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martedì 20 luglio 2021

Cambiare direzione: se non ora quando? Di Camillo Ripamonti SJ

 http://www.centroastalli.it

Cambiare direzione: se non ora quando?

Anche questa volta abbiamo fatto la nostra scelta; una scelta che sacrifica altre persone. Abbiamo deciso che i migranti e i rifugiati in fuga dalla Libia sono sacrificabili e ancora una volta il nostro fine angusto giustifica cinicamente i mezzi. Hanno fatto questa scelta coloro che abbiamo eletto per rappresentarci in Parlamento e con loro l’abbiamo fatta noi che - nonostante o forse a causa della pandemia - sembriamo distratti, sempre più ripiegati su noi stessi, su un presente che non può comprendere il futuro di altri. E infatti la decisione di rifinanziare la Guardia costiera libica, che di fatto condanna centinaia di persone a torture e violenze nei centri di detenzione, è quasi passata sotto silenzio, sommersa da altre notizie di casa nostra: la drammatica alluvione che ha sconvolto l’Europa Centrale, la ripresa dei contagi, gli strascichi dei festeggiamenti degli Europei di calcio, la preoccupazione per le Olimpiadi imminenti in Giappone. La vita di tanti bambini, donne e uomini finisce in secondo piano. Ma se questa è la direzione del “nuovo inizio” forse abbiamo ragione a chiamarla “ripartenza”. Abbiamo deciso di riprendere il cammino di quel mondo ingiusto che la pandemia ci aveva dato la possibilità di lasciarci alle spalle. Forse siamo ancora in tempo  a cambiare direzione!
 
Camillo Ripamonti sj

giovedì 4 aprile 2019

Quando vedi un bambino soffrire...

"Quando vedi un bambino soffrire, non puoi rimanere in silenzio. È come collaborare con un crimine. "  Nadine Labaki

Intervista a Nadine Labaki,  regista e attrice di "Cafarnao. Caos e miracoli."
Effetto Notte (trasmissione televisiva in onda su tv2000)

https://youtu.be/U5xbVYMcYBs

venerdì 17 febbraio 2017

AFRICA/CENTRAFRICA - Oltre 20.000 sfollati a Bambari per gli scontri tra fazioni ex Seleka

Fonte www.fides.org

AFRICA/CENTRAFRICA - Oltre 20.000 sfollati a Bambari per gli scontri tra fazioni ex Seleka

Bangui (Agenzia Fides) - Sono oltre 20.000 gli abitanti di Bambari costretti alla fuga, e si sono rifugiati nella foresta a causa dei combattimenti tra due fazioni rivali dell’ex ribellione Seleka. Lo hanno reso noto le autorità della Repubblica Centrafricana e della MINUSCA (Missione ONU in Centrafrica). Bambari (nel centro del Paese) e i suoi dintorni sono teatro dello scontro tra il Front Populaire pour la Renaissance de Centrafrique (FPRC) e l’l'Unité du Peuple Centrafricain (UPC). In un bombardamento condotto da un elicottero della MINUSCA è rimasto ucciso l’11 febbraio uno dei capi dell’FPRC, il “generale” Joseph Zoundéko.
L'UPC et le FPRC sono solo due delle fazioni armate nate dal disgregamento della Seleka. Questi gruppi possono allearsi o combattersi a seconda delle circostanze, per il controllo di attività economiche, dallo sfruttamento di miniere (come quelle d’oro nell’area di Bambari), al taglieggiamento lungo gli assi stradali, ai furti di bestiame e al contrabbando. Dall’altro canto i cosiddetti antibalaka, i gruppi di autodifesa nati per combattere i ribelli Seleka, entrano anche loro in questo gioco di alleanze e rivalità per motivi essenzialmente economici e criminali. (L.M.) (Agenzia Fides 17/2/2017)

Fonte www.fides.org

venerdì 13 gennaio 2017

Nell'inferno dei Balcani

Bambini
Migranti 
Freddo e gelo dei Balcani 
L'umanità di Valerio Cataldi del Tg2, si contrappone alla mancanza di accoglienza e alla mancanza di condizioni dignitose. 
Denuncio che le organizzazioni umanitarie, e gli enti caritatevoli cristiani e quelli di altre religioni,  non possono entrare in questi campi profughi. In Serbia vi sono i militari che impediscono anche ai cristiani locali di portare aiuti ai migranti e non sono ammessi aiuti interni né esterni. Mi dispiace che la maggioranza dei telegiornali dei vari canali TV,che prendiamo in chiaro con il digitale terrestre in Italia, abbiano dimenticato i migranti.  Per questo motivo,ho scelto di diffondere sui miei profili social il link di questo video del Tg2. Almeno, il Tg2 con il suo inviato Valerio Cataldi sta facendo la giusta informazione sui migranti e sulla sofferenze dei bambini migranti...


http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bcff6c8e-a1eb-466b-a4f2-5608fb911ac8-tg2.html#p=


giovedì 7 luglio 2016

EUROPA/ITALIA - “Grande partecipazione alla veglia per Emmanuel”, racconta a Fides il Vicario di Fermo

EUROPA/ITALIA - “Grande partecipazione alla veglia per Emmanuel”, racconta a Fides il Vicario di Fermo

Fermo (Agenzia Fides) – “Fino ad oggi, a Fermo non si erano mai verificati casi di violenza razzista, la città saprà mostrare il buono, che è molto di più”. E’ il commento all’Agenzia Fides di don Pietro Orazi, Vicario della diocesi di Fermo, in merito alla morte per aggressione da parte di un fermano di un richiedente asilo nigeriano, Emmanuel. La vittima, un giovane cristiano, è colpevole solo di aver difeso la moglie da insulti razzisti. La coppia era fuggita dalla Nigeria dopo aver perso quasi tutti i familiari in un attentato di Boko Haram. “Qui a Fermo - continua don Pietro - gli stranieri sono tanti, e tutti ben integrati. Spesso i richiedenti asilo vengono chiamati a raccontare le loro storie nelle scuole e nei raduni delle associazioni cattoliche.”
“Ieri sera – aggiunge il Vicario - alla veglia di preghiera per Emmanuel c’è stata grande partecipazione da parte delle autorità politiche, civili oltre che religiose. Hanno preso parte associazioni cattoliche e laiche, gruppi giovanili arrivati dai paesi limitrofi che in passato avevano partecipato ad incontri nei quali la giovane coppia nigeriana raccontava la sua esperienza”.
Nei locali del Seminario vescovile di Fermo vivono 124 persone, prevalentemente di origine subsahariana, provenienti da Nigeria, Mali, Gambia. L’impegno della diocesi verso i richiedenti asilo non si limita all’ospitalità in Seminario. Attraverso la Fondazione Sagrini, collegata alla diocesi, vengono assistite emigranti incinte e con bambini”.
(AP) (7/7/2016 Agenzia Fides)

Fonte http://www.fides.org

lunedì 20 giugno 2016

#WithRefugees Giornata Mondiale del Rifugiato

Oggi è la Giornata Mondiale del Rifugiato. Stamattina  il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si è recato in visita al Centro Astalli.
Il Centro Astalli è gestito dal servizio per i rifugiati dei gesuiti.
Ecco i video che potete vedere sul canale YouTube della Presidenza della Repubblica Italiana