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venerdì 6 maggio 2022

Con i rifugiati in cerca della pace

 Con i rifugiati in cerca della pace


Nel messaggio augurale indirizzato al Centro Astalli per il trentacinquesimo anniversario papa Francesco sottolineava: «I rifugiati conoscono le vie che portano alla pace perché conoscono l’odore acre della guerra». In questi giorni in cui si consuma l’ennesimo conflitto e si moltiplicano le testimonianze dei suoi orrori, solo qualche voce dissidente sembra riconoscere nelle armi e nel loro commercio una delle cause che determina e alimenta tutte le guerre.

Sembra non essere mai il tempo di spezzare le spade e farne aratri, di fare delle lance falci, di non esercitarsi più nell’arte della guerra secondo la profezia di Isaia. Non sembra mai il tempo!

In periodo di pace le armi servono per garantire la sicurezza e in tempo di guerra per garantire la difesa o dei pragmatici equilibri. Chi si oppone alle armi è sempre fuori tempo (quando non fuori luogo). Non ci sarà mai un tempo giusto, allora bisogna decidere con coraggio che il tempo è ora, non domani. Ora è il tempo di ascoltare chi conosce le vie che portano alla pace. Se aspettiamo domani a opporci alle armi, altre vittime conosceranno l’odore acre della guerra.

 


Camillo Ripamonti sj


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mercoledì 5 gennaio 2022

Vivere con amore, nonostante tutto!


Io esorto tutti a vaccinarsi: sia chiaro! Io finora non ho potuto farlo,purtroppo...
Ne sto sentendo di tuttu i colori: ad esempio andare in un hub con l'ambulanza,prendere  farmaci come un antistaminico per prevenire le allergie,e altre cose inutili.... Almeno abbiate la sensibilità di capire che io stavo morendo a 25 anni e se non sono morta vuol dire che devo continuare a vivere con amore e facendo sempre il bene.
E dovete capire che il vaccino  è sicuro,ma dura pochi mesi. Quello che non è sicuro è che negli hub ci sono gli assembramenti. Dunque, noi andiamo per vaccinarci per sconfiggere il covid19 e invece in quell'assembramento finiremo per contagiarci.
Ripeto: il vaccino dura pochi mesi,  infatti bisogna fare la dose booster...
Io sto in isolamento volontario sia senza vaccino e starò in isolamento anche col vaccino (non appena  potrò farlo) visto che siete così tanto fan di assembramenti e tavolate, capannoni e serate con un dj che con rispetto per lui non è nessuno, ma come chiunque  altra persona uno sconosciuto che i posteri non sapranno chi è. Io ci tengo alla mia salute. Non sono morta a 25 anni, non voglio morire a 33 anni.
Il vaccino è importantissimo, ma va anche fatto al momento giusto. Infatti, tanti dei contagi stanno avvenendo tra vaccinati irresponsabili che si sentivano coperti dal vaccino e dunque hanno fatto assembramenti cone se fossero i no vax che ci mostra la tv. "Tanto siamo vaccinati. La colpa è dei non vaccinati" dicono queste  persone. E così a causa dei no vax e dei vaccinati irresponsabili tante persone che non c'entrano nulla ad esempio anziani in casa di riposo, ma ahimé anche persone giovani in buona salute e con tutte le dosi di vaccino, stanno prendendo il covid19. E io ne conosco 3 che erano giovani ed  in buona salute che sono morti: erano responsabili e avevano continuato a seguire le regole igieniche, portavano la  mascherina e non si assembravano,e si erano vaccinati facendo tutte le dosi! E la loro vita era utile alla società in cui viviamo!
Chi non conosce l'ematologia e la gravità di molte patologie del sangue non può capire nulla della mia situazione e di quella di tanti altri pazienti. Grazie a Dio finora sono stata bene. Per molte persone è tutto più difficile e solo la persona che ne fa esperienza lo capisce. 
Anziché concentrarsi su ciò che va male, sforziamoci a vivere con amore. E quando una persona racconta  la propria  esperienza abbiamo l'umiltà di chiedere a chi ha scritto ciò che non abbiamo capito.
E in tutta questa situazione assurda io sono contenta perché sto potendo fare la scuola di economy of Francesco. A maggio ho fatto il corso con il Centro Astalli e ho fatto tante cose belle anche da casa.
Ogni giorno anche tra mille difficoltà viviamo con amore. È importante!

martedì 17 agosto 2021

Solidarietà del Centro Astalli ai Rifugiati Afghani in Italia

 Solidarietà del Centro Astalli ai rifugiati afgani in Italia. 


 
Il Centro Astalli esprime solidarietà ai #rifugiati afgani che vivono in Italia.

In queste settimane caotiche e in queste ultime ore convulse siamo vicini a tanti giovani #rifugiati che negli  anni abbiamo accolto e accompagnato.

Riteniamo necessario condividere la loro preoccupazione che cresce mentre guardano attoniti e inermi all'Afghanistan e ci chiedono come fare a mettere al sicuro i loro cari.

P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli: "Rivolgiamo un appello alla comunità internazionale, a istituzioni europee e nazionali: si abbia come priorità la  sicurezza e la protezione dei civili.  

Si predispongano modalità agili e sicure di accesso in Europa per  chi sta cercando di lasciare l'Afghanistan.

Lo dobbiamo a un popolo che da decenni vive nel terrore e in guerra, in un Paese in cui siamo stati direttamente coinvolti e per cui abbiamo evidenti responsabilità".





Ufficio stampa Centro Astalli:
Donatella Parisi: tel: 06 69925099 - d.parisi@fondazioneastalli.it 
www.centroastalli.it - twitter: @CentroAstalli - facebook: Centro Astalli

martedì 20 luglio 2021

Cambiare direzione: se non ora quando? Di Camillo Ripamonti SJ

 http://www.centroastalli.it

Cambiare direzione: se non ora quando?

Anche questa volta abbiamo fatto la nostra scelta; una scelta che sacrifica altre persone. Abbiamo deciso che i migranti e i rifugiati in fuga dalla Libia sono sacrificabili e ancora una volta il nostro fine angusto giustifica cinicamente i mezzi. Hanno fatto questa scelta coloro che abbiamo eletto per rappresentarci in Parlamento e con loro l’abbiamo fatta noi che - nonostante o forse a causa della pandemia - sembriamo distratti, sempre più ripiegati su noi stessi, su un presente che non può comprendere il futuro di altri. E infatti la decisione di rifinanziare la Guardia costiera libica, che di fatto condanna centinaia di persone a torture e violenze nei centri di detenzione, è quasi passata sotto silenzio, sommersa da altre notizie di casa nostra: la drammatica alluvione che ha sconvolto l’Europa Centrale, la ripresa dei contagi, gli strascichi dei festeggiamenti degli Europei di calcio, la preoccupazione per le Olimpiadi imminenti in Giappone. La vita di tanti bambini, donne e uomini finisce in secondo piano. Ma se questa è la direzione del “nuovo inizio” forse abbiamo ragione a chiamarla “ripartenza”. Abbiamo deciso di riprendere il cammino di quel mondo ingiusto che la pandemia ci aveva dato la possibilità di lasciarci alle spalle. Forse siamo ancora in tempo  a cambiare direzione!
 
Camillo Ripamonti sj

venerdì 12 ottobre 2018

Le religioni e i bambini migranti forzati. Global Partners Forum

"L’incontro, che vedrà coinvolte per quattro giorni – 16-19 ottobre – circa 70 organizzazioni internazionali di varie fedi e confessioni nella realizzazione di un Piano di Azione condiviso, si svolgerà presso la Curia Generalizia della Compagnia del Gesù in Borgo Santo Spirito, Roma." http://www.farodiroma.it/le-religioni-e-i-bambini-migranti-forzati-dai-gesuiti-il-global-partners-forum/

Le religioni e i bambini migranti forzati. Global Partners Forum

"L’incontro, che vedrà coinvolte per quattro giorni – 16-19 ottobre – circa 70 organizzazioni internazionali di varie fedi e confessioni nella realizzazione di un Piano di Azione condiviso, si svolgerà presso la Curia Generalizia della Compagnia del Gesù in Borgo Santo Spirito, Roma." http://www.farodiroma.it/le-religioni-e-i-bambini-migranti-forzati-dai-gesuiti-il-global-partners-forum/

lunedì 20 giugno 2016

#WithRefugees Giornata Mondiale del Rifugiato

Oggi è la Giornata Mondiale del Rifugiato. Stamattina  il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si è recato in visita al Centro Astalli.
Il Centro Astalli è gestito dal servizio per i rifugiati dei gesuiti.
Ecco i video che potete vedere sul canale YouTube della Presidenza della Repubblica Italiana