martedì 20 luglio 2021
Cambiare direzione: se non ora quando? Di Camillo Ripamonti SJ
giovedì 9 maggio 2019
9Maggio : festa dell'Europa e commemorazioni di Aldo Moro e Peppino Impastato.
Oggi festa e tristi commemorazioni nella stessa giornata.
Oggi 9Maggio festeggiamo l'Europa .
Oggi 9Maggio noi italiani non possiamo fare finta di niente e dimenticare il 9maggio1978 in cui morirono Aldo Moro e Peppino Impastato : due giusti brutalmente uccisi. Da Aldo Moro impariamo ad essere veri cristiani, uomini e donne di fede che si mettono a servizio della vita umana, della società e del pese in cui vivono. Anche da Peppino Impastato abbiamo molto da imparare: era un giovane e la forza dei giovani è contagiosa, anche lui (come Aldo Moro) credeva nella giustizia, per questo ha lottato per la legalità e contro le mafie. Inoltre, Peppino Impastato amava la radio ed ha usato la radio per seminare questa legalità in cui tanto credeva.
Grazie Aldo Moro e Peppino Impastato.
W l'Europa.
giovedì 20 dicembre 2018
mercoledì 21 novembre 2018
EUROPA/ITALIA - I Gesuiti: “Osare lo spirito missionario nella contemporaneità" Roma (Agenzia Fides)
EUROPA/ITALIA - I Gesuiti: “Osare lo spirito missionario nella contemporaneità" Roma (Agenzia Fides)
È giusto aiutare i paesi del Sud del mondo, ma si fa fatica a impegnarsi personalmente. E’ giusto sostenere le missioni, ma senza modificare più di tanto il proprio stile di vita o il proprio punto di vista, nelle società occidentali. E’ la tendenza fotografata da una indagine del Censis titolata “Missione, solidarietà internazionale e stili di vita” e presentata a Roma in occasione dei trent’anni del “Magis”, la Fondazione che coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euromediterranea dei Gesuiti.
Secondo l’indagine, a dimostrare uno spiccato spirito missionario sono i giovani che, nel 47% dei casi, ritengono giusto essere al fianco dei paesi del Sud del mondo (tra i pensionati, tale risposta scende al 31%) e sono pronti a coinvolgersi direttamente.
L’indagine ha riguardato uomini e donne dai 18 anni agli over 64. Il 77% degli intervistati in linea di massima ritiene “giusto essere a fianco dei paesi del Sud del mondo”. Ma solo il 20% degli intervistati si dice disposto a offrire un contributo economico e a spendersi in prima persona e solo il 15% ritiene opportuno modificare il proprio stile di vita: la maggioranza non rintraccia nessuna correlazione tra lo stile di vita occidentale e la situazione o i problemi del Sud del mondo.
Il Gesuita Renato Colizzi, presidente del Magis, ha dichiarato: “La nostra è una sfida culturale, visto che ha a che fare con il futuro delle nostre comunità, ma è anche una sfida religiosa che tocca l’evangelizzazione. Il Magis ha già 30 anni di esperienza: continueremo a lavorare per un mondo-casa comune in cui celebrare la vita che va oltre la violenza e la corruzione, aiutando le comunità locali a diventare, nello spirito del Vangelo, attori di uno sviluppo umano integrale e sostenibile”.
Il Magis invita a riflettere sulla necessità “osare lo spirito missionario nella contemporaneità”: questa traccia si innesta nella sensibilizzazione che la Chiesa universale promuove verso la celebrazione del Mese missionario straordinario dell'Ottobre 2019, annunciato dal Papa come “opportunità per la Chiesa, anche a livello locale, per rinnovare la fede e lo zelo missionario”. Papa Francesco ha sottolineato che “l'attività missionaria è paradigmatica per tutte le attività della Chiesa (cfr EG 15)”, indicando la relazione esistente tra la missio ad gentes e lo slancio missionario nella pastorale ordinaria delle comunità locali. Per questo motivo l'Ottobre missionario può contribuire a risvegliare tra tutti i fedeli la coscienza di essere “battezzati e inviati”, in missione nel mondo. (EC) (Agenzia Fides 21/11/2018)
lunedì 12 marzo 2018
Società: indagine Caritas Ambrosiana. “Rom, oltre la retorica dell’emergenza”
“In-visibili. La presenza rom e gli insediamenti spontanei”: è il titolo del convegno che si terrà domani, martedì 13 marzo dalle ore 9.00, nelle sede di Caritas Ambrosiana di via San Bernardino 4 a Milano.
L’indagine “costituisce una rilevazione sui rom che oggi vivono negli insediamenti spontanei, spesso di dimensione familiare. Il lavoro di ricerca ha permesso di ricostruire la storia migratoria di questa popolazione, le condizioni materiali di vita, le attese per il futuro”. Gli organizzatori spiegano: “Sui rom, Milano ha finalmente abbandonato la retorica dell’emergenza. Oggi proprio gli interventi più seri del terzo settore realizzati in città dimostrano che l’integrazione è possibile. Servono progetti mirati, continuativi e incentrati sulla dignità delle persone”.
domenica 31 dicembre 2017
Un saluto al 2017 e un benvenuto al 2018 con il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
martedì 21 febbraio 2017
EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese
Fonte www.fides.org
EUROPA/ITALIA - Diritto di emigrare ma anche “diritto di restare” nel proprio paese
Roma (Agenzia Fides) - “La migrazione è un fenomeno che fa parte della storia umana. Le stime delle Nazioni Unite indicano 244 milioni di migranti internazionali e 65,3 milioni di persone in situazione di migrazione forzata. Al di là dei numeri stiamo parlando di vite, progetti e sogni di persone che spesso trovano nella migrazione l'unica alternativa per la sopravvivenza o la ricerca di una speranza per il futuro”. Lo ha detto suor Neusa de Fatima Mariano, Superiora generale delle Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane, nel suo discorso alla Camera dei Deputati, a Roma, nell’ambito del workshop che ha preceduto il Forum Internazionale su Migrazioni e Pace, in programma oggi e domani, organizzato dal Dicastero sullo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, dallo Scalabrini International Migration Network (SIMN) e dalla Fondazione Konrad Adenauer.
“La partecipazione dei minori nei flussi migratori, secondo l'Acnur, è aumentata negli ultimi anni a un ritmo accelerato e rappresenta più della metà dei rifugiati nel mondo – ha ricordato la religiosa nel testo pervenuto a Fides -. In linea con il messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Migrante e del Rifugiato 2017, ricordiamo che i bambini e gli adolescenti in movimento nei flussi di popolazione sono i primi a soffrire, con situazioni degradanti come la tratta di esseri umani, lo sfruttamento, l'abuso e la privazione dei diritti come quello di avere un ambiente sano e sicuro in famiglia, quello di un'istruzione adeguata, quello di gioco e quello di vivere e crescere in un contesto di pace. Anche le donne migranti hanno bisogno della nostra attenzione, poiché anch’esse diventano spesso più vulnerabili nei flussi di migrazione e di rifugio. Molte volte sono esposte al rischio di soffrire sfruttamento sessuale o nel lavoro”.
Suor Neusa ha sottolineato che “bisogna superare l'idea che la migrazione è un problema da risolvere o una contingenza da controllare. La migrazione è di per sé un fenomeno storico e sociale che si verifica in modo positivo quando è volontaria. In altre parole, richiamiamo l'attenzione sull'importanza che le persone abbiano, insieme al diritto di emigrare anche il 'diritto di non emigrare'. Ossia, ogni Paese deve assicurare ai suoi cittadini condizioni di vita in modo che questi non abbiamo bisogno di viaggiare, se non lo vogliono. In questo contesto, il diritto a emigrare sarebbe correlativo al diritto di restare”. (SL) (Agenzia Fides 21/02/2017)
Fonte www.fides.org