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martedì 20 luglio 2021

Cambiare direzione: se non ora quando? Di Camillo Ripamonti SJ

 http://www.centroastalli.it

Cambiare direzione: se non ora quando?

Anche questa volta abbiamo fatto la nostra scelta; una scelta che sacrifica altre persone. Abbiamo deciso che i migranti e i rifugiati in fuga dalla Libia sono sacrificabili e ancora una volta il nostro fine angusto giustifica cinicamente i mezzi. Hanno fatto questa scelta coloro che abbiamo eletto per rappresentarci in Parlamento e con loro l’abbiamo fatta noi che - nonostante o forse a causa della pandemia - sembriamo distratti, sempre più ripiegati su noi stessi, su un presente che non può comprendere il futuro di altri. E infatti la decisione di rifinanziare la Guardia costiera libica, che di fatto condanna centinaia di persone a torture e violenze nei centri di detenzione, è quasi passata sotto silenzio, sommersa da altre notizie di casa nostra: la drammatica alluvione che ha sconvolto l’Europa Centrale, la ripresa dei contagi, gli strascichi dei festeggiamenti degli Europei di calcio, la preoccupazione per le Olimpiadi imminenti in Giappone. La vita di tanti bambini, donne e uomini finisce in secondo piano. Ma se questa è la direzione del “nuovo inizio” forse abbiamo ragione a chiamarla “ripartenza”. Abbiamo deciso di riprendere il cammino di quel mondo ingiusto che la pandemia ci aveva dato la possibilità di lasciarci alle spalle. Forse siamo ancora in tempo  a cambiare direzione!
 
Camillo Ripamonti sj

martedì 21 febbraio 2017

EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese

Fonte www.fides.org

EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese

Roma (Agenzia Fides) - “La migrazione è un fenomeno che fa parte della storia umana. Le stime delle Nazioni Unite indicano 244 milioni di migranti internazionali e 65,3 milioni di persone in situazione di migrazione forzata. Al di là dei numeri stiamo parlando di vite, progetti e sogni di persone che spesso trovano nella migrazione l'unica alternativa per la sopravvivenza o la ricerca di una speranza per il futuro”. Lo ha detto suor Neusa de Fatima Mariano, Superiora generale delle Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane, nel suo discorso alla Camera dei Deputati, a Roma, nell’ambito del workshop che ha preceduto il Forum Internazionale su Migrazioni e Pace, in programma oggi e domani, organizzato dal Dicastero sullo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, dallo Scalabrini International Migration Network (SIMN) e dalla Fondazione Konrad Adenauer.
“La partecipazione dei minori nei flussi migratori, secondo l'Acnur, è aumentata negli ultimi anni a un ritmo accelerato e rappresenta più della metà dei rifugiati nel mondo – ha ricordato la religiosa nel testo pervenuto a Fides -. In linea con il messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Migrante e del Rifugiato 2017, ricordiamo che i bambini e gli adolescenti in movimento nei flussi di popolazione sono i primi a soffrire, con situazioni degradanti come la tratta di esseri umani, lo sfruttamento, l'abuso e la privazione dei diritti come quello di avere un ambiente sano e sicuro in famiglia, quello di un'istruzione adeguata, quello di gioco e quello di vivere e crescere in un contesto di pace. Anche le donne migranti hanno bisogno della nostra attenzione, poiché anch’esse diventano spesso più vulnerabili nei flussi di migrazione e di rifugio. Molte volte sono esposte al rischio di soffrire sfruttamento sessuale o nel lavoro”.
Suor Neusa ha sottolineato che “bisogna superare l'idea che la migrazione è un problema da risolvere o una contingenza da controllare. La migrazione è di per sé un fenomeno storico e sociale che si verifica in modo positivo quando è volontaria. In altre parole, richiamiamo l'attenzione sull'importanza che le persone abbiano, insieme al diritto di emigrare anche il 'diritto di non emigrare'. Ossia, ogni Paese deve assicurare ai suoi cittadini condizioni di vita in modo che questi non abbiamo bisogno di viaggiare, se non lo vogliono. In questo contesto, il diritto a emigrare sarebbe correlativo al diritto di restare”. (SL) (Agenzia Fides 21/02/2017)

Fonte www.fides.org

domenica 12 febbraio 2017

Domenico Modugno Amara Terra Mia

Domenico Modugno Amara Terra Mia

Sole alla valle
E sole alla colli-i-na
Per le campagne
Non c'e' piu' nessuno
Addio addio amore
Io vado via
Amara terra mia
Amara e be-e-e-e-lla

Cieli infiniti
E volti come pie-e-tra
Mani incallite ormai
Senza speranza
Addio addio amore
Io vado via
Amara terra mia
Amara e be-e-e-e-lla

Fra gli uliveti è nata
Gia' la lu-u-na
Un bimbo piange
Allatta un seno magro
Addio addio amore
Io vado via
Amara terra mia
Amara e be-e-e-e-lla
Writer(s): Enrica Bonaccorti, Domenico Modugno


Versione di Ermal Meta 

venerdì 13 gennaio 2017

Nell'inferno dei Balcani

Bambini
Migranti 
Freddo e gelo dei Balcani 
L'umanità di Valerio Cataldi del Tg2, si contrappone alla mancanza di accoglienza e alla mancanza di condizioni dignitose. 
Denuncio che le organizzazioni umanitarie, e gli enti caritatevoli cristiani e quelli di altre religioni,  non possono entrare in questi campi profughi. In Serbia vi sono i militari che impediscono anche ai cristiani locali di portare aiuti ai migranti e non sono ammessi aiuti interni né esterni. Mi dispiace che la maggioranza dei telegiornali dei vari canali TV,che prendiamo in chiaro con il digitale terrestre in Italia, abbiano dimenticato i migranti.  Per questo motivo,ho scelto di diffondere sui miei profili social il link di questo video del Tg2. Almeno, il Tg2 con il suo inviato Valerio Cataldi sta facendo la giusta informazione sui migranti e sulla sofferenze dei bambini migranti...


http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bcff6c8e-a1eb-466b-a4f2-5608fb911ac8-tg2.html#p=