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giovedì 7 luglio 2022

Una precisazione sul mio impegno come abolizionista

 Se vedete il mio nome sappiate che lo hanno messo altre. Io sono contraria. Non avrò mai sulla mia coscienza né le donne né i bambini. 

A buon intenditore poche parole. 

Questo purtroppo succede perché la maggioranza di voi non vuole fare nulla per abolire prostituzione e pornografia,utero in affitto e gender. Mentre da anni la chiesa stessa è in prima fila per questo. Vedete le suore contro la tratta. Rivedete e leggete don Oreste Benzi.  Ascoltate le testimonianze delle sopravvissute. Anche in altre denominazioni cristiane. Come ad esempio il pastore che si occupa di traffico di esseri umani per far capire che i trafficanti e i produttori della pornografia sono dei criminali. E testimoniare come Grazie alla Divina Misericordia lui stesso sia uscito dalla pornografia (era anche un attore) e sia poi diventato pastore. Quello che io faccio l'ho imparato da Gesù, dalla Bibbia e dalla Chiesa Cattolica. E dal cristianesimo. Poi ho trovato che per abolire la pornografia, la prostituzione, l'utero in affitto, oltre ai cristiani, se ne occupano solo le femministe radicali.  E apprezzo molto la loro dedizione e la loro perseveranza nel continuare ogni giorno a difendere i diritti delle donne, a lottare contro il traffico di esseri umani alimentato dalla pornografia.  Dalla pornografia nascono i pedofili e gli stupratori e anche i clienti delle prostitute.

Gesù mi insegna a perdonare, ad essere misericordiosa, a portarlo dove non è conosciuto, a unirci anziché farci guerra su ciò che ci divide. A rispettare la dignità di tutti, e fare capire che la vita vale sempre di essere vissuta. Che in nome della libertà di informazione, stampa, espressione non può essere lesa la dignità altrui e non si può stare in silenzio dinanzi a tanto male prodotto e alimentato dalla pornografia.  

Ascoltiamo le donne, ascoltiamo le sopravvissute.  

sabato 25 giugno 2022

Per riflettere... A favore della vita sempre!

 Benvenuti negli anni 70 anziché nel 2022. Erano gli anni 70 in Italia quando si veniva insultati per la religione da chi la contrastava. Benvenuto relativismo. Che c'entra con tutto questo con la religione? Ad esempio alcune chiese evangeliche ad esempio valdesi hanno una posizione diversa sulla interruzione della gravidanza: secondo loro se una donna non sente la relazione con quell'essere che porta in grembo e non  vuole portare avanti la gravidanza può interromperla. Ma tutti noi cristiani di tutte le denominazioni siamo d'accordo sul fatto che si debba vivere bene, bisogna avere l'assistenza sanitaria anche gratuita se non ci si può permettere di pagare. In Italia abbiamo l'assistenza sanitaria. Negli stati uniti questo non esiste perché l'assistenza sanitaria è a pagamento, se la propria assicurazione non dà accesso a cure mediche necessarie si muore.  E viene la rabbia perché proprio negli Stati Uniti grazie a prestigiose università sì sono state scoperte cure mediche che permettono di salvare vite umane da gravi malattie. Si possono curare i feti e le mamme incinte senza dover interrompere la gravidanza. Ora questa che parla così nel 2022 mi fa pensare agli anni 70 del Novecento. Poi purtroppo la cosa più grave è che queste persone che votano contro l'interruzione della gravidanza (Grazie a Dio non tutti) sono a favore della sanità a pagamento, delle armi, della pena di morte, non vogliono accogliere migranti e rifugiati, e non fanno nulla contro il traffico di esseri umani. Smetterei nei nostri paesi europei di parlare di queste cose che accadono negli States e nemmeno bisogna pensare che i diritti delle donne siano minacciati da una sentenza degli Stati Uniti. La sentenza è giusta per altro. Infatti, uccidere una persona non può essere un diritto. Ma neanche farla  morire dopo la nascita perché c'è una sparatoria o perché non può curarsi perché la sanità è a pagamento. 

https://www.instagram.com/tv/CfMWkgDjIW9/?igshid=YmMyMTA2M2Y=


giovedì 9 settembre 2021

Facciamo chiarezza sulla Chiesa e le donne

Fermandosi alla superficie è ovvio che si mettano in risalto solo gli errori o gli aspetti più superficiali e maschilisti. 1) La Chiesa è fondata da Dio e non è un edificio, ma la formano i fedeli. 2) Dio ha dato precedenza alle donne: ha mandato suo figlio nel mondo attraverso Maria,le donne erano sotto la Croce e  Maria Maddalena è stata la donna inviata da Dio agli apostoli per predicare la Risurrezione di Gesù.

3) Mentre il mainstream vuole far passare per un bel lavoro la prostituzione, persone che fanno parte della Chiesa aiutano le donne a liberarsi dalla prostituzione.
4) Donne povere e sole,donne rifugiate ragazze madri, spesso l'unico aiuto che trovano è in persone di Chiesa ed associazioni ecclesiali come la Caritas, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Centro Astalli, Sant'Egidio, i focolari, solo per citarne alcune....

mercoledì 11 novembre 2020

Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Isaia 53,3)

In non sono l'autrice di questo testo. È un post del blog AltraNarrazione. Voglio condividerlo perché lo trovo meraviglioso. Mi sono anche commossa leggendolo.  Andate al link per vederlo. 

Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Is 53,3)

AltraNarrazione


Era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Isaia 53,3)

Posted: 11 Nov 2020 03:09 AM PST

"Non ha apparenza nè bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto" (Isaia 53,2)
Mi chiedi
cosa mi afffascina
del mistero di Cristo.

Che quelli rifiutati
dal mondo
diventano i prediletti del suo cuore.

Che il potere civile
e il potere religioso
non sopportano le sue Parole.

Che condivide
il destino
dei crocifissi della storia.
 
Questo.
 
********************
 
"Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perchè ha consegnato se stesso alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori " (Isaia 53,12)
 
"...deve compiersi in me questa parola
della Scrittura: E fu annoverato tra i
malfattori" (Vangelo di Luca 22,37)
 
"...anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio,
perchè ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca,
oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo non minacciava vendetta,
ma rimetteva la sua causa
a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce,
perchè, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete tornati al pastore
e guardiano delle vostre anime" (1Pietro 2,21-25)

martedì 25 dicembre 2018

Auguri Natalizi!!!

Gesù bambino possa smuovere anche i cuori più induriti. Gesù bambino possa confortare il mio dolore e il dolore di tutti coloro che soffrono. Grazie a Gesù Misericordioso ognuno di noi può essere sempre felice anche in mezzo a tante tribolazioni. Questo il mio augurio per il mondo in cui viviamo. Amen.

lunedì 12 marzo 2018

Società: indagine Caritas Ambrosiana. “Rom, oltre la retorica dell’emergenza”

“In-visibili. La presenza rom e gli insediamenti spontanei”: è il titolo del convegno che si terrà domani, martedì 13 marzo dalle ore 9.00, nelle sede di Caritas Ambrosiana di via San Bernardino 4 a Milano

https://agensir.it/quotidiano/2018/3/12/societa-indagine-caritas-ambrosiana-rom-oltre-la-retorica-dellemergenza-integrazione-possibile/

L’indagine “costituisce una rilevazione sui rom che oggi vivono negli insediamenti spontanei, spesso di dimensione familiare. Il lavoro di ricerca ha permesso di ricostruire la storia migratoria di questa popolazione, le condizioni materiali di vita, le attese per il futuro”. Gli organizzatori spiegano: “Sui rom, Milano ha finalmente abbandonato la retorica dell’emergenza. Oggi proprio gli interventi più seri del terzo settore realizzati in città dimostrano che l’integrazione è possibile. Servono progetti mirati, continuativi e incentrati sulla dignità delle persone”.

https://agensir.it/quotidiano/2018/3/12/societa-indagine-caritas-ambrosiana-rom-oltre-la-retorica-dellemergenza-integrazione-possibile/

venerdì 22 dicembre 2017

Una nuova lettura della vita di San Pedro Claver

Bellissimo l'esempio di vita cristiana che ci viene da san Pedro Claver e sant’Alfonso Rodríguez.
Auguro che quante più persone possano conoscere san Pedro Claver e sant’Alfonso Rodríguez...
E questo articolo di Diego Fares è una vera ispirazione.

"UNA NUOVA LETTURA DELLA VITA DI SAN PEDRO CLAVER
«Vecchi che sognano e giovani che profetizzano»"

http://www.laciviltacattolica.it/articolo/una-nuova-lettura-della-vita-di-san-pedro-claver/

sabato 2 settembre 2017

«Quando mi sarò unito a te con tutto me stesso, non esisterà per me dolore e pena da nessuna parte. Vedi che non nascondo le mie piaghe. Tu sei medico, io sono malato: tu sei misericordioso, io sono misero». Agostino, Confessioni

«Quando mi sarò unito a te con tutto me stesso, non esisterà per me dolore e pena da nessuna parte. Vedi che non nascondo le mie piaghe. Tu sei medico, io sono malato: tu sei misericordioso, io sono misero».

                                                                                  Agostino, Confessioni

giovedì 15 giugno 2017

Terra Santa: Francescani celebrano 800 anni del loro arrivo

http//www.radiovaticana.va

Terra Santa: Francescani celebrano 800 anni del loro arrivo

◊  

Ripartire da dove tutto era cominciato, nel 1217: circa settanta frati da Gerusalemme e dalla Galilea hanno partecipato l’11 giugno, ad Acri, alla giornata celebrativa, riservata ai religiosi della Custodia, dell’ottavo centenario della presenza francescana in Terra Santa. Lo rende noto il sito della Custodia.

Esperienza di amore trinitario
“Siamo venuti fino ad Acri - ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, durante l’omelia, in cui ha ricordato il significato della Trinità - per celebrare l’inizio della nostra presenza in Terra Santa proprio dove otto secoli fa sbarcarono i primi Frati minori e diedero inizio a un’avventura di presenza francescana in Terra Santa, di cui noi oggi siamo eredi. Anche la nostra stessa missione qui in Terra Santa si radica in questa esperienza di amore trinitario”.

Essere evangelizzatori e missionari
Infatti, “nella Lettera all’Ordine, San Francesco ci ricorda qual è il senso della nostra vocazione, ricordandoci perché Dio ci voglia evangelizzatori e missionari”: “Poiché per questo vi mandò nel mondo intero, affinché rendiate testimonianza alla voce di Lui con la parola e con le opere e facciate conoscere a tutti che non c’è nessun Onnipotente eccetto Lui”.

Ribadita l’importanza della pace
Durante la celebrazione, i Frati hanno rinnovato insieme i loro voti come gesto simbolico. La giornata ha visto i partecipanti fare un giro per la città di Acri, accompagnati da padre Eugenio Alliata, l’archeologo della Custodia. Un concerto dei bambini della Terra Santa School di Acri, sul tema della pace, ha chiuso l’evento celebrativo.

domenica 11 giugno 2017

Spirito Santo

🙏

“Spirito di Dio, Signore che sei nel mio cuore e nel cuore della Chiesa, tu che porti avanti la Chiesa, plasmandola nella diversità, vieni. Per vivere abbiamo bisogno di Te come dell’acqua: scendi ancora su di noi e insegnaci l’unità, rinnova i nostri cuori e insegnaci ad amare come Tu ci ami, a perdonare come Tu ci perdoni. Amen”.

(Preghiera tratta dall'Omelia di Papa Francesco nella Santa Messa della Solennità della Pentecoste 2017)

mercoledì 10 maggio 2017

Cristiani e Buddisti: percorriamo insieme la via della non violenza

Fonte http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/interelg/documents/rc_pc_interelg_doc_20170422_vesakh-2017_it.html

PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

MESSAGGIO PER LA FESTA DI VESAKH 2017

Cristiani e Buddisti: percorriamo insieme la via della non violenza

Cari amici buddisti,

1. A nome del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, vi porgiamo i nostri più cari saluti, auguri e preghiere per il Vesakh. Che questa festa arrechi gioia e pace a tutti voi, alle vostre famiglie, comunità e nazioni.

2. Quest'anno vogliamo riflettere con voi sulla necessità urgente di promuovere una cultura di pace e non violenza. La religione è in prima pagina nel nostro mondo, benché talvolta in modi contrapposti. Mentre molti credenti si impegnano a promuovere la pace, altri sfruttano la religione per giustificare i loro atti di violenza e odio. Vediamo offrire alle vittime della violenza guarigione e riconciliazione, ma anche tentativi di cancellare ogni traccia e memoria dell' “altro”. Si fa strada la cooperazione religiosa globale, ma si assiste anche alla politicizzazione della religione; c’è una consapevolezza della povertà endemica e della fame nel mondo, eppure continua la deplorevole corsa agli armamenti. Questa situazione esige un appello alla non violenza, un rifiuto della violenza in tutte le sue forme.

3. Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la non violenza e sono stati costruttori di pace. Come scrive Papa Francesco: «Anche Gesù visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive” (Mc 7,21)» (Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2017 “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”, n. 3). Il Papa sottolinea pure che «Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia (cfr Ef 2,14-16) » (ivi). Di conseguenza, «Essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza» (ivi).

4. Cari amici, il vostro fondatore, il Buddha annunciò anche un messaggio di non violenza e pace, incoraggiando tutti a «vincere colui che è adirato con il non adirarsi, il malvagio con la bontà, il misero con la generosità, e il menzognero con la verità» (Dhammapada, n. XVII, 3). Egli insegnò pure che «la vittoria genera l'inimicizia; gli sconfitti restano nel dolore. Vivono in pace i pacifici, scardinando sia la vittoria che la sconfitta» (ibid. XV, 5). Perciò egli notò che l'autoconquista vale di più della conquista degli altri: «benché uno possa conquistare mille volte mille uomini in battaglia, il più nobile vincitore è in ogni caso colui che conquista se stesso» (ibid, VIII, 4).

5. Nonostante questi nobili insegnamenti, molte delle nostre società devono fare i conti con l'impatto delle ferite passate e presenti causate dalla violenza e dai conflitti. Questo fenomeno include la violenza domestica, nonché la violenza economica, sociale, culturale e psicologica, e la violenza contro l'ambiente, la nostra casa comune. E' triste che la violenza generi altri mali sociali, e così «la scelta della non violenza come stile di vita diventa sempre più un’esigenza di responsabilità a tutti i livelli» (Discorso del Santo Padre Francesco in occasione della presentazione di Lettere Credenziali, 15 dicembre 2016).

6. Pur riconoscendo l'unicità delle nostre due religioni, verso le quali rimaniamo impegnati, concordiamo che la violenza scaturisce dal cuore dell'uomo, e che i mali della persona sfociano in mali strutturali. Perciò siamo chiamati a un'impresa comune: studiare le cause della violenza; insegnare ai nostri rispettivi seguaci come combattere il male nei loro cuori; liberare dal male sia le vittime sia coloro che commettono la violenza; formare i cuori e le menti di tutti, specialmente dei bambini, ad amare e vivere in pace con tutti e con l'ambiente; insegnare che non c'è pace senza giustizia, né vi è vera giustizia senza perdono; invitare tutti a collaborare alla prevenzione dei conflitti nella ricostruzione delle società frantumate; incoraggiare i mezzi di comunicazione sociale ad evitare e combattere il discorso dell'odio, e i rapporti di parte e provocatori; incoraggiare le riforme dell'educazione per prevenire la distorsione e la cattiva interpretazione della storia e dei testi scritturistici; e pregare per la pace nel mondo percorrendo insieme la via della non violenza.

7. Cari amici, possiamo dedicarci attivamente a promuovere nelle nostre famiglie, e nelle istituzioni sociali, politiche, civili e religiose, un nuovo stile di vita in cui la violenza venga rifiutata e venga rispettata la persona umana. È in questo spirito che vi auguriamo nuovamente una pacifica e gioiosa festa di Vesakh!

Jean-Louis Cardinal Tauran
Presidente

+ Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ
Segretario

Fonte http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/interelg/documents/rc_pc_interelg_doc_20170422_vesakh-2017_it.html

venerdì 21 aprile 2017

AFRICA/GHANA - Mons. Palmer-Buckle: “Se i cristiani mettessero davvero in pratica la loro fede, il Ghana diverrebbe un Paese dal successo inimmaginabile”

Fonte www.fides.org

AFRICA/GHANA - Mons. Palmer-Buckle: “Se i cristiani mettessero davvero in pratica la loro fede, il Ghana diverrebbe un Paese dal successo inimmaginabile”

Accra (Agenzia Fides)- “Vi sono atti malvagi disseminati e praticati da professionisti ghaniani nel loro lavoro” ha ammonito Sua Ecc. Mons. Charles Palmer-Buckle, Arcivescovo di Accra, durante la Messa Crismale nella Cattedrale dello Spirito Santo della capitale del Ghana.
L’Arcivescovo ha sottolineato che il Ghana deve far fronte a diverse attività illegali che compromettono il suo sviluppo sociale ed economico. Mons. Palmer-Buckle ha citato tra i diversi esempi i minatori illegali popolarmente conosciuti come “Galamsay” che causano danni irreparabili alle risorse naturali del Paese, le azioni di gruppi di vigilantes che compromettono le indagini giudiziarie, e i conflitti tribali.
L’Arcivescovo si è detto scontento per il comportamento dei cristiani che non agiscono secondo il Vangelo. “Se i cristiani mettessero davvero in pratica la loro fede- ha detto- il Ghana diverrebbe un Paese dal successo inimmaginabile. Il nostro Paese è benedetto grazie alle sue risorse naturali e umane”. Ma ha aggiunto “vi sono persone che vogliono distruggere il Ghana, crimini e insubordinazioni sono commessi non solo da ghaniani malvagi ma pure da stranieri”. (A.A) (L.M.) (Agenzia Fides 21/4/2017)

Fonte www.fides.org

sabato 18 febbraio 2017

"Un grande amore trasforma le piccole cose in cose grandi e solo l'amore dà valore alle nostre azioni"

Un pensiero tratto dal “Diario” di Santa Maria Faustina Kowalska del Santissimo Sacramento della Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia

Sabato 18 febbraio 2017
Fede, speranza, carità
"Un grande amore trasforma le piccole cose in cose grandi e solo l'amore dà valore alle nostre azioni" (Diario, 302).

lunedì 9 gennaio 2017

Humanity is not for sale! L'umanità non è in vendita!

Video di RaiPlay
La salvezza non è in vendita #fede #grazia #cristianesimo
L'umanità non è in vendita #esseriumani #accoglienza #migranti
Il creato non è in vendita #Taranto #creato #dignità #lavoro #Ilva

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http://www.raiplay.it/video/2017/01/Protestantesimo-del-02012017-ee784ba6-1724-4e8d-8394-e68a834d84e6.html

martedì 3 gennaio 2017

ASIA/SIRIA - A Aleppo, Capi delle Chiese cristiane pregano insieme per la pace

Fonte www.fides.org

ASIA/SIRIA - A Aleppo, Capi delle Chiese cristiane pregano insieme per la pace

Aleppo (Agenzia Fides) – Ad Aleppo, all'inizio del nuovo anno, in occasione della giornata mondiale per la Pace, il Patriarca Mar Ignatios Aphrem II Primate della Chiesa siro-ortodossa, ha presieduto la preghiera per la pace in Siria ospitata presso la cattedrale siro- ortodossa dedicata a Sant'Efrem. Al'iniziativa di preghiera comune, olte a vescovi e sacerdoti della Chiesa siro-ortodossa, hanno preso parte anche il Vescovo maronita Joseph Tobji, il vescovo caldeo Antoine Audo e il Reverendo Ibrahim Nseir, della Chiesa evangelica araba. I Patriarca, i vescovi e tutti i presenti hanno pregato insieme per la pace in Siria e la cessazione delle violenza, e nella preghiera hano chiesto di nuovo anche il ritrno alle proprie case dei due Metropoliti di Aleppo scomparsi dall'aprile 2013, il greco ortodosso Boulos Yazigi e il siro ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim. (GV) (Agenzia Fides 2/1/2017).

Fonte www.fides.org

lunedì 2 gennaio 2017

ASIA/PAKISTAN - Festa e istruzione per i figli dei coniugi cristiani arsi vivi per blasfemia

Fonte www.fides.org

ASIA/PAKISTAN - Festa e istruzione per i figli dei coniugi cristiani arsi vivi per blasfemia

Lahore (Agenzia Fides) - Suleiman, Sonia e Poonam, i figli di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi cristiani pakistani massacrati e arsi vivi per presunta blasfemia a novembre 2014, hanno celebrato le festività del Natale del nuovo anno serenamente, grazie ai volontari della "Cecil Chaudhry & Iris Foundation" , guidata dalla cattolica Michelle Chaudhry, che si occupa di garantire l'istruzione ai tre orfani.
I tre sono sono figli della di Shama e Shahzad uccisi circa due anni fa a Kot Radha Kishan, nel distretto di Kasur, nel Punjab pakistano. Da allora la "Cecil Chaudhry & Iris Foundation" si è assunta la responsabilità di educare questi bambini, sostenendo tutte le loro spese di istruzione come tasse scolastiche, libri, cancelleria, uniformi, costi delle attività extrascolastiche, gite, trasporti, assegnando anche una borsa di studio al nonno dei bambini, con cui attualmente essi vivono. Come appreso da Fides, Suleiman e Sonia studiano in una scuola cattolica di suore a Lahore ed entrambi i bambini si sono inseriti molto bene a scuola. Il preside e il personale sono estremamente felici dei loro progressi. La più piccola, Poonam, attualmente nella scuola materna, si unirà ai fratellini a marzo 2017.
Michelle Chaudhry, presidente della Fondazione, ha dichiarato a Fides: "Ci dà immenso piacere vedere questi bambini ben adattati; sono felici, sicuri di sé e sereni e con un buon rendimento scolastico. Siamo felici di essere parte della loro vita e stiamo facendo tutto il possibile per fornire questi bambini un ambiente di vita sano e sicuro, che veramente meritano". Durante le festività, ai bambini sono stati donati regali e dolci di Natale: "I piccoli si sono divertiti molto ed erano, come sempre, affascinati dall'albero di Natale", spiega Chaudhry.
La fondazione che presiede è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro, impegnata ar sradicare l'ingiustizia nella società, promuovendo i gruppi svantaggiati, vulnerabili ed emarginati all'interno del Pakistan. (PA) (Agenzia Fides 2/1/2017)

Fonte www.fides.org

giovedì 22 dicembre 2016

Sarà Santo uno Scolopio e Beati 109 martiri della guerra civile spagnola

Sarà Santo uno Scolopio e Beati 109 martiri della guerra civile spagnola
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Papa Francesco ha ricevuto il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il Dicastero a promulgare i Decreti relativi al padre scolopio Faustino Miguez, che sarà presto Santo, e 110 prossimi nuovi Beati: una suora e 109 martiri della guerra civile spagnola. Riconosciute anche le virtù eroiche di 5 nuovi Venerabili Servi di Dio. Il servizio di Roberta Barbi:

“Come Scolopio sono del popolo e per il popolo, consacrato alla sua formazione”. Così padre Faustino Miguez riassumeva la sua vocazione che dallo sperduto paesino di Xamiras, in Spagna, lo condusse nel noviziato delle Scuole Pie di S. Fernando a Madrid e poi in diversi collegi, dove svolse il ministero dell’educatore, “il più meritevole” perché illumina i giovani al bene e se messo in pratica nella pienezza della Chiesa preserva o cura dal male. Con la consapevolezza di essere “cooperatore della Verità” che ha fatto voto di insegnare e di imparare sempre, s’interessò all’educazione delle bambine povere, spesso dimenticate, che lui considerava “le spose e le madri di domani”, anima viva di quelle famiglie che avrebbero formato la società. Da questa semplice intuizione nacque la Congregazione delle Figlie della Divina Pastora, sullo spirito Calasanziano, a Sanlucar de Barrameda. In un viaggio a Cuba per portare l’annuncio di Cristo ai confini della Terra, sbocciò il suo amore per la scienza: dalle sue preparazioni furono commercializzati 12 medicinali, ebbe l’incarico di analizzare le acque del municipio di Sanlucar e fondò il Laboratorio Miguez, sempre orientato al “servizio dell’umanità dolente”. Difensore instancabile della libertà d’insegnamento, era un educatore nato, convinto che solo l’educazione potesse essere il cammino per raggiungere la felicità e rinnovare il mondo. Nella sua vita, conclusa nel 1925 nella città di Getafe, scienza e umiltà proseguirono sempre insieme.

110 saranno i nuovi Beati. Tra loro spicca Leopoldina Naudet, fiorentina vissuta tra diciottesimo e diciannovesimo secolo, istitutrice assieme alla sorella dei figli del Granduca di Lorena, che seguì a Vienna quando divenne imperatore asburgico. In seguito aderì al progetto di una fondazione femminile di spirito ignaziano e con finalità educative. Venuta in contatto con Santa Maddalena di Canossa, con la quale collaborò per 8 anni all’insegnamento delle classi più povere, fondò poi la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia.

Sono martiri della guerra civile spagnola uccisi in odio alla fede tra il 1936 e il 1937, gli altri prossimi Beati: padre Matteo Casals, sacerdote professo, superiore della comunità clarettiana di Sabadell; Teofilo Casajús, Scolastico professo; Fernando Saperas Aluja, fratello professo della comunità dei Clarettiani di Cervera, ucciso con 106 compagni della Congregazione dei Missionari Figli dell’Immacolato Cuore della Beata Vergine Maria.

Gli altri nuovi Venerabili Servi di Dio sono:

Giovanni Battista Foque, sacerdote diocesano; nato il 12 settembre 1851 e morto il 5 dicembre 1926.

Lorenzo dello Spirito Santo, religioso professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato il 30 agosto 1874 e morto il 14 ottobre 1953.

Maria Raffaella del Sacro Cuore di Gesù, fondatrice della Congregazione delle Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; nata il 2 gennaio 1814 e morta l’8 marzo 1899.

Clelia Merloni, fondatrice dell’Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù; nata il 10 marzo 1861 e morta il 21 novembre 1930.

Isidoro Zorzano Ledesma, laico, della Prelatura Personale della Santa Croce e dell’Opus Dei; nato il 13 settembre 1902 e morto il 15 luglio 1943.

Fonte www.radiovaticana.va