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lunedì 15 gennaio 2024

Dating? No! Meglio la realtà...

Facebook sa anche che tipo di donna mi piace e me la mette nella pubblicità di dating... 

Questa pubblicità mi fa morire dalle risate.

Però scherzi a parte, io preferisco la realtà che è molto meglio...

Inutile stressarsi e affannarsi alla ricerca di un partner che poi non si trova...

In questo tipo di amore chi cerca non trova. 

L'innamoramento arriva inaspettatamente, magari quando non passa nemmeno per la mente di voler avere qualcuno al proprio fianco... 

Nelle situazioni più inaspettate per innamorarsi io mi sono innamorata e/o qualcuno mi ha fatta innamorare... 😉

#esperienzaunica #innamorarsi #innamoramento

venerdì 23 giugno 2023

Papa Francesco:"La cultura è come un grande fiume: disseta la mente, irriga l’anima, fa crescere la società"..

 

Ultimamente  Papa Francesco(come è già accaduto durante il suo pontificato) ha parlato agli artisti o rivolto meravigliose parole sulla cultura, la parola, l'arte letteraria, la poesia, ecc...

Il 27 maggio si è rivolto ad artisti, scrittori, poeti, sceneggiatori e registi e ha detto: "La parola letteraria è come una spina nel cuore che muove alla contemplazione e ti mette in cammino". "L’artista è l’uomo che con i suoi occhi guarda e insieme sogna, vede più in profondità, profetizza, annuncia un modo diverso di vedere e capire le cose che sono sotto i nostri occhi. Infatti, la poesia non parla della realtà a partire da princìpi astratti, ma mettendosi in ascolto della realtà stessa: il lavoro, l’amore, la morte e tutte le piccole grandi cose che riempiono la vita". 


Il 29 Aprile in Ungheria parlando ai giovani ha detto: "La cultura è come un grande fiume:  disseta la mente, irriga l’anima, fa crescere la società".


Oggi ha incontrato illustri artisti nella Cappella Sistina. Cito alcune frasi del discorso odierno.
"L’artista ricorda a tutti che la dimensione nella quale ci muoviamo, anche quando non ne siamo consapevoli, è quella dello Spirito.La vostra arte è come una vela che si riempie dello Spirito e fa andare avanti". “La creatività dell’artista sembra così partecipare della passione generativa di Dio. Siete alleati del sogno di Dio! Siete occhi che guardano e che sognano”. “Sì, l’artista è un bambino – non deve suonare come un’offesa –; significa che si muove anzitutto nello spazio dell’invenzione, della novità, della creazione, del mettere al mondo qualcosa che così non si era mai visto. Facendo questo, smentisce l’idea che l’uomo sia un essere per la morte”. “Una delle cose che avvicinano l’arte alla fede è il fatto di disturbare un po’. L’arte e la fede non possono lasciare le cose così come stanno: le cambiano, le trasformano, le convertono. L’arte non può mai essere un anestetico; dà pace, ma non addormenta le coscienze, le tiene sveglie”. "Come i profeti biblici, ci mettete di fronte a cose che a volte danno fastidio, criticando i falsi miti di oggi, i nuovi idoli, i discorsi banali, i tranelli del consumo, le astuzie del potere”. "In questo essere coscienze critiche, vi sento alleati per tante cose che mi stanno a cuore, come la difesa della vita umana, la giustizia sociale, gli ultimi, la cura della casa comune, il sentirci tutti fratelli. Mi sta a cuore l’umanità dell’umanità".

Il 28 maggio scorso al Regina Caeli Papa Francesco ha ricordato Alessandro Manzoni con queste parole: "Lo scorso 22 maggio si è commemorato il 150° anniversario della morte di una delle figure più alte della letteratura, Alessandro Manzoni. Egli, attraverso le sue opere, è stato cantore delle vittime e degli ultimi: essi sono sempre sotto la mano protettrice della Provvidenza divina, che «atterra e suscita, affanna e consola»; e sono sostenuti anche dalla vicinanza dei pastori fedeli della Chiesa, presenti nelle pagine del capolavoro manzoniano".


Per leggere per intero questi discorsi
29  Aprile 2023 https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/april/documents/20230429-ungheria-giovani.html
27 maggio 2023 https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/may/documents/20230527-convegno.html
23 giugno 2023 https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/june/documents/20230623-artisti.html
28 maggio 2023 https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2023/documents/20230528-regina-caeli.html


Il Papa ha scritto una lettera apostolica su Blaise Pascal in occasione dei 400 anni dalla nascita https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_letters/documents/20230619-sublimitas-et-miseria-hominis.html

Questi discorsi di Papa Francesco che riguardano arte, cultura, mi riempiono il cuore. Mi fanno capire che non sto sprecando il mio tempo e che sono dalla parte giusta. Mi spronano ad andare avanti. 

Il Papa parla al mondo intero. Io,invece, mi trovo in Italia. Purtroppo in Italia non è facile trovare lavoro e lavorare con la cultura. Si legge poco, l'editoria è in crisi. In molti preferiscono i social networks ai quotidiani per le notizie. Con la  cultura potremmo lavorare tutti. Basterebbe anche solo tenere le biblioteche aperte tutti i giorni e tutto il giorno con impiegati a turno e spazi lettura per permettere la lettura a ragazzi, famiglie, e a tutti coloro  che vogliono  leggere, magari portando alla lettura  anche chi non legge. Sarebbe utile anche per allontanare le persone da dipendenze da internet, pornografia, droghe, alcol, giochi d'azzardo, e per allontanare dalla delinquenza. 

Leggere fa bene al cervello, alla salute, aiuta ad aprire la mente e il cuore. Biblioteche, librerie, libri, devono essere considerati beni di prima necessità. 

Nel periodo storico che stiamo vivendo tra guerre, fakenews, sonno della ragione, banalità del male, c'è bisogno di esseri umani che si ritrovino insieme e attraverso l'arte letteraria, la lettura di libri e riviste, la musica, quadri, possano contribuire alla fraternità umana. 

 




lunedì 14 novembre 2022

Cosa dice la legge 194?

 Cosa dice la Legge ● Rispetto per l’essere umano nei primi stadi della vita (principio generale)

Art. 3 della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo del 1948: “Ogni individuo ha diritto alla vita...”. • Art. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950: “Il diritto di tutte le persone alla vita è protetto dalla legge”. • Art. 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività... La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. • Art 1 della Legge 22 maggio 1978 n. 194: “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”. ● L’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG): definizione 

È qualsiasi interruzione della gravidanza prima del suo termine fisiologico (9 mesi); prima, cioè, che il bambino sia in grado di condurre una vita extrauterina autonoma. L’interruzione volontaria della gravidanza è detta “aborto”. ● L’Interruzione Volontaria della Gravidanza entro i primi 90 giorni • Per la legge (Art. 4 Legge 22 maggio 1978 n. 194) : L’interruzione volontaria della gravidanza può essere effettuata entro i primi 90 giorni quando la donna accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto ilconcepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito. ● L’Interruzione Volontaria della Gravidanza dopo i 90 giorni solo se autorizzata dal medico • L’Art. 6 della Legge 22 maggio 1978 n. 194 stabilisce che l’interruzione volontaria della gravidanza dopo i primi novanta giorni, può essere praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

 • L’Art. 7 della stessa legge stabilisce che i processi patologici che configurino i casi previsti dall’articolo 6 vengano accertati daun medico del servizio ostetrico - ginecologico dell’ente ospedaliero in cui deve praticarsi l’intervento... che può avvalersi della collaborazione di altri medici specialisti. Qualora l’interruzione della gravidanza si rendesse necessaria per un imminente pericolo per la vita della donna, l’intervento può essere praticato anche senza lo svolgimento delle procedure previste... e al di fuori delle sedi consentite. Qualora sussistesse la possibilità di vita autonoma del feto, ... il medico che esegue l’intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto. • L'art. 9 della stessa legge riconosce il diritto all'obiezione di coscienza al personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie. L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamentedirette a determinare l'interruzione della gravidanza, e non dall'assistenza antecedente e conseguente all'intervento. 

• La Corte di Cassazione (n. 14488/2004) ha affermato che l’interruzione volontaria della gravidanza in presenza di malformazioni del bambino è permessa solo quando sussista un grave pericolo per la salute o la vita della gestante. La legge, invece, tutela il diritto a nascere del concepito, anche se affetto da patologie o malformazioni; tutela, cioè, l’evoluzione della gravidanza esclusivamente verso la nascita e non verso la non nascita. L’aborto eugenetico, infatti, non è consentito né come diritto della gestante né come un diritto del nascituro. ll “diritto a nascere sani” significa solo che nessuno può procurare al nascituro lesioni o malattie con dei comportamento omissivi o commissivi, colposi o dolosi (art. 32 Cost. - Cass. n.589/1999). Il diritto a nascere sani può essere interpretato solo nel senso di proteggere la salute e la vita del bambino.Nel 1978, il legislatore ha fatto precedere le disposizioni relative all’IVG da un principio di ordine generale (vale a dire che si impone a tutti) e per convenzione accettato da tutti (in quanto inscritto nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo): il diritto al rispetto dell’essere umano a partire dall’inizio della vita. E tale diritto alla vita è conferito ad ogni essereumano. La legge 194/1978 ha introdotto delle deroghe, delle eccezioni, a questo principio fondamentale. A dispetto della sua banalizzazione, e dell’essere divenuta una pratica «di convenienza», l’IVG costituisce una deroga ben delimitata dalla legge e non certo un diritto. Ciononostante, la legge viene spesso interpretata in modo che l’aborto possa essere praticato in quasi ogni circostanza, trasformandosi cosí, di fatto, in un diritto ingiusto che vìola la vita del bambino. L’aborto in Italia Anche se il numero degli aborti è in calo (dai 234 mila del 1982 agli 85.000 circa del 2016), questa riduzione è solo apparente. Sono incrementate, infatti, proprio dal 1982 le vendite delle varie pillole (del giorno dopo, dei cinque giorni, della RU486) che hanno contribuito a ridurre l’accesso a cliniche e ospedali per interrompere le gravidanze, mahanno incrementato il numero degli aborti “nascosti”. 5.642.070 sono i feti abortiti dal 1978 ad oggi. 5.642.070 bambini unici ed insostituibili. Dei numeri facili da ricordare I numeri dell’aborto sono facili da ricordare: 1, 2, 3, 4 • 1 aborto ogni 2 donne • 1 aborto ogni 3 nascite • 1 aborto ogni 4 concepimenti • 1 IVG su 2 praticata su donne che hanno meno di 25 anni.

Keys to Bioethics, Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e Fondazione Jérôme Lejeune.

https://play.google.com/store/books/details?id=LW9yEAAAQBAJ Questo libro del dicastero per la vita tratta questi argomenti e c'è scritto anche il testo della legge 194. Bene leggendo il testo della legge si vede come questa legge non sia applicata. 

venerdì 19 agosto 2022

Le patate vanno sbucciate prima della cottura. Ecco perché.


La solanina ad alte concentrazioni fa male alla salute e non va via con la cottura,ma ci sono persone (tra cui nutrizionisti, medici, cuochi, anche nelle ricette che vediamo su internet, in tv o leggiamo nelle riviste) che stanno continuando a consigliare di cuocere le patate con tutta la buccia. 

La buccia di patate ha una forte concentrazione di solanina. E come  ho già scritto sopra, la solanina ad alte concentrazioni fa male alla salute e non va via con la cottura. Tra coloro che consigliano la buccia delle patate (cioè di cucinare la patata con tutta la buccia, addirittura anche friggere la patata per intera con tutta la buccia) ci sono due dottoresse (molto seguite sui social networks) che sono laureate in medicina e specializzate pure in nutrizione, che hanno studiato una alla Cattolica e l'altra alla Sapienza (dunque in due facoltà di medicina molto prestigiose e dove si impara parecchio), la cosa mi rende ancora più perplessa. Vi allego un link in cui il professore Antonello Paparella lo spiega, rispondendo alla domanda di un una persona comune che vuole capire cosa succede alla solanina della buccia delle patate con le alte temperature. 

Buona lettura e per favore se ci dicono di cuocere le patate  con  la  buccia non ascoltiamoli e continuiamo a sbucciare le patate prima di metterle a cuocere.

https://ilfattoalimentare.it/solanina-patate-paparella.html

domenica 26 giugno 2022

Il trionfo della vita, della pace e della dignità è possibile.

Interrompere la gravidanza vuol dire decidere non del proprio corpo, non del proprio futuro, ma di un bambino o bambina, del suo corpo, della sua vita, del suo futuro, un altro corpo, un'altra persona. Con l'interruzione  volontaria della gravidanza si stabilisce chi può vivere e chi no. E si priva il mondo di persone che ameranno e faranno del bene, si  priva il mondo di intere generazioni. 

Viene tanto usata la violenza sulle donne per giustificare l'interruzione di gravidanza.  Innanzitutto quando si è state violentate bisogna trovare aiuto e  tutte le cure del caso. Nelle strutture di emergenza in cui si curano donne che arrivano dopo aver subito  violenza vengono anche somministrati farmaci che impediscono l'annidamento tra ovulo e sperma. E non tutte le donne violentate resteranno incinte. Mentre non tutte le donne che vanno ad interrompere la gravidanza sono state violentate.

Poi sta circolando un video di una nota organizzazione per la difesa dei diritti umani (che non voglio menzionare) che propone il restare incinta e avere una gravidanza, partorire e crescere figli come se fossero la cosa più brutta,pericolosa, cattiva, violenta che possa accadere non solo ad una donna, ma a tutte le persone (cioè donne che si considerano uomini o che non si identificano con nessun sesso). Si vuole instillare il pensiero che le nostre mamme abbiano sbagliato a farci nascere? Che possiamo fare sesso, ma se si resta incinta bisogna subito interrompere la gravidanza, interromperla anche se si è in una fase avanzata della gravidanza, che è brutto avere figli. Dunque la donna può essere oggetto per un uomo, che così può usarla per sfogarvi le proprie frustrazioni sessuali. Però la donna non può e non deve essere madre. Può restare incinta, ma che interrompa, altrimenti  che ne sarà del suo futuro?

Poi si dice:"Se non c'è  l'aborto legale niente sesso". Ebbene si presume che si faccia sesso perché quella donna e quell'uomo si amano e si desiderano, sapendo che facendo sesso si può restare incinta. Per quanto io non condivida i medoti per evitare gravidanze, ma non è meglio usare questi metodi (per altro esistono quelli naturali e anche molto efficaci) anziché far formare una nuova vita? O se non volete restare incinta,allora non fate sesso. 

Sempre per giustificare l'interruzione di gravidanza si parla del fatto che ancora non si è formata la persona, ma allora come si diventerà bambini, adolescenti e persone adulte se non si è stati concepiti, non sì è stati embrioni prima e poi feti e poi stati partoriti?

Ricordo che in tante parti del mondo si può partorire e lasciare il bambino/la bambina in ospedale per l'adozione. 

Mentre si può fare sesso con una persona del proprio sesso (tanti di noi non sono eterosessuali) , per restare incinta la donna ha fatto sesso con un uomo. 

È fondamentale educare gli uomini, sin da quando sono bambini e adolescenti, che le donne non sono oggetti per soddisfare il loro piacere. Per questo bisogna abolire la pornografia e la  prostituzione. Oltre a condannare  i trafficanti,bisogna colpire la domanda, dando punizioni esemplari e rieducando i clienti. Bloccando la distribuzione della pornografia. Proteggendo i bambini anziché i padroni di questi portali. 

Bisogna costruire una civiltà della vita, in cui gli esseri umani, gli animali e la natura vengono rispettati anziché abusati, venduti, ridotti in schiavitù, inquinati, degradati. Fino a quando ci saranno questi crimini non ci sarà nemmeno la pace nel mondo. 

La pace inizia vivendo in  pace con se stessi e non usando donne e bambini. La giustizia senza la misericordia non va da nessuna parte. 

E le donne - spesso minorenni- che sono state utilizzate per la realizzazione di video e film porno, o che sono schiavizzate nella prostituzione possono iniziare una nuova vita senza sfruttamento sessuale. 

Qualcuno dei lettori può obiettare che in questo testo sto mischiando troppi argomenti. 

In realtà sono cose collegate tra loro. Fino a quando donne, bambini, esseri umani e la natura saranno utilizzati come oggetti di uso e consumo per farne ciò che si vuole, per distruggerli, sarà anche considerato normale interrompere la gravidanza, ridurre in schiavitù le donne,anche uccidere e fare le guerre. 



venerdì 11 febbraio 2022

Si può continare a vivere così?

 Si può continuare a vivere bene e con la coscienza a posto quando la maggioranza della popolazione umana in questo mondo vive ai margini?

Donne e bambini che vengono torturati e schiavizzati? Rapiti, violentati, costretti alla prostituzione?

E come possono esistere uomini che non si fanno scrupoli e pagano per fare sesso? Che pagano le piattaforme della pornografia che alimentano il traffico di esseri umani,la pedofilia e rendono le donne un oggetto d'uso e consumo?

Si può vivere così? Sapendo che i cambiamenti climatici, la siccità e l'inquinamento atmosferico fanno aumentare il traffico di esseri umani? Mi spiego: una mamma per mancanza di acqua non può più coltivare il suo terreno, non ha così cibo per la famiglia e per venderlo al mercato per guadagnare e poter pagare la scuola dei figli. La famiglia si impoverisce ulteriormente: o si muore di fame o si scappa alla ricerca di opportunità altrove.

Guerre, armi, traffico di esseri umani, inquinamento dell'acqua, inquinamento atmosferico....


Riflettiamo e facciamo del nostro meglio per fare tutto il possibile per cambiare rotta, per rendere questo mondo più giusto. Iniziamo vivendo in pace noi stessi, facendo sempre il bene e vivendo in pienezza una vita semplice, amandoci gli uni gli altri. 



sabato 30 ottobre 2021

L'ingiustizia è il sopruso di persone che usano l'intelligenza per commettere cattive azioni contro il prossimo.

 Ricordiamo le lettere di San Paolo Apostolo in cui è scritto che Dio ha scelto ciò che è stolto agli occhi del mondo,ciò che è debole agli occhi del mondo,per confondere i potenti di questo mondo. La vera forza per Dio è un'altra. 

L'ingiustizia non è il sopruso del forte verso il debole. 

L'ingiustizia è il sopruso di persone che usano l'intelligenza per commettere cattive azioni contro il prossimo.

sabato 2 ottobre 2021

Non può esistere il mondo senza noi donne

 Non può esistere il mondo senza donne. Senza donne manca tutto,manca la vita stessa. Sono le donne a contribuire al miglioramento e al benessere della società. Ad #EoF2021 (The Economy of Francesco) che sto vedendo oggi in diretta la maggioranza degli intervenuti sono donne. Giovani donne ricercatrici che stanno facendo ricerche scientifiche per agire adesso per migliorare economia, finanza, per lo sviluppo sostenibile. Queste donne stanno trovando le soluzioni. 

 

lunedì 19 luglio 2021

Sami Modiano

 “SAMI, TU SEI FORTE. DEVI FARCELA. CE LA FARAI!”


Oggi è il compleanno di Sami Modiano, ebreo sopravvissuto ad Auschwitz, che oggi compie 91 anni e a cui noi di Progetto Dreyfus auguriamo un felice mazal tov!


Sono ancora troppe le persone, soprattutto i ragazzi, che ancora oggi non conoscono la storia di questo Signore, una testimonianza vivente di ciò che l’uomo fu in grado di fare a un altro uomo.


Sami ormai ha poco più di 13 anni, ma ne dimostra alcuni di più. La famiglia, giunta a Birkenau, supera la prima brutale selezione: il cenno a sinistra del medico nazista, che giudicava a vista, voleva dire camera a gas e forno; il cenno a destra indicava i “privilegiati”, risparmiati perché giudicati adatti ai lavori più duri. In pochi giorni di internamento, quasi tutto diventa chiaro, anche nello sguardo ancora innocente di un ragazzino. La fugace e quotidiana visione di sua sorella, oltre la cortina di ferro attraversata dalla corrente, conforta Sami fino al giorno in cui non la vede più, e comprende che è andata all’infermeria, anticamera della morte. Suo padre, prostrato dal lavoro massacrante, dal freddo, dalla fame e dalle torture gli rivela, una sera, che ha deciso di farsi visitare, metafora che significa “non ce la faccio più”. Ma prima di consegnarsi agli assassini, impone al figlio di tenere duro. «Sami, tu sei forte. Devi farcela. Ce la farai!». E così il ragazzino di Rodi, diventato adulto, resta solo a combattere per la vita.


Riportiamo un piccolissimo stralcio della testimonianza di Sami Modiano: “Il 27 gennaio mi sono svegliato mentre una dottoressa russa mi stava medicando. Ero vivo. Ma non ero felice di essere vivo. Perché io? Perché non ero morto insieme agli altri? L’ho capito solo anni dopo. All’inizio mi rifiutavo di parlare, di raccontare la mia storia. Poi ho capito che era mio dovere raccontarlo ai giovani. Sono tornato ad Auschwitz con 300 ragazzi, affrontando il dolore del ricordo, nel 2005. Ho capito che non parlavo solo per la mia piccola famiglia, né per i 2500 ebrei di Rodi, né per i 6 milioni di ebrei uccisi nei campi. Parlavo anche per i 5 milioni di persone, rom, omosessuali, handicappati, detenuti politici, uccisi perché erano diversi. E continuo a farlo per non dimenticare quello che è successo, per trasmettere la memoria alle nuove generazioni, perché io presto non ci sarò più e sarete voi che dovrete ricordare, sarete voi a far sì che tutto questo non succeda più, a fare in modo che i vostri figli non vedano quello che hanno visto i miei occhi”.

Fonte Progetto Dreyfus  https://www.facebook.com/386438174765883/posts/4083022891774041/

mercoledì 11 novembre 2020

Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Isaia 53,3)

In non sono l'autrice di questo testo. È un post del blog AltraNarrazione. Voglio condividerlo perché lo trovo meraviglioso. Mi sono anche commossa leggendolo.  Andate al link per vederlo. 

Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Is 53,3)

AltraNarrazione


Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Isaia 53,3)

Posted: 11 Nov 2020 03:09 AM PST

"Non ha apparenza nè bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto" (Isaia 53,2)
Mi chiedi
cosa mi afffascina
del mistero di Cristo.

Che quelli rifiutati
dal mondo
diventano i prediletti del suo cuore.

Che il potere civile
e il potere religioso
non sopportano le sue Parole.

Che condivide
il destino
dei crocifissi della storia.
 
Questo.
 
********************
 
"Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perchè ha consegnato se stesso alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori " (Isaia 53,12)
 
"...deve compiersi in me questa parola
della Scrittura: E fu annoverato tra i
malfattori" (Vangelo di Luca 22,37)
 
"...anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio,
perchè ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca,
oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo non minacciava vendetta,
ma rimetteva la sua causa
a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce,
perchè, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete tornati al pastore
e guardiano delle vostre anime" (1Pietro 2,21-25)

martedì 27 ottobre 2020

lunedì 28 settembre 2020

Matteo 7,12-14

12Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
13Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. 14Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!

Proverbi 22,17-29

Dal Libro dei Proverbi (22,17-29):
17Porgi l’orecchio e ascolta le parole dei sapienti,
applica la tua mente alla mia istruzione:
18ti saranno piacevoli se le custodirai nel tuo intimo,
se le terrai pronte sulle tue labbra.
19Perché sia riposta nel Signore la tua fiducia,
oggi le faccio conoscere a te.
20Ecco, ho scritto per te trenta massime,
in materia di consigli e di saggezza,
21perché tu sappia riferire in modo conveniente parole di verità
e possa riportarle a quelli che ti mandano.
22Non depredare il povero perché egli è povero,
e non affliggere il misero in tribunale,
23perché il Signore difenderà la loro causa
e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.
24Non ti associare a un collerico
e non praticare un uomo iracondo,
25per non abituarti alle sue maniere
e procurarti una trappola per la tua vita.
26Non essere di quelli che danno la mano
e si fanno garanti dei debiti altrui,
27perché, se poi non avrai da pagare,
si dovrebbe togliere il letto di sotto a te.
28Non spostare il confine antico,
che è stato posto dai tuoi padri.
29Hai visto un uomo sollecito nel lavoro?
Egli starà al servizio del re
e non al servizio di gente oscura!

domenica 22 marzo 2020

Capitolo 9 del Vangelo secondo Giovanni

Ecco il Capitolo 9 del Vangelo secondo Giovanni copiato dall'app BIBBIA CEI Papa Francesco ha raccomandato di leggere e rileggere più volte questa pericope evangelica 1 Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?". 3Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo". 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7e gli disse: "Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe" - che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: "Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?". 9Alcuni dicevano: "È lui"; altri dicevano: "No, ma è uno che gli assomiglia". Ed egli diceva: "Sono io!". 10Allora gli domandarono: "In che modo ti sono stati aperti gli occhi?". 11Egli rispose: "L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: "Va’ a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista". 12Gli dissero: "Dov’è costui?". Rispose: "Non lo so". 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo". 16Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri invece dicevano: "Come può un peccatore compiere segni di questo genere?". E c’era dissenso tra loro. 17Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!". 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 19E li interrogarono: "È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?". 20I genitori di lui risposero: "Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé". 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 23Per questo i suoi genitori dissero: "Ha l’età: chiedetelo a lui!". 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: "Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore". 25Quello rispose: "Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo". 26Allora gli dissero: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?". 27Rispose loro: "Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?". 28Lo insultarono e dissero: "Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia". 30Rispose loro quell’uomo: "Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". 34Gli replicarono: "Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?". E lo cacciarono fuori. 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: "Tu, credi nel Figlio dell’uomo?". 36Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". 37Gli disse Gesù: "Lo hai visto: è colui che parla con te". 38Ed egli disse: "Credo, Signore!". E si prostrò dinanzi a lui. 39Gesù allora disse: "È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi". 40Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo ciechi anche noi?". 41Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane".

venerdì 18 ottobre 2019

#consiglidilettura #leggere Sentirsi vivi! Vivere! Amore! Vita concreta!

Se non lo avete già letto, fatelo. Leggete numerosi questo meraviglioso libro. Io mai ho trovato un libro così utile per la mia vita... la mia vita sarebbe peggiore se non lo avessi letto! Questo libro mi ha aiutata a trovare la strada. Sì, la strada. Perché la nostra casa è la strada. (Non vuol dire che dobbiamo vivere in strada, ma leggendo capirete cosa voglio dire.) E leggendo imparerete molte cose belle prima a voi sconosciute. 

Io sono grata a Dio di aver letto questo meraviglioso libro. Grazie a Dio,  a Sant'Ignazio di Loyola, ai Gesuiti e allo scrittoredi questo libro padre James Martin SJ 

https://www.ibs.it/guida-del-gesuita-a-quasi-libro-james-martin/e/9788892213166#.XamAWo3ieg4.twitter

lunedì 14 ottobre 2019

Saint John Henry Newman

[1] John Henry Newman nacque a Londra, il 21 febbraio 1801; la sua vita abbracciò quasi l’intero diciannovesimo secolo. Cresciuto in una famiglia anglicana, sperimentò la conversione religiosa nel 1816 quando, sotto l’influenza di un ministro evangelico, scoprì la realtà di un Dio personale e la centralità della propria coscienza. Dopo gli studi a Oxford, a 21 anni divenne membro dell’Oriel College e rimase legato all’Università di Oxford per più di 20 anni, come accademico e come ministro della Chiesa d’Inghilterra. Il suo ambito di studi era in particolare la Chiesa dei primi secoli.

A seguito di un viaggio in Italia, dove rischiò di morire per una grave malattia contratta in Sicilia, al suo ritorno in Inghilterra divenne famoso come scrittore, predicatore e leader del Movimento di Oxford, che si proponeva di ricondurre la Comunione anglicana a una maggiore armonia con le antiche tradizioni spirituali e sacramentali. A poco a poco, il suo studio della storia della Chiesa e della teologia fece nascere in lui alcuni dubbi sulla validità della «via media», in forza della quale l’anglicanesimo si considerava un saggio compromesso tra le posizioni «estreme» del cattolicesimo romano e quelle del protestantesimo. Il 9 ottobre 1845, dopo anni di discernimento, Newman chiese di essere accolto nella Chiesa cattolica. Dopo un anno di studi teologici al Collegio di Propaganda in Roma, fu ordinato sacerdote, entrò a far parte della congregazione dell’Oratorio e tornò in patria per fondare un Oratorio a Birmingham, che rimase la sua residenza per il resto della vita. All’inizio degli anni Cinquanta, fu invitato a diventare rettore di una nuova Università cattolica a Dublino, dove tenne alcune celebri conferenze sulla natura di un’università. Tuttavia la nuova istituzione non ebbe successo ed egli diede le dimissioni nel 1858. Benché non mettesse mai in discussione la sua decisione di diventare cattolico, Newman visse alcuni anni difficili, sentendosi inutile e venendo criticato per alcuni suoi scritti. Poi, nel 1863, trovò nuova energia nel difendersi contro l’accusa di disonestà nella Apologia pro vita sua, un libro che riscosse un enorme successo e ristabilì la sua reputazione sia tra gli anglicani sia tra i cattolici. Nel 1870 Newman pubblicò il suo libro più importante in difesa della certezza della fede: Un saggio in sostegno di una grammatica dell’Assenso. La sua ortodossia fu in parte messa in dubbio poiché aveva manifestato una certa esitazione sui tempi e sul pro- cedimento della definizione dell’infallibilità pontificia durante il Concilio Vaticano I (egli non aveva alcun dubbio sul contenuto del dogma). Ma nel 1879 la sua lunga vita di servizio alla Chiesa venne riconosciuta quando papa Leone XIII lo nominò cardinale. Visse un altro de- cennio di serena vecchiaia, in contatto con molte persone, e morì l’11 agosto 1890.

Fonte https://www.laciviltacattolica.it/articolo/newman-defensor-fidei/?fbclid=IwAR3NGgYvAakAhluNVMGQf0BsChewIDNcHwmqBPeGXGmjXvW-HAi80o-LRlM

giovedì 9 maggio 2019

9Maggio : festa dell'Europa e commemorazioni di Aldo Moro e Peppino Impastato.

Oggi festa e tristi commemorazioni nella stessa giornata.
Oggi 9Maggio festeggiamo l'Europa .
Oggi 9Maggio noi italiani non possiamo fare finta di niente e dimenticare il 9maggio1978 in cui morirono Aldo Moro e Peppino Impastato : due giusti brutalmente uccisi. Da Aldo Moro impariamo ad essere veri cristiani, uomini e donne di fede che si mettono a servizio della vita umana, della società e del pese in cui vivono. Anche da Peppino Impastato abbiamo molto da imparare: era un giovane e la forza dei giovani è contagiosa, anche lui (come Aldo Moro) credeva nella giustizia, per questo ha lottato per la legalità e contro le mafie. Inoltre, Peppino Impastato amava la radio ed ha usato la radio per seminare questa legalità in cui tanto credeva. 
Grazie Aldo Moro e Peppino Impastato.
W l'Europa.   

martedì 9 aprile 2019

Cure Mediche per due bambi afgani

Cure mediche per due bimbi afghani

Antonella Mariani domenica 7 aprile 2019

All'ospedale della cittadina piemontese è tutto pronto per accogliere la piccola Sara, 8 mesi: soffre di palatoschisi (il labbro leporino) e in Afghanistan, dove è nata, non c'è la possibilità di operarla. Di tempo da perdere non ce n'è molto, visto che l'alimentazione mediante cannula nasale le ha provocato un'infezione polmonare. La situazione di Sara è stata segnalata dalla comunità afghana del Nord Italia a una famiglia brianzola, che si è presa a cuore la sorte della bimba. E anche quella di un altro piccolo di sei anni, diventato sordo a causa di una esplosione. Per lui si è reso disponibile un ospedale lombardo e c'è la possibilità, attraverso una associazione cattolica, di ottenere contributi regionali. Le spese da coprire sono alte ma non impossibili: il viaggio dei due pazienti e dei loro familiari più stretti, il vitto e l'alloggio, una parte degli interventi chirurgici e degli esami. Si può contibuire alle cure dei due bambini anche con un piccolo contributo, versando sul ccp 15596208 intestato ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce", piazza Carbonari 3, Milano. Gli assegni devono essere intestati ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce". Si può anche effettuare un bonifico a favore di Avvenire, "La voce di chi non ha voce", conto n. 12201. BANCO BPM S.P.A., ag. 26, codice IBAN: IT05Y0503401741000000012201

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https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/cure-mediche-perdue-bimbi-afghaniantonellamariani

sabato 6 aprile 2019

La Quinta di Mahler

Giovedì 4 su Rai5 ho visto il concerto dell'orchestra sinfonica nazionale della Rai con una meravigliosa 5 sinfonia di Gustav Mahler .
In questo momento sempre su Rai5 sto rivedendo. 
Non esistono parole per esprimere quello che si prova ascoltando la 5 di Mahler.... Può sciogliere anche i cuori di pietra... Nella vita bisognerebbe ascoltare tutte le 10 sinfonie di Mahler!!!

venerdì 5 aprile 2019

C’è un sistema economico che saccheggia la natura...

“C’è un sistema economico che saccheggia la natura. Il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere, e ancor meno è una proprietà solo di pochi. Il creato, è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, con rispetto” (Papa Francesco)