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giovedì 3 marzo 2022

Emergenza Ucraina con la Caritas

 

Per favore ascoltate cosa spiega la Caritas. In questo webinar parlano in diretta con traduzione in italiano la presidente di Caritas Ucraina Tetiana che è la Caritas dei fedeli di rito bizantino, e padre Venceslao di Caritas spes la Caritas dei fedeli di rito latino(che parla in italiano e mantiene il suo meraviglioso sorriso nonostante tutto).
Per il momento è meglio evitare di inviare prodotti e c'è bisogno che tutte le organizzazioni,le congregazioni, possano coordinarsi con la Caritas Locale. Gli aiuti per essere efficienti, efficaci e rispondere ai reali bisogni delle persone, devono essere fatti bene e con la collaborazione di tutti, senza dispersioni di materiali e soldi. Si rischia di inviare materiale che non serve, già sono state inviate parecchie merci, farmaci da banco che non servono, ecc...,e poi ciò  che serve continua a mancare. Ogni giorno Caritas Caritas Italiana Caritas Europa ci aggiornano sulla situazione che cambia di momento in momento.
Il nunzio apostolico aveva fatto avviare una collaborazione tra Santa Sede e Caritas Spes Ucraina per aiutare e accogliere i rifugiati afghani (Ucraina  ha avuto sempre tanti migranti e rifugiati), poi  europei scoppiata la guerra e adesso si sta organizzando per rispondere  a questa emergenza. È importante aiutare la Caritas e donare alla Caritas perché: la Caritas è sul posto, anche i vescovi, i preti, sono impegnati come volontari Caritas lì in mezzo ai bombardamenti, rischiando pur di aiutare, perché coordinano gli aiuti e aiutano le persone personalizzando l'aiuto, ascoltando e confrontando ogni persona.


https://youtube.com/watch?v=7mkrvBCyrdk&feature=share

domenica 19 gennaio 2020

Emergenza Freddo

Quante volte abbiamo detto "oggi si muore di freddo"?
Mentre andiamo a lavoro, accompagniamo i figli a scuola, di ritorno da una serata con gli amici...
Ma per molte persone che vivono in strada questo non è un modo di dire.

Ancora oggi, nelle nostre città, si può morire di freddo.
Aiutaci a portare pasti caldi, guanti e coperte alle persone senzatetto.

Manda subito un SMS al 45582

per donare 2€ oppure chiama da fisso per donare 5 o 10€.

Trasforma l'inverno in una stagione di calore umano.

#iononsonofreddo

lunedì 12 novembre 2018

Cure nel cuore dei conflitti - aiutiamo i bambini ad avere le cure mediche di cui hanno bisogno, con e grazie a Medici Senza Frontiere ONLUS possono riceverle!

CURE NEL CUORE DEI CONFLITTI

Perché anche in guerra la vita continua. Manda un SMS al numero 45598

Dal 12 al 30 novembre dona 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa o 2 euro con un SMS da rete mobile al numero 45598. Puoi fare una donazione anche nel form in questa pagina.
Gli operatori di Medici Senza Frontiere sono in prima linea per assistere e curare i pazienti, per allestire sale operatorie, ambulanze, cliniche per cure di base, programmi nutrizionali e vaccinali. Perché anche in guerra la vita continua e noi facciamo di tutto per garantirlo.
Con la tua donazione sosterrai la nostra azione medica in quattro ospedali di MSF in zone di conflitto: l’ospedale materno-infantile di Taiz in Yemen; quello di Castor in Repubblica Centrafricana, che ha fatto nascere quasi 6.300 bambini nel 2017; il centro di salute nel campo rifugiati di Doro in Sud Sudan, che accoglie più di 50.000 sudanesi in fuga dalla guerra, e il nuovo ospedale di Bar Elias in Libano, specializzato in chirurgia ricostruttiva
Vai a questo link 
Video 


giovedì 14 dicembre 2017

AMERICA/MESSICO - Il Tribunale si pronuncia sul Chiapas: pace all'orizzonte, resta l'emergenza umanitaria San Cristobal de las Casas (Agenzia Fides)

AMERICA/MESSICO -
Il Tribunale si pronuncia sul Chiapas: pace all'orizzonte, resta l'emergenza umanitaria San Cristobal de las Casas (Agenzia Fides) -

La pace è più vicina in Chiapas. Nel pomeriggio di ieri la Corte Agraria ha emesso una decisione definitiva sul processo per il conflitto di confini territoriali tra i comuni di Chenalhó e Chalchihuitán, favorendo Chenalhó. Dopo la sentenza della Corte, i comuni hanno ratificato l'accordo di pace per una soluzione al conflitto innescatosi, iniziando i lavori per riabilitare la strada che era stata interrotta e ripristinare il transito dei veicoli nella zona. Il conflitto aveva scatenato un'ondata di violenza diffusa, provocata da un gruppo armato che ha seminato il terrore in questi comuni e ha provocato lo sfollamento forzato di migliaia di persone. La controversia è sorta nel 1974, poiché i confini storici e naturali segnati dal fiume che divide le due città non erano stati rispettati. 
Negli ultimi tempi la situazione degli sfollati si è fatta sempre più grave e la Chiesa ha lanciato l'allarme per l’emergenza umanitaria (vedi Fides 30/11 e 20/11/2017). Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, negli ultimi giorni sei abitanti del comune di Chalchihuitán sono morti di fame e di freddo. Si tratta principalmente di bambini e anziani sfollati, alcuni dei quali con diabete, che si trovano in pessime condizioni, con mancanza di cibo, medicine e vestiti caldi. La situazione è peggiorata a causa del blocco della strada che collega Chalchihuitán a Las Limas, che aveva interrotto i rifornimenti. 
"Chiediamo a nome dell'umanità e nel nome di Dio: basta con la morte di innocenti a Chalchihuitán. Sono figli di Dio, sono esseri umani, hanno il diritto di vivere. Alziamo la nostra voce e ricordiamo il quinto comandamento: 'Non uccidere": è l’accorato appello lanciato, tramite l'Agenzia Fides, da p.Marcelo Perez.  Perez, sacerdote indigeno, coordinatore diocesano della pastorale sociale della diocesi di San Cristobal de las Casas. Ragazze, ragazzi e adolescenti vivono in condizioni disumane, indossando gli abiti con cui sono stati costretti a lasciare le loro case, inadeguati a proteggersi dalle basse temperature di questo periodo. La Caritas ha lanciato diversi appelli per raccogliere "medicine, cibo, coperte, vestiti invernali", sollecitando "una risoluzione equa e tempestiva a questa situazione", ma la zona resta difficile da raggiungere. La speranza è che, ristabilita la pace nell’area, l'emergenza umanitaria possa presto rientrare. (LG) (Agenzia Fides 14/12/2017)

Fonte www.fides.org

venerdì 13 gennaio 2017

Nell'inferno dei Balcani

Bambini
Migranti 
Freddo e gelo dei Balcani 
L'umanità di Valerio Cataldi del Tg2, si contrappone alla mancanza di accoglienza e alla mancanza di condizioni dignitose. 
Denuncio che le organizzazioni umanitarie, e gli enti caritatevoli cristiani e quelli di altre religioni,  non possono entrare in questi campi profughi. In Serbia vi sono i militari che impediscono anche ai cristiani locali di portare aiuti ai migranti e non sono ammessi aiuti interni né esterni. Mi dispiace che la maggioranza dei telegiornali dei vari canali TV,che prendiamo in chiaro con il digitale terrestre in Italia, abbiano dimenticato i migranti.  Per questo motivo,ho scelto di diffondere sui miei profili social il link di questo video del Tg2. Almeno, il Tg2 con il suo inviato Valerio Cataldi sta facendo la giusta informazione sui migranti e sulla sofferenze dei bambini migranti...


http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bcff6c8e-a1eb-466b-a4f2-5608fb911ac8-tg2.html#p=