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giovedì 14 luglio 2022

Stop infanticidi da scuotimento

 In Francia, alcune donne mamme di bambini morti ancora neonati a causa della sindrome da scuotimento e femministe radicali del collettivo l'amazone di Parigi Domenica sera hanno appeso dei  cartelloni di denuncia,sensibilizzazione, e in omaggio ai neonati e bambini morti a causa della sindrome da scuotimento con i nomi dei bambini.  Come si vede in queste foto su Instagram. https://www.instagram.com/p/Cf7ENwQro47/?igshid=YmMyMTA2M2Y= e https://www.instagram.com/p/Cf7EGOULhCH/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

Oggi hanno fatto sapere che questi cartelloni sono stati profanati e hanno trovato la scritta femministe transfobiche.  https://www.instagram.com/p/Cf_dwYFj_D6/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

Mi chiedo perché tanta violenza contro le donne e i bambini? Che male fanno questi cartelloni? Bisogna sempre omaggiare questi bambini. E denunciare affinché non muoiano così altri bambini.

domenica 26 giugno 2022

Il trionfo della vita, della pace e della dignità è possibile.

Interrompere la gravidanza vuol dire decidere non del proprio corpo, non del proprio futuro, ma di un bambino o bambina, del suo corpo, della sua vita, del suo futuro, un altro corpo, un'altra persona. Con l'interruzione  volontaria della gravidanza si stabilisce chi può vivere e chi no. E si priva il mondo di persone che ameranno e faranno del bene, si  priva il mondo di intere generazioni. 

Viene tanto usata la violenza sulle donne per giustificare l'interruzione di gravidanza.  Innanzitutto quando si è state violentate bisogna trovare aiuto e  tutte le cure del caso. Nelle strutture di emergenza in cui si curano donne che arrivano dopo aver subito  violenza vengono anche somministrati farmaci che impediscono l'annidamento tra ovulo e sperma. E non tutte le donne violentate resteranno incinte. Mentre non tutte le donne che vanno ad interrompere la gravidanza sono state violentate.

Poi sta circolando un video di una nota organizzazione per la difesa dei diritti umani (che non voglio menzionare) che propone il restare incinta e avere una gravidanza, partorire e crescere figli come se fossero la cosa più brutta,pericolosa, cattiva, violenta che possa accadere non solo ad una donna, ma a tutte le persone (cioè donne che si considerano uomini o che non si identificano con nessun sesso). Si vuole instillare il pensiero che le nostre mamme abbiano sbagliato a farci nascere? Che possiamo fare sesso, ma se si resta incinta bisogna subito interrompere la gravidanza, interromperla anche se si è in una fase avanzata della gravidanza, che è brutto avere figli. Dunque la donna può essere oggetto per un uomo, che così può usarla per sfogarvi le proprie frustrazioni sessuali. Però la donna non può e non deve essere madre. Può restare incinta, ma che interrompa, altrimenti  che ne sarà del suo futuro?

Poi si dice:"Se non c'è  l'aborto legale niente sesso". Ebbene si presume che si faccia sesso perché quella donna e quell'uomo si amano e si desiderano, sapendo che facendo sesso si può restare incinta. Per quanto io non condivida i medoti per evitare gravidanze, ma non è meglio usare questi metodi (per altro esistono quelli naturali e anche molto efficaci) anziché far formare una nuova vita? O se non volete restare incinta,allora non fate sesso. 

Sempre per giustificare l'interruzione di gravidanza si parla del fatto che ancora non si è formata la persona, ma allora come si diventerà bambini, adolescenti e persone adulte se non si è stati concepiti, non sì è stati embrioni prima e poi feti e poi stati partoriti?

Ricordo che in tante parti del mondo si può partorire e lasciare il bambino/la bambina in ospedale per l'adozione. 

Mentre si può fare sesso con una persona del proprio sesso (tanti di noi non sono eterosessuali) , per restare incinta la donna ha fatto sesso con un uomo. 

È fondamentale educare gli uomini, sin da quando sono bambini e adolescenti, che le donne non sono oggetti per soddisfare il loro piacere. Per questo bisogna abolire la pornografia e la  prostituzione. Oltre a condannare  i trafficanti,bisogna colpire la domanda, dando punizioni esemplari e rieducando i clienti. Bloccando la distribuzione della pornografia. Proteggendo i bambini anziché i padroni di questi portali. 

Bisogna costruire una civiltà della vita, in cui gli esseri umani, gli animali e la natura vengono rispettati anziché abusati, venduti, ridotti in schiavitù, inquinati, degradati. Fino a quando ci saranno questi crimini non ci sarà nemmeno la pace nel mondo. 

La pace inizia vivendo in  pace con se stessi e non usando donne e bambini. La giustizia senza la misericordia non va da nessuna parte. 

E le donne - spesso minorenni- che sono state utilizzate per la realizzazione di video e film porno, o che sono schiavizzate nella prostituzione possono iniziare una nuova vita senza sfruttamento sessuale. 

Qualcuno dei lettori può obiettare che in questo testo sto mischiando troppi argomenti. 

In realtà sono cose collegate tra loro. Fino a quando donne, bambini, esseri umani e la natura saranno utilizzati come oggetti di uso e consumo per farne ciò che si vuole, per distruggerli, sarà anche considerato normale interrompere la gravidanza, ridurre in schiavitù le donne,anche uccidere e fare le guerre. 



sabato 3 luglio 2021

Le donne sono il motore che fa andare avanti il mondo. Che In Italia questo motore non si continui a lasciarlo fuori uso...

In Italia le cose possono solo peggiorare

Ci vuole un cambiamento generale da parte di tutti

Bisogna capire che il matrimonio non si deve fare solo per fare una festa un giorno o per sistemazione. Il matrimonio  è una vocazione per la vita. Tutelare con i fatti la maternità e la salute di donne e bambini .

La legge 194 non è una legge per abortire,ma per tutelare la maternità. Purtroppo non viene applicata. Le donne incinte hanno diritto a sostegno di un assistente sociale, psicologi, e anche che a lavoro non vengano licenziate se incinte. I politici pensano che se attivano servizi come asilo nido, o bonus baby sitter possono aiutare a far fare figli. Ma i figli non si fanno per essere parcheggiati in un nido. Nido e babysitter devono essere solo un aiuto per le ore di lavoro.E anche diminuire l'inquinamento ambientale. Infatti, non si fanno figli per poi vederli morire di malattie mortali causate dall'inquinamento. Oltre al fatto che l'inquinamento causa infertilità.

Noi donne siamo il motore della società. Se il motore viene rallentato o lasciato a casa,o perfino messo fuori uso,come possiamo pretendere che le cose possano funzionare? 


martedì 31 dicembre 2019

smartphone e adolescenti/ smartphone e bambini/ bambini e social networks.

Non sono tanto gli adolescenti a non  aver capito i rischi di smartphone e dei social networks, quanto i genitori. Vedo miei coetanei mettere in mano a bambini molto piccoli questi smartphone senza che siano stati programmati per bambini e bambini piccoli usano YouTube anziché YouTube for kids, usano WhatsApp, oltre ai danni causati dalle radiazioni nei bambini fino a 12 anni. 

giovedì 4 aprile 2019

Quando vedi un bambino soffrire...

"Quando vedi un bambino soffrire, non puoi rimanere in silenzio. È come collaborare con un crimine. "  Nadine Labaki

Intervista a Nadine Labaki,  regista e attrice di "Cafarnao. Caos e miracoli."
Effetto Notte (trasmissione televisiva in onda su tv2000)

https://youtu.be/U5xbVYMcYBs

lunedì 12 novembre 2018

Cure nel cuore dei conflitti - aiutiamo i bambini ad avere le cure mediche di cui hanno bisogno, con e grazie a Medici Senza Frontiere ONLUS possono riceverle!

CURE NEL CUORE DEI CONFLITTI

Perché anche in guerra la vita continua. Manda un SMS al numero 45598

Dal 12 al 30 novembre dona 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa o 2 euro con un SMS da rete mobile al numero 45598. Puoi fare una donazione anche nel form in questa pagina.
Gli operatori di Medici Senza Frontiere sono in prima linea per assistere e curare i pazienti, per allestire sale operatorie, ambulanze, cliniche per cure di base, programmi nutrizionali e vaccinali. Perché anche in guerra la vita continua e noi facciamo di tutto per garantirlo.
Con la tua donazione sosterrai la nostra azione medica in quattro ospedali di MSF in zone di conflitto: l’ospedale materno-infantile di Taiz in Yemen; quello di Castor in Repubblica Centrafricana, che ha fatto nascere quasi 6.300 bambini nel 2017; il centro di salute nel campo rifugiati di Doro in Sud Sudan, che accoglie più di 50.000 sudanesi in fuga dalla guerra, e il nuovo ospedale di Bar Elias in Libano, specializzato in chirurgia ricostruttiva
Vai a questo link 
Video 


venerdì 12 ottobre 2018

Le religioni e i bambini migranti forzati. Global Partners Forum

"L’incontro, che vedrà coinvolte per quattro giorni – 16-19 ottobre – circa 70 organizzazioni internazionali di varie fedi e confessioni nella realizzazione di un Piano di Azione condiviso, si svolgerà presso la Curia Generalizia della Compagnia del Gesù in Borgo Santo Spirito, Roma." http://www.farodiroma.it/le-religioni-e-i-bambini-migranti-forzati-dai-gesuiti-il-global-partners-forum/

Le religioni e i bambini migranti forzati. Global Partners Forum

"L’incontro, che vedrà coinvolte per quattro giorni – 16-19 ottobre – circa 70 organizzazioni internazionali di varie fedi e confessioni nella realizzazione di un Piano di Azione condiviso, si svolgerà presso la Curia Generalizia della Compagnia del Gesù in Borgo Santo Spirito, Roma." http://www.farodiroma.it/le-religioni-e-i-bambini-migranti-forzati-dai-gesuiti-il-global-partners-forum/

giovedì 11 gennaio 2018

Un mio sfogo dopo aver saputo del rogo alla casa dei "Briganti"

Dieci anni però non possono andare distrutti così. 
Qui siamo dinanzi a Satana che fa di tutto per seminare odio e bloccare l'amore e distruggere il bene che è stato seminato 10 anni fa e che dopo 10 anni aveva già prodotto molti frutti. Io la vedo così,  non me ne vogliano né Pier né  chi non  ci crede e chi so non essere d'accordo con me.
La Divina Misericordia è sempre più grande e non permetterà che il male trionfi ed è dalla parte dei Briganti, dei bambini, di tutti gli uomini di buona volontà.
Prego per la conversione di tutti ( me compresa) , affinché il bene trionfi e chi ha fatto tanto male possa pagare qui sulla terra, proprio per convertirsi, pentirsi, e non dover pagare per l'eternità. 
Per questo,a maggior ragione,dobbiamo impegnarci e fare tutto con amore, continuando a seminare il bene.

Diffondete questo link https://m.facebook.com/BrigantiLibrino/posts/10159855166370506

sabato 6 gennaio 2018

Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo - “I bambini sono il presente della Chiesa”: Giornata dell'Infanzia Missionaria 

Fonte www.fides.org

VATICANO - “I bambini sono il presente della Chiesa”: Giornata dell'Infanzia Missionaria 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) –
“I bambini sono il nostro presente, piuttosto che il futuro: ce ne prendiamo cura facendo loro sperimentare la gioia, la preghiera e la condivisione anche nelle difficoltà. E con uno spirito realmente universale: vorrei ricordare che, in occasione del terremoto in Italia centrale, i bambini della Repubblica Centrafricana, paese poverissimo, hanno rinunciato a un pasto per aiutare i loro coetanei colpiti”: lo dice all'Agenzia Fides suor Roberta Tremarelli, delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento (AMSS). Segretaria Generale della Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria – una delle quattro Pontificie Opere Missionarie – alla vigilia del 6 gennaio, solennità dell’Epifania, in cui in tanti paesi del mondo si celebra la speciale Giornata per l'Infanzia Missionaria o Giornata missionaria dei ragazzi.
La religiosa spiega a Fides: “La Giornata dell'Infanzia Missionaria nasce con il proposito di avere un giorno specifico durante l’anno in cui coinvolgere in modo speciale i bambini in tutti i paesi del mondo. Si celebra in periodi e forme diverse, a seconda del calendario e dei contesti, con lo scopo di educarli allo spirito missionario di attenzione agli altri bambini, attraverso la preghiera, le offerte, la condivisione”.
E' stato Papa Pio XI a sollecitare l’istituzione di questa Giornata proprio per dare una attenzione maggiore alla Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria: “L'Opera si basa sull’esempio di Cristo che metteva i bambini al centro e cerca di prendersi cura dei bambini perché essi imparino fin dalla tenera età lo spirito del condividere”, spiega suor Tremarelli. La Santa Infanzia (come pure viene denominata) è stata avviata a metà del 1800 dal Vescovo francese Toussaint de Forbin-Janson che, rileva la Segretaria Generale, “per fronteggiare la tragica condizione dei bambini della Cina, iniziò a sensibilizzare i bambini in Francia, chiedendo loro una preghiera al giorno e un soldo al mese. Era una novità. Per secoli il bambino era rimasto solo il destinatario di attenzioni; così diventa invece un soggetto, colui che può dare un contribuito in prima persona. Così si educa allo spirito missionario, a essere attenti ai bisogni degli altri”.
Suor Roberta ricorda che “oggi in molte parti del mondo l’infanzia è violata, abusata, sfruttata. La Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria riceve richieste di aiuti e sussidi da tutto il mondo, la maggior parte per l'istruzione scolastica. Infatti soprattutto in Africa le scuole sono poche o a volte molto lontane da insediamenti umani e i bambini devono spostarsi per molti chilometri al giorno per frequentarle”. Oltre al cruciale settore dell’istruzione, l’Opera interviene in ambiti come la protezione della vita (cure sanitarie, nutrizione, accoglienza) e l’educazione cristiana: “Il tutto per restituire dignità alla vita dei bambini”, osserva la religiosa.
L’Opera dell’Infanzia Missionaria fu avviata nel 1843 da Mons. Toussaint de Forbin-Janson, Vescovo di Nancy, per educare i fanciulli allo spirito missionario, interessandoli alle necessità dei loro coetanei nei paesi di missione, con l’offerta di preghiere e di aiuti materiali. Nel 2018 ricorrono i 175 anni di fondazione. Secondo gli ultimi dati forniti a Fides, nel 2016 l'Opera della Santa Infanzia ha erogato sussidi a 2.621 progetti, nei cinque continenti, per un totale di 15,6 milioni di dollari. (PA) (Agenzia Fides 5/1/2018) top^

mercoledì 27 dicembre 2017

Un bambino su dieci vive in case fatiscenti e gelide

In questo periodo di Natale,  mi sta capitando di imbattermi in articoli riguardanti la povertà. Povertà non come problema riguardante solo il terzo mondo mondo o le periferie malfamate, ma povertà anche nei centri di città come Milano, povertà in paesi come gli Stati Uniti. Povertà che colpisce bambini che abitano vicino casa nostra, ma che a casa non hanno il riscaldamento e lei cui famiglie non possono permettersi di fare i lavori di ristrutturazione della casa in cui abitano.
Per saperne di più
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/un-bambino-su-dieci-vive-in-case-fatiscenti-e-gelide?utm_content=buffera5208&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer

Per leggere i miei post precedenti sulla povertà basta andare ai seguenti link

Christmas , Christmas... Extreme poverty in the USA http://agnesefiducia.blogspot.com/2017/12/christmas-christmas-extreme-poverty-in.html

Bambini poveri e malnutriti nella Milano <<bene>> http://agnesefiducia.blogspot.com/2017/12/bambini-malnutriti-nella-milano.html

venerdì 22 dicembre 2017

Bambini poveri e malnutriti nella Milano <<bene>>

Povertà, fame e malnutrizione infantile ci sembrano forse lontane, forse un problema africano, o se europeo presente solo nelle baraccopoli delle periferie malfamate. Purtroppo non è così!
A dimostrazione di ciò anche una ricerca scientifica. La ricerca è stata condotta in sei città, tra cui Milano. Proprio da Milano sono arrivati i primi dati di questa ricerca,con esiti a dir poco sconvolgenti che devono però farci riflettere e affrontare il problema prima che sia troppo tardi.
Per saperne di più rimando alla lettura di questo articolo
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/bambini-poveri-nella-milano-bene-il-volto-inatteso-della-fame-nascosta

giovedì 14 dicembre 2017

AMERICA/MESSICO - Il Tribunale si pronuncia sul Chiapas: pace all'orizzonte, resta l'emergenza umanitaria San Cristobal de las Casas (Agenzia Fides)

AMERICA/MESSICO -
Il Tribunale si pronuncia sul Chiapas: pace all'orizzonte, resta l'emergenza umanitaria San Cristobal de las Casas (Agenzia Fides) -

La pace è più vicina in Chiapas. Nel pomeriggio di ieri la Corte Agraria ha emesso una decisione definitiva sul processo per il conflitto di confini territoriali tra i comuni di Chenalhó e Chalchihuitán, favorendo Chenalhó. Dopo la sentenza della Corte, i comuni hanno ratificato l'accordo di pace per una soluzione al conflitto innescatosi, iniziando i lavori per riabilitare la strada che era stata interrotta e ripristinare il transito dei veicoli nella zona. Il conflitto aveva scatenato un'ondata di violenza diffusa, provocata da un gruppo armato che ha seminato il terrore in questi comuni e ha provocato lo sfollamento forzato di migliaia di persone. La controversia è sorta nel 1974, poiché i confini storici e naturali segnati dal fiume che divide le due città non erano stati rispettati. 
Negli ultimi tempi la situazione degli sfollati si è fatta sempre più grave e la Chiesa ha lanciato l'allarme per l’emergenza umanitaria (vedi Fides 30/11 e 20/11/2017). Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, negli ultimi giorni sei abitanti del comune di Chalchihuitán sono morti di fame e di freddo. Si tratta principalmente di bambini e anziani sfollati, alcuni dei quali con diabete, che si trovano in pessime condizioni, con mancanza di cibo, medicine e vestiti caldi. La situazione è peggiorata a causa del blocco della strada che collega Chalchihuitán a Las Limas, che aveva interrotto i rifornimenti. 
"Chiediamo a nome dell'umanità e nel nome di Dio: basta con la morte di innocenti a Chalchihuitán. Sono figli di Dio, sono esseri umani, hanno il diritto di vivere. Alziamo la nostra voce e ricordiamo il quinto comandamento: 'Non uccidere": è l’accorato appello lanciato, tramite l'Agenzia Fides, da p.Marcelo Perez.  Perez, sacerdote indigeno, coordinatore diocesano della pastorale sociale della diocesi di San Cristobal de las Casas. Ragazze, ragazzi e adolescenti vivono in condizioni disumane, indossando gli abiti con cui sono stati costretti a lasciare le loro case, inadeguati a proteggersi dalle basse temperature di questo periodo. La Caritas ha lanciato diversi appelli per raccogliere "medicine, cibo, coperte, vestiti invernali", sollecitando "una risoluzione equa e tempestiva a questa situazione", ma la zona resta difficile da raggiungere. La speranza è che, ristabilita la pace nell’area, l'emergenza umanitaria possa presto rientrare. (LG) (Agenzia Fides 14/12/2017)

Fonte www.fides.org

martedì 16 maggio 2017

AMERICA/COLOMBIA - Un aiuto per i bambini e le famiglie colpiti dalla valanga di fango a Mocoa

Fonte www.fides.org

AMERICA/COLOMBIA - Un aiuto per i bambini e le famiglie colpiti dalla valanga di fango a Mocoa

Mocoa (Agenzia Fides) - L’organizzazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini è in prima linea al fianco delle popolazioni colpite dalla valanga di fango che si è abbattuta sulla città colombiana di Mocoa il 1 aprile scorso ed è costata la vita ad oltre 350 persone (vedi Fides 3/4/2017). L’Organizzazione, in particolare, offre sostegno e riparo ai bambini che hanno perso i propri cari e a tutte le famiglie che hanno perso la propria casa. Tra le iniziative fornisce attività ricreative ed educative ai bambini oltre che supporto psicologico alle famiglie per aiutarle a superare il trauma subito a causa della calamità naturale e promuove corsi di formazione per migliorare le condizioni igienico-sanitarie, fino a quando le utenze pubbliche non verranno completamente ripristinate. “Siamo particolarmente preoccupati per la salute sia fisica che emotiva dei bambini la cui vita quotidiana è stata interrotta” si legge nella nota del Direttore di SOS Villaggi dei Bamb ini Colombia inviata a Fides. “Molti bambini sono stati separati dalle loro famiglie o le hanno perse. Anche la loro istruzione è stata interrotta. Noi siamo attivi per accogliere i bambini e le famiglie in difficoltà ed aiutarli a superare ed uscire da questa crisi”. L’Organizzazione ha aperto un Centro di Sviluppo Sociale nel quartiere di El Progreso, dove offre cure e riparo ai bambini e alle famiglie che hanno perso le loro case e si occupa delle procedure di ricongiungimento dei bambini con le loro famiglie, coordinandosi con le autorità legali e governative per il ripristino dei diritti e la custodia.
(AP) (16/5/2017 Agenzia Fides)

Fonte www.fides.org

mercoledì 22 febbraio 2017

Appello del Papa per il Sud Sudan: non fermarsi solo alle dichiarazioni

Fonte www.fides.org

VATICANO - Appello del Papa per il Sud Sudan: non fermarsi solo alle dichiarazioni

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Al termine dell’udienza generale di oggi, in piazza san Pietro, il Santo Padre Francesco ha lanciato un appello per la tragica situazione in Sud Suda, con queste parole: “Destano particolare apprensione le dolorose notizie che giungono dal martoriato Sud Sudan, dove ad un conflitto fratricida si unisce una grave crisi alimentare che colpisce la Regione del Corno d’Africa e che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini. In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che possano giungere alle popolazioni sofferenti. Il Signore sostenga questi nostri fratelli e quanti operano per aiutarli”. (SL) (Agenzia Fides 22/02/2017)

Fonte www.fides.org

giovedì 26 gennaio 2017

ASIA/CINA - Per il capodanno lunare si intensifica il cammino della carità delle comunità cattoliche

Fonte www.fides.org

ASIA/CINA - Per il capodanno lunare si intensifica il cammino della carità delle comunità cattoliche

Shi Jia Zhuang (Agenzia Fides) – L’augurio di Papa Francesco ai popoli che si preparano a celebrare il capodanno lunare, perché le famiglie “diventino sempre di più una scuola in cui si impara a rispettare l’altro, a comunicare e a prendersi cura gli uni degli altri in modo disinteressato”, espresso dopo l’Angelus di domenica 22 gennaio (vedi Fides 23/01/2017), rispecchia il particolare impegno pastorale delle comunità cattoliche cinesi continentali in questo periodo. Come tutti gli anni in vista del capodanno, in ogni parrocchia e comunità il cammino della carità, della condivisione, della misericordia e dell’attenzione verso le fasce più deboli è particolarmente intenso.
Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, il 19 e il 20 gennaio alcuni sacerdoti di Pechino, insieme ai volontari di Jinde Charities, hanno visitato decine di famiglie povere delle zone di montagna della città di Cheng De, nella provincia di He Bei, dove hanno amministrato i sacramenti e consegnato doni tradizionali di questa festa. Nella parrocchia di Bo Xing della diocesi di Zhou Cun, nella provincia di Shan Dong, il Gruppo dell’Agape ha portato farina, olio, coperte e soprattutto il sostegno della loro preghiera a una ventina di famiglie povere, cattoliche e no. In ogni famiglia cattolica la visita è cominciata con la preghiera e si è conclusa con la recita del rosario. Le famiglie non cattoliche rimangono stupite e impressionate da questa attenzione particolare verso di loro, segno di altruismo e di quella gioia cristiana che scaturisce dall’amore per i fratelli.
Jinde Charities, l’ente caritativo cattolico cinese con la storia più lunga nel paese, ha pubblicato in questi giorni il rapporto sulle sue attività del 2016, da cui si apprende che “in tutto l’anno sono stati spesi 14,5 milioni di Yuan (equivalenti a più di 2 milioni di euro) su un totale di 16 milioni di Yuan (equivalenti a 2,3 milioni di euro) raccolti. I principali progetti sostenuti hanno riguardato gli aiuti per i disastri naturali, borse di studio, anziani, zone e famiglie povere”. (NZ) (Agenzia Fides 26/01/2017)

Fonte www.fides.org

venerdì 13 gennaio 2017

Nell'inferno dei Balcani

Bambini
Migranti 
Freddo e gelo dei Balcani 
L'umanità di Valerio Cataldi del Tg2, si contrappone alla mancanza di accoglienza e alla mancanza di condizioni dignitose. 
Denuncio che le organizzazioni umanitarie, e gli enti caritatevoli cristiani e quelli di altre religioni,  non possono entrare in questi campi profughi. In Serbia vi sono i militari che impediscono anche ai cristiani locali di portare aiuti ai migranti e non sono ammessi aiuti interni né esterni. Mi dispiace che la maggioranza dei telegiornali dei vari canali TV,che prendiamo in chiaro con il digitale terrestre in Italia, abbiano dimenticato i migranti.  Per questo motivo,ho scelto di diffondere sui miei profili social il link di questo video del Tg2. Almeno, il Tg2 con il suo inviato Valerio Cataldi sta facendo la giusta informazione sui migranti e sulla sofferenze dei bambini migranti...


http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bcff6c8e-a1eb-466b-a4f2-5608fb911ac8-tg2.html#p=


martedì 10 gennaio 2017

AFRICA/CAMERUN - Migliaia di bambini “speciali” hanno bisogno di terapie mediche e riabilitative

Fonte www.fides.org

AFRICA/CAMERUN - Migliaia di bambini “speciali” hanno bisogno di terapie mediche e riabilitative

Sangmelima (Agenzia Fides) - Il Camerun è uno dei Paesi africani con la maggiore incidenza di disabilità nei bambini. Secondo le stime dell’Unicef, il 23% delle persone tra i 2 e i 9 anni vive con almeno un tipo di disfunzione mentale e motoria, spesso insorta a causa di malattie come malaria, lebbra, morbillo e resa ancora più invalidante dalla malnutrizione. Proprio per dare risposta alla scarsità di assistenza sanitaria di bambini orfani e con disabilità, più di 35 anni fa, nel sud del Camerun, l’organizzazione umanitaria Dokita Onlus ha dato vita a diversi centri specializzati. Tra questi il Foyer de l’Esperance, a Sangmelima, dove ogni anno trovano cure mediche e terapie riabilitative oltre 6 mila bambini e ragazzi con disabilità.
Secondo la nota pervenuta all’Agenzia Fides, la responsabile è suor Laura Figueroa, missionaria della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione, controparte locale di Dokita e punto di riferimento vitale per migliaia di bambini “speciali”. Per sostenere il lavoro di suor Laura e del Foyer de l’Esperance, fino al 28 gennaio Dokita Onlus ha lanciato la campagna “Tutti Uguali”: i fondi raccolti serviranno ad acquistare nuove apparecchiature per le cure fisioterapiche e per il laboratorio di confezionamento delle protesi, al sostegno scolastico per l’istruzione primaria di bambini con esigenze particolari e a realizzare diversi progetti di integrazione sociale, economica e culturale per giovani disabili. (AP) (10/1/2017 Agenzia Fides)

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lunedì 2 gennaio 2017

ASIA/PAKISTAN - Festa e istruzione per i figli dei coniugi cristiani arsi vivi per blasfemia

Fonte www.fides.org

ASIA/PAKISTAN - Festa e istruzione per i figli dei coniugi cristiani arsi vivi per blasfemia

Lahore (Agenzia Fides) - Suleiman, Sonia e Poonam, i figli di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi cristiani pakistani massacrati e arsi vivi per presunta blasfemia a novembre 2014, hanno celebrato le festività del Natale del nuovo anno serenamente, grazie ai volontari della "Cecil Chaudhry & Iris Foundation" , guidata dalla cattolica Michelle Chaudhry, che si occupa di garantire l'istruzione ai tre orfani.
I tre sono sono figli della di Shama e Shahzad uccisi circa due anni fa a Kot Radha Kishan, nel distretto di Kasur, nel Punjab pakistano. Da allora la "Cecil Chaudhry & Iris Foundation" si è assunta la responsabilità di educare questi bambini, sostenendo tutte le loro spese di istruzione come tasse scolastiche, libri, cancelleria, uniformi, costi delle attività extrascolastiche, gite, trasporti, assegnando anche una borsa di studio al nonno dei bambini, con cui attualmente essi vivono. Come appreso da Fides, Suleiman e Sonia studiano in una scuola cattolica di suore a Lahore ed entrambi i bambini si sono inseriti molto bene a scuola. Il preside e il personale sono estremamente felici dei loro progressi. La più piccola, Poonam, attualmente nella scuola materna, si unirà ai fratellini a marzo 2017.
Michelle Chaudhry, presidente della Fondazione, ha dichiarato a Fides: "Ci dà immenso piacere vedere questi bambini ben adattati; sono felici, sicuri di sé e sereni e con un buon rendimento scolastico. Siamo felici di essere parte della loro vita e stiamo facendo tutto il possibile per fornire questi bambini un ambiente di vita sano e sicuro, che veramente meritano". Durante le festività, ai bambini sono stati donati regali e dolci di Natale: "I piccoli si sono divertiti molto ed erano, come sempre, affascinati dall'albero di Natale", spiega Chaudhry.
La fondazione che presiede è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro, impegnata ar sradicare l'ingiustizia nella società, promuovendo i gruppi svantaggiati, vulnerabili ed emarginati all'interno del Pakistan. (PA) (Agenzia Fides 2/1/2017)

Fonte www.fides.org