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domenica 10 marzo 2024

Caro uomo...

 Caro uomo, 

mi rivolgo proprio a te. 

Dio ti fece dormire su un fianco, ti prelevò una costola e da quella costola creò noi donne. 

È tua responsabilità amare, rispettare e proteggere noi donne. 

Anche se vedi  masse di donne che manifestano per l'aborto, per i cosiddetti "diritti riproduttivi e sessuali delle donne " , è giusto che tu sappia che questi non sono diritti. Impediscono la vita di intere generazioni. Non facendo nascere un solo bambino si reca grave danno a tutta l'umanità. Hanno anche gravi effetti collaterali sulla salute di noi donne. 

Tu vuoi sostenere noi donne? Vuoi vederci stare bene? Aiuta noi donne a ragionare, a capire,a non impedire la nascita dei bambini, a non rovinarci la salute! 

Tu sai che il mondo progredisce, fa la pace, le città sono più pacifiche, c'è più solidarietà, solo accogliendo, amando, rispettando , educando i bambini? 

Caro uomo, 

io ti amo. 

Tante donne amano gli uomini. 

Perché tu uomo (e gli uomini in generale) non ami noi donne, non rispetti il nostro corpo, non ci fai ragionare, non ci aiuti ad accogliere i bambini?

Caro uomo, 

io ti amo. Perché non mi ami anche tu? 

Caro uomo,

perché non vuoi impegnarti per un mondo a misura di mamme e bambini? 

Ora mi rivolgo a te cara donna. Perché tu donna sei convinta che siano giusti aborto, metodi contraccettivi? Perché non stai capendo che ti distruggono , che fanno male alla tua salute? 

Quando parli di libertà di scelta, stai parlando di un'altra persona, stai impedendo ad un bambino di nascere...

Perché vuoi distruggere la tua salute e quella di altre donne?  

Perché rifiuti la vita che è in te? 

La pace inizia nel tuo grembo. 

Ed infine mi rivolgo ad entrambi. 

Mi rivolgo agli uomini e alle donne. 

Cosa sarebbe accaduto se tua mamma non ti avesse fatto nascere? 

Mi rivolgo alla tua coscienza. 

Come fai a dormire tranquillo/a la notte? 

Non pensi a quanti bambini viene impedito di nascere? A quanti talenti sprecati, perduti, a quanto amore non vissuto? 

Vuoi costruire la civiltà della vita e dell'amore o contribuire alla civiltà della distruzione e della guerra? 

Vuoi fare la pace? 

Come vuoi vivere? 

Vuoi vivere distruggendo o vuoi testimoniare il Vangelo della Vita? 

giovedì 9 settembre 2021

Attenzione quando votiamo!

Quando andiamo a votare dobbiamo stare attenti! I Verdi per esempio hanno un bellissimo programma per tutto ciò che riguarda ambiente,spazzatura, cibo biologico, migranti e rifugiati,povertà; poi però sono a favore di aborto , eutanasia e gender e non hanno nemmeno un buon programma per la sanità. Democrazia Solidale ha un buon programma,facendo del suo fiore all'occhiello, la solidarietà, il bene comune, l'ecologia integrale. Senza rispetto per l'ambiente prima o poi moriremo tutti perché senza ossigeno e acqua non esiste la vita. Ma se ammazziamo chi ancora deve nascere,o non curiamo chi è malato,se annulliamo il sesso biologico,chi si occuperà di custodire la natura? Perché non far prevalere l'amore vicendevole e la solidarietà anche in politica? Aspetto di sapere con chi si accorderanno a Democrazia Solidale alle prossime  elezioni. 

Importante: Alle prossime  elezioni molti italiani vogliono che ci sia la possibilità della preferenza così da poter scrivere il cognome di un candidato  competente e valido.  E non vogliamo votare per chi sostiene la cultura della morte,per chi vuole sostituire le donne con uomini che si autodichiarano donne grazie all'identità di genere. 

martedì 17 agosto 2021

Solidarietà del Centro Astalli ai Rifugiati Afghani in Italia

 Solidarietà del Centro Astalli ai rifugiati afgani in Italia. 


 
Il Centro Astalli esprime solidarietà ai #rifugiati afgani che vivono in Italia.

In queste settimane caotiche e in queste ultime ore convulse siamo vicini a tanti giovani #rifugiati che negli  anni abbiamo accolto e accompagnato.

Riteniamo necessario condividere la loro preoccupazione che cresce mentre guardano attoniti e inermi all'Afghanistan e ci chiedono come fare a mettere al sicuro i loro cari.

P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli: "Rivolgiamo un appello alla comunità internazionale, a istituzioni europee e nazionali: si abbia come priorità la  sicurezza e la protezione dei civili.  

Si predispongano modalità agili e sicure di accesso in Europa per  chi sta cercando di lasciare l'Afghanistan.

Lo dobbiamo a un popolo che da decenni vive nel terrore e in guerra, in un Paese in cui siamo stati direttamente coinvolti e per cui abbiamo evidenti responsabilità".





Ufficio stampa Centro Astalli:
Donatella Parisi: tel: 06 69925099 - d.parisi@fondazioneastalli.it 
www.centroastalli.it - twitter: @CentroAstalli - facebook: Centro Astalli

domenica 19 gennaio 2020

Emergenza Freddo

Quante volte abbiamo detto "oggi si muore di freddo"?
Mentre andiamo a lavoro, accompagniamo i figli a scuola, di ritorno da una serata con gli amici...
Ma per molte persone che vivono in strada questo non è un modo di dire.

Ancora oggi, nelle nostre città, si può morire di freddo.
Aiutaci a portare pasti caldi, guanti e coperte alle persone senzatetto.

Manda subito un SMS al 45582

per donare 2€ oppure chiama da fisso per donare 5 o 10€.

Trasforma l'inverno in una stagione di calore umano.

#iononsonofreddo

mercoledì 12 dicembre 2018

Natale 2018: Aggiugi un posto a tavola. Comunità di Sant'Egidio.

#Natale è più bello se aiutiamo chi non può permettersi il pranzo di #Natale. Puoi donare inviando un sms al 45586 o telefonando da rete fissa al 45586. Si può donare  fino al #25dicembre2018🎄🎄🎄 i fondi sono devoluti a @sant.egidio che li utilizza per i pranzi con i poveri che in tutto il mondo (ovunque c'è Sant'Egidio) si terranno il giorno di Natale, e per fornire pasti a famiglie povere. #Grazie!!! #Passaparola. #solidarietà #Natale #stophunger #fame #famiglia #povertà #convidiamo #pranzodinatale #natale2018 #comunitàdisantegidio #amore #inspirational #help

lunedì 12 marzo 2018

Società: indagine Caritas Ambrosiana. “Rom, oltre la retorica dell’emergenza”

“In-visibili. La presenza rom e gli insediamenti spontanei”: è il titolo del convegno che si terrà domani, martedì 13 marzo dalle ore 9.00, nelle sede di Caritas Ambrosiana di via San Bernardino 4 a Milano. 

https://agensir.it/quotidiano/2018/3/12/societa-indagine-caritas-ambrosiana-rom-oltre-la-retorica-dellemergenza-integrazione-possibile/

L’indagine “costituisce una rilevazione sui rom che oggi vivono negli insediamenti spontanei, spesso di dimensione familiare. Il lavoro di ricerca ha permesso di ricostruire la storia migratoria di questa popolazione, le condizioni materiali di vita, le attese per il futuro”. Gli organizzatori spiegano: “Sui rom, Milano ha finalmente abbandonato la retorica dell’emergenza. Oggi proprio gli interventi più seri del terzo settore realizzati in città dimostrano che l’integrazione è possibile. Servono progetti mirati, continuativi e incentrati sulla dignità delle persone”.

https://agensir.it/quotidiano/2018/3/12/societa-indagine-caritas-ambrosiana-rom-oltre-la-retorica-dellemergenza-integrazione-possibile/

sabato 13 gennaio 2018

Peppe - Giuseppe Cunsolo - è il bambino a cui è intitolata la Club House dei Briganti

A questo link puoi leggere la storia di Peppe, bambino che giocava a rugby nei Briganti e che aveva pure partecipato al trofeo Topolino di Treviso:   https://m.facebook.com/pancrazio.auteri.9/posts/10209807879304736

Ricordo che per aiutare alla ricostruzione della Club House dei Briganti intitolata a Peppe
queste sono le coordinate bancarie:

C/C intestato a : A.S.D. I BRIGANTI
IBAN: IT 03TN03127 26 201 000000 19 02 43 - BIC : BAECIT 21263 - Unipol Banca
Causale: " Una Nuova Club House per i Briganti "

martedì 21 febbraio 2017

EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese

Fonte www.fides.org

EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese

Roma (Agenzia Fides) - “La migrazione è un fenomeno che fa parte della storia umana. Le stime delle Nazioni Unite indicano 244 milioni di migranti internazionali e 65,3 milioni di persone in situazione di migrazione forzata. Al di là dei numeri stiamo parlando di vite, progetti e sogni di persone che spesso trovano nella migrazione l'unica alternativa per la sopravvivenza o la ricerca di una speranza per il futuro”. Lo ha detto suor Neusa de Fatima Mariano, Superiora generale delle Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane, nel suo discorso alla Camera dei Deputati, a Roma, nell’ambito del workshop che ha preceduto il Forum Internazionale su Migrazioni e Pace, in programma oggi e domani, organizzato dal Dicastero sullo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, dallo Scalabrini International Migration Network (SIMN) e dalla Fondazione Konrad Adenauer.
“La partecipazione dei minori nei flussi migratori, secondo l'Acnur, è aumentata negli ultimi anni a un ritmo accelerato e rappresenta più della metà dei rifugiati nel mondo – ha ricordato la religiosa nel testo pervenuto a Fides -. In linea con il messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Migrante e del Rifugiato 2017, ricordiamo che i bambini e gli adolescenti in movimento nei flussi di popolazione sono i primi a soffrire, con situazioni degradanti come la tratta di esseri umani, lo sfruttamento, l'abuso e la privazione dei diritti come quello di avere un ambiente sano e sicuro in famiglia, quello di un'istruzione adeguata, quello di gioco e quello di vivere e crescere in un contesto di pace. Anche le donne migranti hanno bisogno della nostra attenzione, poiché anch’esse diventano spesso più vulnerabili nei flussi di migrazione e di rifugio. Molte volte sono esposte al rischio di soffrire sfruttamento sessuale o nel lavoro”.
Suor Neusa ha sottolineato che “bisogna superare l'idea che la migrazione è un problema da risolvere o una contingenza da controllare. La migrazione è di per sé un fenomeno storico e sociale che si verifica in modo positivo quando è volontaria. In altre parole, richiamiamo l'attenzione sull'importanza che le persone abbiano, insieme al diritto di emigrare anche il 'diritto di non emigrare'. Ossia, ogni Paese deve assicurare ai suoi cittadini condizioni di vita in modo che questi non abbiamo bisogno di viaggiare, se non lo vogliono. In questo contesto, il diritto a emigrare sarebbe correlativo al diritto di restare”. (SL) (Agenzia Fides 21/02/2017)

Fonte www.fides.org

sabato 28 gennaio 2017

VATICANO - La solidarietà della Chiesa per i malati di lebbra: 612 centri nel mondo

Giornata mondiale dei malati di lebbra Domenica 29 gennaio 2017

Fonte www.fides.org

VATICANO - La solidarietà della Chiesa per i malati di lebbra: 612 centri nel mondo

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – La Chiesa vanta una lunga tradizione di assistenza verso i malati di lebbra, soprattutto nei territori di missione, che si esprime oltre che con le cure mediche e l’assistenza spirituale, anche offrendo loro la possibilità di un reinserimento nella società.
Eloquenti al riguardo sono le testimonianze di Santi missionari che hanno dedicato la vita ad alleviare le sofferenze dei malati di lebbra, come San Jozef Daamian De Veuster SSCC, universalmente conosciuto come l’Apostolo dei lebbrosi di Molokai, e santa Marianna Cope, O.S.F., che trascorse 35 anni a Molokai coadiuvando con altre consorelle l’opera di p. Damiano; o Santa Teresa di Calcutta, il beato Jan Beyzym, S.I., che svolse il suo ministero tra i lebbrosi del Madagascar, il venerabile Marcello Candia e Raoul Follereau, lo scrittore e giornalista francese cui si deve l’istituzione, nel 1954, della Giornata mondiale dei malati di lebbra, da celebrare nell’ultima domenica di gennaio.
Secondo i dati dell’ultimo “Annuario Statistico della Chiesa”, la Chiesa cattolica gestisce nel mondo 612 centri per malati di lebbra. Questa la ripartizione per continente: in Africa 174, in America 43 (totale), in Asia 313, in Europa 81 e in Oceania 1.
Le nazioni che ospitano il maggior numero di centri per malati di lebbra sono: in Africa: Repubblica Democratica del Congo (27), Madagascar (26), Kenya (21); in America del Nord: Stati Uniti (2); in America centrale: Messico (5), Honduras (2); in America centrale-Antille: Haiti (2) e Rep. Dominicana (2); in America del Sud: Brasile (14), Ecuador (4), Perù (4); in Asia: India (234), Corea (22), Vietnam (15); in Oceania: Papua Nuova Guinea (1); in Europa: Portogallo (63), Germania (16), Belgio (1), Italia (1). (SL) (Agenzia Fides 28/01/2017)

Fonte www.fides.org