fra le città di Giuda:
in te è apparso al mondo
il Cristo Salvatore.
Nelle sue mani il Padre
pose il giudizio e il regno:
lo attestano concordi
le voci dei profeti.
Non conosce confini
nello spazio e nel tempo
il suo regno d'amore,
di giustizia e di pace.
A te sia lode, o Cristo,
nato da Maria Vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. I re di Tarsis e delle isole
porteranno doni al re Signore.
SALMO 71
Dio, da' al re il tuo giudizio, *
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo *
e i tuoi poveri con rettitudine.
Le montagne portino pace al popolo *
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, †
salverà i figli dei poveri *
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole, *
quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull'erba, *
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †
e abbonderà la pace, *
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare, *
dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *
lambiranno la polvere i suoi nemici.
I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno, *
lo serviranno tutte le nazioni.
Egli libererà il povero che invoca *
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero *
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, *
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; †
si pregherà per lui ogni giorno, *
sarà benedetto per sempre.
Abbonderà il frumento nel paese, *
ondeggerà sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorirà come il Libano, *
la sua messe come l'erba della terra.
Il suo nome duri in eterno, *
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra *
e tutti i popoli lo diranno beato.
Benedetto il Signore, Dio di Israele, *
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre, †
della sua gloria sia piena tutta la terra. *
Amen, amen.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. I re di Tarsis e delle isole
porteranno doni al re Signore.
2 ant. Adorate il Signore nel suo tempio santo,
alleluia.
SALMO 95
Cantate al Signore un canto nuovo, *
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome, *
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli narrate la sua gloria, *
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode, *
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla, *
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui, *
potenza e splendore nel suo santuario.
Date al Signore, o famiglie dei popoli, †
date al Signore gloria e potenza, *
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri, *
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra. *
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».
Sorregge il mondo, perché non vacilli; *
giudica le nazioni con rettitudine.
Gioiscano i cieli, esulti la terra, †
frema il mare e quanto racchiude; *
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta †
davanti al Signore che viene, *
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia *
e con verità tutte le genti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2 ant. Adorate il Signore nel suo tempio santo,
alleluia.
3 ant. Angeli e potenze del cielo,
adorate il Signore, alleluia.
SALMO 96
Il Signore regna, esulti la terra, *
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono, *
giustizia e diritto sono la base del suo trono.
Davanti a lui cammina il fuoco *
e brucia tutt'intorno i suoi nemici.
Le sue folgori rischiarano il mondo: *
vede e sussulta la terra.
I monti fondono come cera davanti al Signore, *
davanti al Signore di tutta la terra.
I cieli annunziano la sua giustizia *
e tutti i popoli contemplano la sua gloria.
Siano confusi tutti gli adoratori di statue †
e chi si gloria dei propri idoli. *
Si prostrino a lui tutti gli dèi!
Ascolta Sion e ne gioisce, †
esultano le città di Giuda *
per i tuoi giudizi, Signore.
Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, *
tu sei eccelso sopra tutti gli dèi.
Odiate il male, voi che amate il Signore: †
lui che custodisce la vita dei suoi fedeli *
li strapperà dalle mani degli empi.
Una luce si è levata per il giusto, *
gioia per i retti di cuore.
Rallegratevi, giusti, nel Signore, *
rendete grazie al suo santo nome.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3 ant. Angeli e potenze del cielo,
adorate il Signore, alleluia.
V. I cieli annunziano la giustizia di Dio,
R. tutti i popoli contemplano la sua gloria.
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Isaia 60, 1-22
Il Signore manifesta la sua gloria sopra Gerusalemme
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
A quella vista sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba,
portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.
Tutti i greggi di Kedar si raduneranno da te,
i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio,
saliranno come offerta gradita sul mio altare;
renderò splendido il tempio della mia gloria.
Chi sono quelle che volano come nubi
e come colombe verso le loro colombaie?
Sono navi che si radunano per me,
le navi di Tarsis in prima fila,
per portare i tuoi figli da lontano,
con argento e oro,
per il nome del Signore tuo Dio,
per il Santo di Israele che ti onora.
Stranieri ricostruiranno le tue mura,
i loro re saranno al tuo servizio,
perché nella mia ira ti ho colpito,
ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te.
Le tue porte saranno sempre aperte,
non si chiuderanno né di giorno né di notte,
per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli
e i loro re che faranno da guida.
Perché il popolo e il regno
che non vorranno servirti periranno
e le nazioni saranno tutte sterminate.
La gloria del Libano verrà a te,
cipressi, olmi e abeti insieme,
per abbellire il luogo del mio santuario,
per glorificare il luogo dove poggio i miei piedi.
Verranno a te in atteggiamento umile
i figli dei tuoi oppressori;
ti si getteranno proni alle piante dei piedi
quanti ti disprezzavano.
Ti chiameranno Città del Signore,
Sion del Santo di Israele.
Dopo essere stata derelitta,
odiata, senza che alcuno passasse da te,
io farò di te l'orgoglio dei secoli,
la gioia di tutte le generazioni.
Tu succhierai il latte dei popoli,
succhierai le ricchezze dei re.
Saprai che io sono il Signore tuo salvatore
e tuo redentore, io il Forte di Giacobbe.
Farò venire oro anziché bronzo,
farò venire argento anziché ferro,
bronzo anziché legno,
ferro anziché pietre.
Costituirò tuo sovrano la pace,
tuo governatore la giustizia.
Non si sentirà più parlare di prepotenza nel tuo paese,
di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini.
Tu chiamerai salvezza le tue mura
e gloria le tue porte.
Il sole non sarà più
la tua luce di giorno,
né ti illuminerà più
il chiarore della luna.
Ma il Signore sarà per te luce eterna,
il tuo Dio sarà il tuo splendore.
Il tuo sole non tramonterà più
né la tua luna si dileguerà,
perché il Signore sarà per te luce eterna;
saranno finiti i giorni del tuo lutto.
Il tuo popolo sarà tutto di giusti,
per sempre avranno in possesso la terra,
germogli delle piantagioni del Signore,
lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.
Il piccolo diventerà un migliaio,
il minimo un immenso popolo;
io sono il Signore:
a suo tempo, farò ciò speditamente.
RESPONSORIO Is 60, 1. 3
R. Alzati, vestiti di luce, Gerusalemme, perché viene colui che t'illumina: * sopra di te brilla la gloria del Signore.
V. Alla tua luce cammineranno i popoli, i re allo splendore che ti irradia:
R. sopra di te brilla la gloria del Signore.
SECONDA LETTURA
Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 3 per l'Epifania, 1-3. 5; Pl 54, 240-244)
Il Signore ha manifestato in tutto il mondo la sua salvezza
La Provvidenza misericordiosa, avendo deciso di soccorrere negli ultimi tempi il mondo che andava in rovina, stabilì che la salvezza di tutti i popoli si compisse nel Cristo.
Un tempo era stata promessa ad Abramo una innumerevole discendenza che sarebbe stata generata non secondo la carne, ma nella fecondità della fede: essa era stata paragonata alla moltitudine delle stelle perché il padre di tutte le genti si attendesse non una stirpe terrena, ma celeste.
Entri, entri dunque nella famiglia dei patriarchi la grande massa delle genti, e i figli della promessa ricevano la benedizione come stirpe di Abramo, mentre a questa rinunziano i figli del suo sangue. Tutti i popoli, rappresentati dai tre magi, adorino il Creatore dell'universo, e Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la terra, perché ovunque «in Israele sia grande il suo nome» (cfr. Sal 75, 2).
Figli carissimi, ammaestrati da questi misteri della grazia divina, celebriamo nella gioia dello spirito il giorno della nostra nascita e l'inizio della chiamata alla fede di tutte le genti. Ringraziamo Dio misericordioso che, come afferma l'Apostolo, «ci ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E' lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto» (Col 1, 12-13). L'aveva annunziato Isaia: «Il popolo dei Gentili, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce e su quanti abitavano nella terra tenebrosa una luce rifulse» (cfr. Is 9, 1). Di essi ancora Isaia dice al Signore: «Popoli che non ti conoscono ti invocheranno, e popoli che ti ignorano accorreranno a te» (cfr. Is 55, 5).
«Abramo vide questo giorno e gioì» (cfr. Gv 8, 56). Gioì quando conobbe che i figli della sua fede sarebbero stati benedetti nella sua discendenza, cioè nel Cristo, e quando intravide che per la sua fede sarebbe diventato padre di tutti i popoli. Diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto il Signore aveva promesso lo avrebbe attuato (Rm 4, 20-21). Questo giorno cantava nei salmi David dicendo: «Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome» (Sal 85, 9); e ancora: «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia» (Sal 97, 2).
Tutto questo, lo sappiamo, si è realizzato quando i tre magi, chiamati dai loro lontani paesi, furono condotti da una stella a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l'un l'altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo che con Dio Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.
RESPONSORIO
R. In questo giorno di luce è apparso il Salvatore del mondo, annunziato dai profeti, adorato dagli angeli. * I magi vedono la sua stella, e pieni di gioia portano doni.
V. Un giorno santo risplende per noi: venite, nazioni, adorate il Signore.
R. I magi vedono la sua stella, e pieni di gioia portano doni.
INNO Te Deum
Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
ORAZIONE
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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Fonte iBreviary
giovedì 21 dicembre 2017
Padre Piero Gheddo riposa in pace PIME
EUROPA/ITALIA - Missione ed evangelizzazione: p. Gheddo su progressi e sfide del mondo missionario Milano (Agenzia Fides) -
P. Pietro Gheddo, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere, è deceduto ieri, 20 dicembre, all’età di 88 anni. Missionario e giornalista, è stata una delle più note personalità del mondo missionario italiano. I funerali si tengono il 23 dicembre alle 10 a Milano alla Chiesa del Pime.
Ordinato sacerdote il 28 giugno 1953 dal Card. Ildefonso Schuster, futuro beato, in oltre 60 anni di sacerdozio p. Gheddo ha scritto oltre 80 libri, pubblicato migliaia di articoli e servizi su riviste e periodici, curato trasmissioni radiofoniche e televisive: il tutto sempre incentrato sui temi della missione ad gentes, che ha potuto toccare con mano nei suoi 80 viaggi in tutto il mondo. Direttore di “Mondo e Missione” dal 1959 al 1994, è stato poi Direttore dell’Ufficio Storico del Pime. P. Gheddo ha collaborato alla stesura del decreto conciliare "Ad Gentes" e, negli anni ’90, all’enciclica “Redemptoris Missio”.
Il missionario è stato anche un collaboratore dell'Agenzia Fides: oggi lo ricordiamo ripubblicando una intervista che rilasciò all'Agenzia Fides nel 2003, in occasione del suo Giubileo sacerdotale, poco dopo la pubblicazione del suo libro "La missione continua. Cinquant'anni a servizio della Chiesa e del terzo mondo" (San Paolo 2003). Una intervista che tocca temi di forte attualità.
P. Gheddo, come valuta questo mezzo secolo di missione "ad gentes"?
Ho voluto raccontare, documentando quel che dico con la mia esperienza, come la missione ad gentes è cambiata dal 1953 al 2003, cioè nei miei 50 anni di sacerdozio e di giornalismo missionario. L'idea centrale che mi ha guidato è stata questa: le giovani generazioni non conoscono quasi nulla del tempo pre-conciliare e del Concilio Vaticano II (1962-1965), che invece io ho seguito da vicino, come "perito" della Commissione delle Missioni (nominato da Giovanni XXIII nel 1962) e come giornalista dell'Osservatore Romano proprio per le pagine quotidiane sul Concilio. Mi è parso interessante partire descrivendo com'era la missione ad gentes negli anni Cinquanta, com'è cambiata gradualmente e com'è oggi. Ho messo in risalto i progressi e le difficoltà del mondo missionario, indicando anche le vie per riprendere slancio nell'opera di annunzio del Vangelo e di conversione dell'umanità a Cristo, sempre secondo la mia esperienza di uomo che ha molto visitato e studiato soprattutto le giovani Chiese.
Oggi si parla di missione più di ieri, ma le vocazioni missionarie e gli aiuti diminuiscono. Forse perché i missionari sono visti come coloro che "scavano pozzi, costruiscono scuole e ospedali, aiutano i poveri, gli orfani, i carcerati", come fanno tante altre organizzazioni internazionali?
Io temo che oggi il missionario spesso non appaia all'opinione pubblica quello che realmente è: mandato dalla Chiesa per realizzare lo scopo della missione alle genti, cioè ai non cristiani, quindi evangelizzare e fondare la Chiesa "in quei popoli e gruppi in cui ancora non esiste". Cioè annunziare Gesù Cristo e battezzare quelli che credono in Lui, iniziando le prime comunità cristiane ovunque nel mondo (così dice il decreto conciliare "Ad Gentes", n. 6). Quindi, se il missionario è visto come operatore sociale, o altri ruoli politico-sociali pur rispettabili, e non come evangelizzatore, non possiamo poi lamentarci che diminuiscono le vocazioni e gli aiuti alle missioni.
Ritiene che la "missio ad gentes" tornerà ad occupare un posto importante?
Indubbiamente sì, perché tutti gli uomini hanno bisogno del Vangelo e non va dimenticato che circa la metà del genere umano, più di tre miliardi di uomini, non hanno mai sentito nominare Gesù Cristo. Dedico buona parte del libro a spiegare come si svolge oggi la missione ai non cristiani. Ci sono molte novità di cui non ci rendiamo conto, noi che abitiamo nei paesi di antica cristianità. Sono sempre più convinto che proprio la missione alle genti e le giovani Chiese proiettate verso i non cristiani possono rinnovare la "Nuova Evangelizzazione" nei nostri paesi che hanno alle spalle duemila anni di cristianesimo. E già ci stanno rinnovando non solo nelle forme pastorali, ma nell'entusiasmo della fede che porta alla missione.
Uno dei temi del suo libro è legato al mondo delle comunicazioni. Quale tipo di aiuto possono fornire i media alla missione ?
Non basta operare al servizio del Vangelo, bisogna anche informare, comunicare, raccontare le meraviglie dello Spirito in ogni parte del mondo. Spesso, visitando le missioni, anche recentemente in Indonesia, mi dico: qui stanno vivendo i primi tempi dell'annunzio del Vangelo e lo Spirito Santo agisce oggi come nei tempi apostolici; non è invecchiato lo Spirito, non è mai andato in pensione. Le giovani Chiese sono quelle che possono ridarci l'entusiasmo della fede, se solo conoscessimo quel che vi succede e se i missionari vivessero la loro esperienza con lo stupore giovanile che dà la fede. Siamo tutti troppo ammalati di pessimismo, di scoraggiamento, pensiamo che il mondo e la Chiesa vadano di male in peggio. Non è vero, il mondo e la Chiesa sono guidati da Dio, dallo Spirito Santo e vanno verso il Regno di Dio: la vita delle giovani Chiese e delle missioni lo dimostrano.
Su quali binari deve camminare la missione nel Terzo millennio perché si realizzi quella "primavera missionaria" indicata dal Papa nella Redemptoris Missio?
La missione è un'opera di fede, senza la fede in Cristo unico Salvatore dell'uomo non si capisce. Siamo in un momento di ribasso dello spirito missionario, proprio perché la fede, almeno nei nostri paesi di antica cristianità, si è appannata, non ha più la forza di un tempo. Il "tempo delle certezze" è passato, oggi la cultura moderna è quella del "pensiero debole", la "filosofia del dubbio sistematico". Nel libro insisto su questo, portando esempi concreti e positivi perché le teorie non bastano, la ripresa cristiana del nostro popolo verrà quando sapremo orientarlo verso la fede e la missione, come dice il Papa: "La fede si rafforza donandola!" (Redemptoris Missio, n. 2).
L'ultimo capitolo del suo libro è dedicato a "Il futuro della missione"...
La missione della Chiesa rimane sempre la stessa, ma deve cambiare moltissimo per adeguarsi ai tempi, ai luoghi e ai popoli presso cui si svolge:una missione col metodo del dialogo, con una forte apertura alle culture locali, impegnata nella promozione dell'uomo e dei popoli, privilegiando l'attenzione agli ultimi e ai diritti dell'uomo e della donna e via dicendo. Sempre però mantenendo ben fermo il principio che Cristo è l'unico Salvatore dell'uomo. Inoltre, bisogna dire che la missione alle genti è ancora agli inizi. Basta pensare che in Africa, con più di mille lingue parlate, il Vangelo è tradotto solo in circa 300 di esse. Viaggiando in Asia, ci sono immense regioni in cui non esiste nulla di cristiano, nulla di cattolico. Sono convinto che il tema missionario tornerà ad essere di grande attualità per la Chiesa, nel nostro tempo di globalizzazione. Ci sono valori "missionari", come saper guardare al di là dei nostri confini, considerare tutti i popoli come uguali e fratelli, avere un cuore e una testa grandi come il mondo, che sempre più dovranno caratterizzare i credenti in Cristo.
(PA) (Agenzia Fides 21/12/2017)
Fonte www.fides.org
mercoledì 20 dicembre 2017
Salmo 89 (88) - Psalm 89 (88)
Jesus Christ Our Lord is coming!
Advent isn't just the time of days before Christmas, every day we have to pray and love each other. Kindness is too much important and we can make this world better through kindness, smile, music, sport, work, writing, reading, caring , sharing: living!
I advise to read the Psalm 89 to understand all this. It is a beautiful prayer.
Here you can find this Psalm in Italian and then in English.
Italiano (Italian)
Salmo 89 (88)
1Maskil. Di Etan, l’Ezraita.
2Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
3perché ho detto: "È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà".
4"Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
5Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono".
6I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
7Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?
8Dio è tremendo nel consiglio dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.
9Chi è come te, Signore, Dio degli eserciti?
Potente Signore, la tua fedeltà ti circonda.
10Tu domini l’orgoglio del mare,
tu plachi le sue onde tempestose.
11Tu hai ferito e calpestato Raab,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.
12Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;
13il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.
14Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
15Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto.
16Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
17esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.
18Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
19Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.
20Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
"Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.
21Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
22la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.
23Su di lui non trionferà il nemico
né l’opprimerà l’uomo perverso.
24Annienterò davanti a lui i suoi nemici
e colpirò quelli che lo odiano.
25La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
26Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra.
27Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza".
28Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra.
29Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
30Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo.
31Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,
32se violeranno i miei statuti
e non osserveranno i miei comandi,
33punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa.
34Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
35Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.
36Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide.
37In eterno durerà la sua discendenza,
il suo trono davanti a me quanto il sole,
38sempre saldo come la luna,
testimone fedele nel cielo".
39Ma tu lo hai respinto e disonorato,
ti sei adirato contro il tuo consacrato;
40hai infranto l’alleanza con il tuo servo,
hai profanato nel fango la sua corona.
41Hai aperto brecce in tutte le sue mura
e ridotto in rovine le sue fortezze;
42tutti i passanti lo hanno depredato,
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.
43Hai esaltato la destra dei suoi rivali,
hai fatto esultare tutti i suoi nemici.
44Hai smussato il filo della sua spada
e non l’hai sostenuto nella battaglia.
45Hai posto fine al suo splendore,
hai rovesciato a terra il suo trono.
46Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
e lo hai coperto di vergogna.
47Fino a quando, Signore, ti terrai nascosto: per sempre?
Arderà come fuoco la tua collera?
48Ricorda quanto è breve la mia vita:
invano forse hai creato ogni uomo?
49Chi è l’uomo che vive e non vede la morte?
Chi potrà sfuggire alla mano degli inferi?
50Dov’è, Signore, il tuo amore di un tempo,
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?
51Ricorda, Signore, l’oltraggio fatto ai tuoi servi:
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
52con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano,
insultano i passi del tuo consacrato.
53Benedetto il Signore in eterno.
Amen, amen.
English (Inglese)
Psalm 89 (88)
I Will Sing of the Steadfast Love of the Lord
A Maskil of Ethan the Ezrahite.
1 I will sing of the steadfast love of the Lord, forever;
with my mouth I will make known your faithfulness to all generations.
2For I said, “Steadfast love will be built up forever;
in the heavens you will establish your faithfulness.”
3You have said, “I have made a covenant with my chosen one;
I have sworn to David my servant:
4‘I will establish your offspring forever,
and build your throne for all generations.’” Selah
5Let the heavens praise your wonders, O Lord,
your faithfulness in the assembly of the holy ones!
6For who in the skies can be compared to the Lord?
Who among the heavenly beings is like the Lord,
7a God greatly to be feared in the council of the holy ones,
and awesome above all who are around him?
8O Lord God of hosts,
who is mighty as you are, O Lord,
with your faithfulness all around you?
9You rule the raging of the sea;
when its waves rise, you still them.
10You crushed Rahab like a carcass;
you scattered your enemies with your mighty arm.
11 The heavens are yours; the earth also is yours;
the world and all that is in it, you have founded them.
12 The north and the south, you have created them;
Tabor and Hermon joyously praise your name.
13You have a mighty arm;
strong is your hand, high your right hand.
14 Righteousness and justice are the foundation of your throne;
steadfast love and faithfulness go before you.
15Blessed are the people who know the festal shout,
who walk, O Lord, in the light of your face,
16who exult in your name all the day
and in your righteousness are exalted.
17For you are the glory of their strength;
by your favor our horn is exalted.
18For our shield belongs to the Lord,
our king to the Holy One of Israel.
19 Of old you spoke in a vision to your godly one, and said:
“I have granted help to one who is mighty;
I have exalted one chosen from the people.
20 I have found David, my servant;
with my holy oil I have anointed him,
21so that my hand shall be established with him;
my arm also shall strengthen him.
22The enemy shall not outwit him;
the wicked shall not humble him.
23I will crush his foes before him
and strike down those who hate him.
24My faithfulness and my steadfast love shall be with him,
and in my name shall his horn be exalted.
25I will set his hand on the sea
and his right hand on the rivers.
26He shall cry to me, ‘You are my Father,
my God, and the Rock of my salvation.’
27And I will make him the firstborn,
the highest of the kings of the earth.
28My steadfast love I will keep for him forever,
and my covenant will stand firm for him.
29I will establish his offspring forever
and his throne as the days of the heavens.
30 If his children forsake my law
and do not walk according to my rules,
31if they violate my statutes
and do not keep my commandments,
32then I will punish their transgression with the rod
and their iniquity with stripes,
33but I will not remove from him my steadfast love
or be false to my faithfulness.
34I will not violate my covenant
or alter the word that went forth from my lips.
35Once for all I have sworn by my holiness;
I will not lie to David.
36His offspring shall endure forever,
his throne as long as the sun before me.
37Like the moon it shall be established forever,
a faithful witness in the skies.” Selah
38But now you have cast off and rejected;
you are full of wrath against your anointed.
39You have renounced the covenant with your servant;
you have defiled his crown in the dust.
40You have breached all his walls;
you have laid his strongholds in ruins.
41 All who pass by plunder him;
he has become the scorn of his neighbors.
42You have exalted the right hand of his foes;
you have made all his enemies rejoice.
43You have also turned back the edge of his sword,
and you have not made him stand in battle.
44You have made his splendor to cease
and cast his throne to the ground.
45You have cut short the days of his youth;
you have covered him with shame. Selah
46 How long, O Lord? Will you hide yourself forever?
How long will your wrath burn like fire?
47 Remember how short my time is!
For what vanity you have created all the children of man!
48 What man can live and never see death?
Who can deliver his soul from the power of Sheol? Selah
49Lord, where is your steadfast love of old,
which by your faithfulness you swore to David?
50 Remember, O Lord, how your servants are mocked,
and how I bear in my heart the insults of all the many nations,
51with which your enemies mock, O Lord,
with which they mock the footsteps of your anointed.
52 Blessed be the Lord forever!
Amen and Amen.
mercoledì 12 luglio 2017
Giovani Frati in ospedale - Testimonianze Francescane
lunedì 20 marzo 2017
Ogni bambino che nasce
"Ogni bambino che nasce ci reca il sorriso di Dio e ci invita a riconoscere che la vita è dono suo, dono da accogliere con amore e da custodire con cura, sempre e in ogni momento."
Benedetto XVI
venerdì 6 gennaio 2017
Epifania - Ufficio delle Letture
Epifania - Ufficio delle Letture
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode
Ant. Venite, adoriamo il Signore
apparso tra noi.
SALMO 94 Invito a lodare Dio
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi » (Eb 3,13).
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Ant. Venite, adoriamo il Signore
apparso tra noi.
INNO
Prostràti i santi Magi
adorano il Bambino,
offron doni d'Oriente:
oro, incenso e mirra.
O simboli profetici
di segreta grandezza,
che svelano alle genti
una triplice gloria!
Oro e incenso proclamano
il Re e Dio immortale;
la mirra annunzia l'Uomo
deposto dalla croce.
Betlemme, tu sei grande
fra le città di Giuda:
in te è apparso al mondo
il Cristo Salvatore.
Nelle sue mani il Padre
pose il giudizio e il regno:
lo attestano concordi
le voci dei profeti.
Non conosce confini
nello spazio e nel tempo
il suo regno d'amore,
di giustizia e di pace.
A te sia lode, o Cristo,
nato da Maria Vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. I re di Tarsis e delle isole
porteranno doni al re Signore.
SALMO 71
Dio, da' al re il tuo giudizio, *
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo *
e i tuoi poveri con rettitudine.
Le montagne portino pace al popolo *
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, †
salverà i figli dei poveri *
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole, *
quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull'erba, *
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †
e abbonderà la pace, *
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare, *
dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *
lambiranno la polvere i suoi nemici.
I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno, *
lo serviranno tutte le nazioni.
Egli libererà il povero che invoca *
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero *
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, *
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; †
si pregherà per lui ogni giorno, *
sarà benedetto per sempre.
Abbonderà il frumento nel paese, *
ondeggerà sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorirà come il Libano, *
la sua messe come l'erba della terra.
Il suo nome duri in eterno, *
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra *
e tutti i popoli lo diranno beato.
Benedetto il Signore, Dio di Israele, *
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre, †
della sua gloria sia piena tutta la terra. *
Amen, amen.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. I re di Tarsis e delle isole
porteranno doni al re Signore.
2 ant. Adorate il Signore nel suo tempio santo,
alleluia.
SALMO 95
Cantate al Signore un canto nuovo, *
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome, *
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli narrate la sua gloria, *
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode, *
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla, *
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui, *
potenza e splendore nel suo santuario.
Date al Signore, o famiglie dei popoli, †
date al Signore gloria e potenza, *
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri, *
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra. *
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».
Sorregge il mondo, perché non vacilli; *
giudica le nazioni con rettitudine.
Gioiscano i cieli, esulti la terra, †
frema il mare e quanto racchiude; *
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta †
davanti al Signore che viene, *
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia *
e con verità tutte le genti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2 ant. Adorate il Signore nel suo tempio santo,
alleluia.
3 ant. Angeli e potenze del cielo,
adorate il Signore, alleluia.
SALMO 96
Il Signore regna, esulti la terra, *
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono, *
giustizia e diritto sono la base del suo trono.
Davanti a lui cammina il fuoco *
e brucia tutt'intorno i suoi nemici.
Le sue folgori rischiarano il mondo: *
vede e sussulta la terra.
I monti fondono come cera davanti al Signore, *
davanti al Signore di tutta la terra.
I cieli annunziano la sua giustizia *
e tutti i popoli contemplano la sua gloria.
Siano confusi tutti gli adoratori di statue †
e chi si gloria dei propri idoli. *
Si prostrino a lui tutti gli dèi!
Ascolta Sion e ne gioisce, †
esultano le città di Giuda *
per i tuoi giudizi, Signore.
Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, *
tu sei eccelso sopra tutti gli dèi.
Odiate il male, voi che amate il Signore: †
lui che custodisce la vita dei suoi fedeli *
li strapperà dalle mani degli empi.
Una luce si è levata per il giusto, *
gioia per i retti di cuore.
Rallegratevi, giusti, nel Signore, *
rendete grazie al suo santo nome.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3 ant. Angeli e potenze del cielo,
adorate il Signore, alleluia.
V. I cieli annunziano la giustizia di Dio,
R. tutti i popoli contemplano la sua gloria.
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Isaia 60, 1-22
Il Signore manifesta la sua gloria sopra Gerusalemme
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
A quella vista sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba,
portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.
Tutti i greggi di Kedar si raduneranno da te,
i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio,
saliranno come offerta gradita sul mio altare;
renderò splendido il tempio della mia gloria.
Chi sono quelle che volano come nubi
e come colombe verso le loro colombaie?
Sono navi che si radunano per me,
le navi di Tarsis in prima fila,
per portare i tuoi figli da lontano,
con argento e oro,
per il nome del Signore tuo Dio,
per il Santo di Israele che ti onora.
Stranieri ricostruiranno le tue mura,
i loro re saranno al tuo servizio,
perché nella mia ira ti ho colpito,
ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te.
Le tue porte saranno sempre aperte,
non si chiuderanno né di giorno né di notte,
per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli
e i loro re che faranno da guida.
Perché il popolo e il regno
che non vorranno servirti periranno
e le nazioni saranno tutte sterminate.
La gloria del Libano verrà a te,
cipressi, olmi e abeti insieme,
per abbellire il luogo del mio santuario,
per glorificare il luogo dove poggio i miei piedi.
Verranno a te in atteggiamento umile
i figli dei tuoi oppressori;
ti si getteranno proni alle piante dei piedi
quanti ti disprezzavano.
Ti chiameranno Città del Signore,
Sion del Santo di Israele.
Dopo essere stata derelitta,
odiata, senza che alcuno passasse da te,
io farò di te l'orgoglio dei secoli,
la gioia di tutte le generazioni.
Tu succhierai il latte dei popoli,
succhierai le ricchezze dei re.
Saprai che io sono il Signore tuo salvatore
e tuo redentore, io il Forte di Giacobbe.
Farò venire oro anziché bronzo,
farò venire argento anziché ferro,
bronzo anziché legno,
ferro anziché pietre.
Costituirò tuo sovrano la pace,
tuo governatore la giustizia.
Non si sentirà più parlare di prepotenza nel tuo paese,
di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini.
Tu chiamerai salvezza le tue mura
e gloria le tue porte.
Il sole non sarà più
la tua luce di giorno,
né ti illuminerà più
il chiarore della luna.
Ma il Signore sarà per te luce eterna,
il tuo Dio sarà il tuo splendore.
Il tuo sole non tramonterà più
né la tua luna si dileguerà,
perché il Signore sarà per te luce eterna;
saranno finiti i giorni del tuo lutto.
Il tuo popolo sarà tutto di giusti,
per sempre avranno in possesso la terra,
germogli delle piantagioni del Signore,
lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.
Il piccolo diventerà un migliaio,
il minimo un immenso popolo;
io sono il Signore:
a suo tempo, farò ciò speditamente.
RESPONSORIO Is 60, 1. 3
R. Alzati, vestiti di luce, Gerusalemme, perché viene colui che t'illumina: * sopra di te brilla la gloria del Signore.
V. Alla tua luce cammineranno i popoli, i re allo splendore che ti irradia:
R. sopra di te brilla la gloria del Signore.
SECONDA LETTURA
Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 3 per l'Epifania, 1-3. 5; Pl 54, 240-244)
Il Signore ha manifestato in tutto il mondo la sua salvezza
La Provvidenza misericordiosa, avendo deciso di soccorrere negli ultimi tempi il mondo che andava in rovina, stabilì che la salvezza di tutti i popoli si compisse nel Cristo.
Un tempo era stata promessa ad Abramo una innumerevole discendenza che sarebbe stata generata non secondo la carne, ma nella fecondità della fede: essa era stata paragonata alla moltitudine delle stelle perché il padre di tutte le genti si attendesse non una stirpe terrena, ma celeste.
Entri, entri dunque nella famiglia dei patriarchi la grande massa delle genti, e i figli della promessa ricevano la benedizione come stirpe di Abramo, mentre a questa rinunziano i figli del suo sangue. Tutti i popoli, rappresentati dai tre magi, adorino il Creatore dell'universo, e Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la terra, perché ovunque «in Israele sia grande il suo nome» (cfr. Sal 75, 2).
Figli carissimi, ammaestrati da questi misteri della grazia divina, celebriamo nella gioia dello spirito il giorno della nostra nascita e l'inizio della chiamata alla fede di tutte le genti. Ringraziamo Dio misericordioso che, come afferma l'Apostolo, «ci ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E' lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto» (Col 1, 12-13). L'aveva annunziato Isaia: «Il popolo dei Gentili, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce e su quanti abitavano nella terra tenebrosa una luce rifulse» (cfr. Is 9, 1). Di essi ancora Isaia dice al Signore: «Popoli che non ti conoscono ti invocheranno, e popoli che ti ignorano accorreranno a te» (cfr. Is 55, 5).
«Abramo vide questo giorno e gioì» (cfr. Gv 8, 56). Gioì quando conobbe che i figli della sua fede sarebbero stati benedetti nella sua discendenza, cioè nel Cristo, e quando intravide che per la sua fede sarebbe diventato padre di tutti i popoli. Diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto il Signore aveva promesso lo avrebbe attuato (Rm 4, 20-21). Questo giorno cantava nei salmi David dicendo: «Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome» (Sal 85, 9); e ancora: «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia» (Sal 97, 2).
Tutto questo, lo sappiamo, si è realizzato quando i tre magi, chiamati dai loro lontani paesi, furono condotti da una stella a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l'un l'altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo che con Dio Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.
RESPONSORIO
R. In questo giorno di luce è apparso il Salvatore del mondo, annunziato dai profeti, adorato dagli angeli. * I magi vedono la sua stella, e pieni di gioia portano doni.
V. Un giorno santo risplende per noi: venite, nazioni, adorate il Signore.
R. I magi vedono la sua stella, e pieni di gioia portano doni.
INNO Te Deum
Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.
[*] Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
[*] Quest'ultima parte dell'inno si può omettere.
ORAZIONE
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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Fonte iBreviary
Epifania
Epifania
Fonte www.chiesacattolica.it
Venerdì 6 Gennaio 2017 versione testuale
Leggi la Liturgia e la Bibbia CEI
EPIFANIA DEL SIGNORE
Colore Liturgico Bianco
ANTIFONA
È venuto il Signore nostro re:
nelle sue mani è il regno,
la potenza e la gloria.(cf. Ml 3,1; 1Cr 19,12)
COLLETTA
O Dio, che in questo giorno,
con la guida della stella,
hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio,
conduci benigno anche noi,
che già ti abbiamo conosciuto per la fede,
a contemplare la grandezza della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
La gloria del Signore brilla sopra di te.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 60,1-6
Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l'abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.
Parola di Dio
R Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 71
R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.
SECONDA LETTURA
ORA È STATO RIVELATO CHE TUTTE LE GENTI SONO CHIAMATE, IN CRISTO GESÙ, A CONDIVIDERE LA STESSA EREDITÀ.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 3,2-3a.5-6
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
Parola di Dio
R Rendiamo graziea Dio.
ACCLAMAZIONE AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore. (Cfr Mt 2,2)
Alleluia.
VANGELO
Siamo venuti dall'oriente per adorare il re.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele"». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
Parola del Signore
R Lode a te o Cristo
ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA
(Dopo la proclamazione del Vangelo, il diacono o il sacerdote
o un altro ministro idoneo può dare l’annunzio del giorno della Pasqua).
Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 16 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 1 marzo.
L’Ascensione del Signore, il 28 maggio.
La Pentecoste, il 4 giugno.
La prima domenica di Avvento, il 3 dicembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
Amen.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Guarda, o Padre, i doni della tua Chiesa,
che ti offre non oro, incenso e mirra,
ma colui che in questi santi doni è significato,
immolato e ricevuto: Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.Amen.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Noi abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti con doni per adorare il Signore. (cf. Mt 2,2)
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La tua luce, o Dio, ci accompagni sempre e in ogni luogo,
perché contempliamo con purezza di fede
e gustiamo con fervente amore il mistero
di cui ci hai fatto partecipi.
Per Cristo nostro Signore.
Amen