PREGHIERA
Candele per la pace in Siria.
Card. Zenari: “Una vera strage degli innocenti”
martedì 4 dicembre 2018
PREGHIERACandele per la pace in Siria. Card. Zenari: “Una vera strage degli innocenti”
giovedì 4 ottobre 2018
Preghiera per la pace attribuita a San Francesco d'Assisi
Signore fa' di me uno strumento della tua pace.
Dov'è odio, fa' che io porti l'amore.
Dov'è offesa , ch'io porti il perdono.
Dov'è discordia, ch'io porti l'unione.
Dov'è dubbio, ch'io porti la fede.
Dov'è errore, ch'io porti la verità.
Dov'è disperazione, ch'io porti la speranza.
Dov'è tristezza, ch'io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
O Maestro, fa ch'io non cerchi tanto: di essere consolato,quanto di consolare; di essere compreso quanto di comprendere; essere amato quanto di amare.
Poiché è dando che si riceve; perdonando che si è perdonati; morendo che si riuscita a vita eterna.
Amen
San Francesco d'Assisi prega per noi
Maria Regina della Pace prega per noi
giovedì 3 agosto 2017
Messico - Morto il sacerdote ferito il 15 maggio nella Cattedrale metropolitana del Messico
Fonte www.fides.org
AMERICA/MESSICO - Morto il sacerdote ferito il 15 maggio nella cattedrale metropolitana del Messico
Città di Messico (Agenzia Fides) –
"Mercoledì 2 agosto, il responsabile medico dell'unità di terapia intensiva del Istituto Nazionale di scienza Medica (INCM) ha annunciato che padre José Miguel Machorro presenta una situazione di morte cerebrale, per cui ci si aspetta solo che il cuore smetta di battere”, afferma un comunicato inviato all’Agenzia Fides dall'Arcidiocesi di Messico che annuncia la morte cerebrale di padre Machorro.
giovedì 27 aprile 2017
AFRICA/SUDAN - La grave crisi di acqua potabile a Port Sudan aumenta la sofferenza degli sfollati
Fonte www.fides.org
AFRICA/SUDAN - La grave crisi di acqua potabile a Port Sudan aumenta la sofferenza degli sfollati
Port Sudan (Agenzia Fides) – Gli sfollati della città di Nyala, capitale del Sud Darfur, stanno soffrendo la sete a causa del mancato funzionamento di pozzi e pompe. I serbatoi che forniscono acqua potabile a Port Sudan sono talmente a secco da non riuscire a soddisfare il fabbisogno mensile della città. La Water Corporation attribuisce la crisi alla pulizia dei serbatoi dal fango. Secondo quanto riferito da fonti locali di Port Sudan, il motivo sta nella riduzione del livello dell’acqua del Serbatoio di Arbaat che alimenta la città. Gli sfollati del campo Otash a Nyala hanno lamentato una grave crisi di acqua potabile dovuta alla mancanza di carburante e alla rottura di diverse pompe e pozzi.
(AP) (27/4/2017 Agenzia Fides)
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venerdì 17 febbraio 2017
AFRICA/CENTRAFRICA - Oltre 20.000 sfollati a Bambari per gli scontri tra fazioni ex Seleka
Fonte www.fides.org
AFRICA/CENTRAFRICA - Oltre 20.000 sfollati a Bambari per gli scontri tra fazioni ex Seleka
Bangui (Agenzia Fides) - Sono oltre 20.000 gli abitanti di Bambari costretti alla fuga, e si sono rifugiati nella foresta a causa dei combattimenti tra due fazioni rivali dell’ex ribellione Seleka. Lo hanno reso noto le autorità della Repubblica Centrafricana e della MINUSCA (Missione ONU in Centrafrica). Bambari (nel centro del Paese) e i suoi dintorni sono teatro dello scontro tra il Front Populaire pour la Renaissance de Centrafrique (FPRC) e l’l'Unité du Peuple Centrafricain (UPC). In un bombardamento condotto da un elicottero della MINUSCA è rimasto ucciso l’11 febbraio uno dei capi dell’FPRC, il “generale” Joseph Zoundéko.
L'UPC et le FPRC sono solo due delle fazioni armate nate dal disgregamento della Seleka. Questi gruppi possono allearsi o combattersi a seconda delle circostanze, per il controllo di attività economiche, dallo sfruttamento di miniere (come quelle d’oro nell’area di Bambari), al taglieggiamento lungo gli assi stradali, ai furti di bestiame e al contrabbando. Dall’altro canto i cosiddetti antibalaka, i gruppi di autodifesa nati per combattere i ribelli Seleka, entrano anche loro in questo gioco di alleanze e rivalità per motivi essenzialmente economici e criminali. (L.M.) (Agenzia Fides 17/2/2017)
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lunedì 3 ottobre 2016
AFRICA/EGITTO - Al Azhar organizzerà una Conferenza internazionale sulla pace con la partecipazione delle Chiese d'Oriente
AFRICA/EGITTO - Al Azhar organizzerà una Conferenza internazionale sulla pace con la partecipazione delle Chiese d'Oriente
Il Cairo (Agenzia Fides) - L'Università islamica di al Azhar organizzerà nei primi mesi del 2017, in cooperazione con il Consiglio islamico degli Anziani, una Conferenza internazionale sulla pace, la convivenza e il dialogo intereligioso, a cui prenderanno parte attiva anche i rappresentanti delle Chiese cristiane d'Oriente. La notizia è stata rilanciata dalla stampa egiziana in margine a un incontro avvenuto a metà della scorsa settimana; tra Hamad bin Isa al Khalifa, Monarca del Bahrein, e lo Sheikh Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di Al Azhar.
Il Consiglio Islamico degli Anziani è un organismo internazionale indipendente creato nel luglio 2014 come strumento per promuovere la pace tra le comunità islamiche. La sua sede è situata ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), e tra i suoi obiettivi figura anche il proposito di “porre fine al settarismo e alla violenza che affliggono da decenni il mondo musulmano”.
L'impegno diretto di al Azhar sul terreno del dialogo interreligioso a favore della pace e del contrasto a ogni forma di violenza è stato confermato anche dalla partecipazione dello stesso Imam al Tayyeb all'incontro svoltosi a Ginevra dal 30 settembre al primo ottobre, che ha visto riuniti insieme una delegazione del Consiglio mondiale delle Chiese (WCC) e rappresentanti del Consiglio islamico dei saggi. Durante la sua permanenza a Ginevra, il Grande Imam al Tayeeb ha anche tenuto una relazione sul ruolo dei leader religiosi nella costruzione della pace, ospitata nell'Istituto ecumenico di Bossey – appartenente allo stesso WCC - nel contesto del settantesimo anniversario della fondazione dell'Istituto.
L'incontro – si legge tra l'altro nel comunicato finale della Conferenza, pervenuto all'Agenzia Fides – ha affermato la necessità per i membri di tutte le comunità religiose “di avere eguali diritti e responsabilità come cittadini dei rispettivi Paesi”. Per il prossimo anno, la collaborazione tra WCC e Consiglio musulmano dei Saggi proverà anche ad esplorare insieme le vie opportune per affermare il “contributo vitale” che le donne possono offrire all'opera di promozione della pace motivata dalla propria fede religiosa. (GV) (Agenzia Fides 3/10/2016)
Fonte www.fides.org