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sabato 23 luglio 2022

I casi aumentano, ma ci dicono che non è niente di grave....

Ultimamente lo stato italiano ha abolito obbligo mascherina e il distanziamento già dalla fine del 2021. In 2 anni non hanno attrezzato scuole, trasporti e uffici con l'aerazione. Ovunque ci sono assembramenti, nessuno porta la mascherina. Attualmente ci sono tantissimi contagi. Ma i nostri politici se ne fregano e andremo a votare il 25 settembre. Le autorità devono ascoltare la scienza, l'organizzazione mondiale della sanità. Invece, cosa fanno? Ci fanno ammalare. Io capisco che bisogna lavorare e che non si può tenere chiuso. Ma chi mai ha parlato di tenere chiuso? Io no. Io ho sempre detto che si possono fare le cose rispettando il distanziamento e portando la mascherina. Ne vogliamo parlare del fatto che all'inizio della pandemia facevano la pubblicità che spiegava le norme igieniche per prevenire? E che nei luoghi si trovava tutto disinfettato? Ora  non c'è ombra di tutto questo già da un po' di tempo. 

Certo che poi ci ammaliamo.... #stopcovid19

venerdì 7 gennaio 2022

Sfogo sulla situazione in Italia

 

Complimenti ai vaccinianti irresponsabili (tanto abbiamo il vaccino e il green pass e possiamo fare pure la festa col dj nel capannone con grande folla assembrata, le grandi tavolate natalizie e il veglione di Capodanno) e ai negazionisti del covid19. Noi che stiamo a casa e usciamo solo per necessità e non abbiamo contribuito a fare aumentare i contagi eravamo i fessi, pure io che non posso vaccinarmi, paghiamo per le vostre brutte azioni. Ci avete anche accusati. Ci avete accusati voi che vi siete anche baciati e assembrati, che avete fatto eventi senza norme igieniche e in cui nessuno (se non quei pochi da  voi criticati) portava la mascherina. Adesso ambulanze che fanno vai e vieni, ospedali in affanno, reparti convertiti in covid19 center. Per l'ennesima volta tanti pazienti fragili non potranno fare le visite mediche necessarie. Ignoranti che escono di casa anche se hanno i familiari a casa col virus covid19 o da asintomatici ... Anche le cose più necessarie come farsi visitare la pancia perché si sta morendo di dolore sono diventate un enorme pericolo, si può essere contagiati. Vaccinarsi (tutti dobbiamo  vaccinarci) è pure rischioso perché agli hub enormi file e assembramenti. Vicino alla sede dell'ASP fanno in modalità drive in i tamponi, nelle farmacie tamponi,ospedali fanno tamponi e così via... così un paziente fragile che deve fare visite ed analisi all'ASP o andare in  farmacia viene a contatto con il virus (anche se il punto tampone non c'entra con dove vendono i farmaci o in ospedale o asp con dove fanno le visite, le persone col virus covid19 potresti incontrarle per strada). Malati chiusi in casa a cui nessuno né medici di base, aziende sanitarie locali, numero verde covid19, dà risposta. E queste sono le persone corrette che restano a casa e non vanno in giro a far aumentare i contagi. 

Basta un metro, basta la mascherina,  basta lavarsi bene e spesso le mani con acqua e sapone e fuori usare l'alcool. Sono regole facili ed estremamente intelligenti perché non fanno prendere questo virus. 

Invece, l'Italia è in una situazione di caos e non si capisce più niente. Tutto fuori controllo, e siamo anche alla fine della presidenza della repubblica di Mattarella e io mi auguro che vinca la competenza e la lucidità di eleggere un presidente giovane e ben preparato o una presidente giovane e preparata,  se non è giovane  che almeno non abbia superato i 70 anni. Perché ci vogliono tante forze per reggere lo stivale e le sue isole in questo momento storico,oltre a competenza e preparazione. Oltre al fatto che l'Italia era un paese importante nel mondo che fa parte di G7,G20 e il cui presidente va sempre in visita di stato o viene visitato  da altri presidenti da tutto il mondo. E siamo al centro del Mediterraneo.


W l'Italia ❤ 🇮🇹

mercoledì 5 gennaio 2022

Vivere con amore, nonostante tutto!


Io esorto tutti a vaccinarsi: sia chiaro! Io finora non ho potuto farlo,purtroppo...
Ne sto sentendo di tuttu i colori: ad esempio andare in un hub con l'ambulanza,prendere  farmaci come un antistaminico per prevenire le allergie,e altre cose inutili.... Almeno abbiate la sensibilità di capire che io stavo morendo a 25 anni e se non sono morta vuol dire che devo continuare a vivere con amore e facendo sempre il bene.
E dovete capire che il vaccino  è sicuro,ma dura pochi mesi. Quello che non è sicuro è che negli hub ci sono gli assembramenti. Dunque, noi andiamo per vaccinarci per sconfiggere il covid19 e invece in quell'assembramento finiremo per contagiarci.
Ripeto: il vaccino dura pochi mesi,  infatti bisogna fare la dose booster...
Io sto in isolamento volontario sia senza vaccino e starò in isolamento anche col vaccino (non appena  potrò farlo) visto che siete così tanto fan di assembramenti e tavolate, capannoni e serate con un dj che con rispetto per lui non è nessuno, ma come chiunque  altra persona uno sconosciuto che i posteri non sapranno chi è. Io ci tengo alla mia salute. Non sono morta a 25 anni, non voglio morire a 33 anni.
Il vaccino è importantissimo, ma va anche fatto al momento giusto. Infatti, tanti dei contagi stanno avvenendo tra vaccinati irresponsabili che si sentivano coperti dal vaccino e dunque hanno fatto assembramenti cone se fossero i no vax che ci mostra la tv. "Tanto siamo vaccinati. La colpa è dei non vaccinati" dicono queste  persone. E così a causa dei no vax e dei vaccinati irresponsabili tante persone che non c'entrano nulla ad esempio anziani in casa di riposo, ma ahimé anche persone giovani in buona salute e con tutte le dosi di vaccino, stanno prendendo il covid19. E io ne conosco 3 che erano giovani ed  in buona salute che sono morti: erano responsabili e avevano continuato a seguire le regole igieniche, portavano la  mascherina e non si assembravano,e si erano vaccinati facendo tutte le dosi! E la loro vita era utile alla società in cui viviamo!
Chi non conosce l'ematologia e la gravità di molte patologie del sangue non può capire nulla della mia situazione e di quella di tanti altri pazienti. Grazie a Dio finora sono stata bene. Per molte persone è tutto più difficile e solo la persona che ne fa esperienza lo capisce. 
Anziché concentrarsi su ciò che va male, sforziamoci a vivere con amore. E quando una persona racconta  la propria  esperienza abbiamo l'umiltà di chiedere a chi ha scritto ciò che non abbiamo capito.
E in tutta questa situazione assurda io sono contenta perché sto potendo fare la scuola di economy of Francesco. A maggio ho fatto il corso con il Centro Astalli e ho fatto tante cose belle anche da casa.
Ogni giorno anche tra mille difficoltà viviamo con amore. È importante!

giovedì 29 luglio 2021

Covid19, buon senso, prevenzione, igiene, vaccini, organizzazione mondiale della sanità

 Non esiste solo il covid19 ed è proprio per questo motivo che dobbiamo combattere il covid19 con tutti i mezzi possibili: primo fra tutti  l'igiene personale col sapone e dei luoghi e niente assembramenti, distanza di almeno un metro tra le persone, mascherina,  tracciamento ( vuol dire segnalare e arginare i casi quando sono pochi per non far aumentare i contagi), tamponi di massa, vaccinarsi quando arriva il proprio turno.

Molti di noi non hanno potuto più fare i propri controlli medici, e ci sono in giro malattie che possono essere prevenute con i vaccini ad esempio Herpes (Herpes zoster- fuoco di sant'Antonio e herpes simplex) HPV- papilloma virus (che può provocare lesioni che causano il cancro). Per non parlare poi di morbillo, rosolia, parotite, pertosse, rotavirus,polmonite, ecc... Anziché fare a zonzo questi vaccini all'ammasso,  bisogna attivare centri vaccinali in cui ogni cittadino può essere vaccinato per tutte le malattie per cui esistono vaccini. E rilasciare certificati medici che attestano le vaccinazioni effettuate; per chi soffre di malattie come la mastocitosi, mancanza di memoria immunitaria, e/o altre patologie che non consentono la vaccinazione si rilasci un certificato che attesta perché non ci si può vaccinare...

Io ascolto l'organizzazione mondiale della sanità. 

giovedì 18 marzo 2021

Giornata nazionale vittime del covid19

🙏🏻 La preghiera per la Giornata nazionale istituita per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa dell’epidemia di coronavirus #Covid19

𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘗𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘰 𝘦 𝘮𝘪𝘴𝘦𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘪𝘰𝘴𝘰,
𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘨𝘩𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘵𝘶𝘦 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘦 𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘵𝘶𝘰𝘪 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪
𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘢𝘵𝘰
𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘮𝘣𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘭𝘢𝘵𝘵𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦.
𝘓𝘢 𝘗𝘢𝘴𝘲𝘶𝘢 𝘥𝘪 𝘊𝘳𝘪𝘴𝘵𝘰, 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘢𝘵𝘪,
𝘪𝘭𝘭𝘶𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘱𝘦𝘭𝘭𝘦𝘨𝘳𝘪𝘯𝘢𝘳𝘦.
𝘋𝘰𝘯𝘢𝘤𝘪 𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪, 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦
𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘦, 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘭𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘢𝘵𝘦;
𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘤𝘪 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘣𝘢𝘮𝘣𝘪𝘯𝘪, 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪,
𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢 𝘢𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘤𝘶𝘴𝘵𝘰𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪.
𝘋𝘰𝘯𝘢 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘪𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘮𝘮𝘢𝘭𝘢𝘵𝘪, 𝘱𝘢𝘤𝘦 𝘦𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢 𝘢 𝘤𝘩𝘪 𝘮𝘶𝘰𝘳𝘦.
𝘐𝘯𝘥𝘪𝘤𝘢 𝘢𝘪 𝘨𝘰𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘴𝘢𝘨𝘨𝘦
𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘢𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘰𝘳𝘢.
𝘋𝘰𝘯𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢 𝘢𝘪 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘤𝘪, 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪𝘦𝘳𝘪,
𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪,
𝘢 𝘤𝘩𝘪 𝘴𝘪 𝘰𝘤𝘤𝘶𝘱𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘰 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢,
𝘢𝘧𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘴𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘰𝘴𝘪, 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘦𝘷𝘦𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪.
𝘐𝘭𝘭𝘶𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪,
𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪 𝘢𝘤𝘶𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦𝘥 𝘦𝘧𝘧𝘪𝘤𝘢𝘤𝘪 𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦.
𝘓𝘰 𝘚𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘪𝘴𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘨𝘢 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢.
𝘗𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘈𝘮𝘰𝘳𝘦, 𝘰 𝘗𝘢𝘥𝘳𝘦,
𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪 𝘤𝘪𝘢𝘴𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘨𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘪𝘻𝘪𝘢,
𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘤𝘦, 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢̀.
𝘋𝘰𝘯𝘢𝘤𝘪 𝘪𝘭 𝘨𝘶𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘴𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦,
𝘦 𝘪 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘶𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘵𝘢̀ 𝘧𝘳𝘢𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢
𝘱𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘝𝘢𝘯𝘨𝘦𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘪𝘢,
𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘢𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘤𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘳𝘰𝘥𝘶𝘳𝘳𝘢𝘪,
𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘣𝘦𝘢𝘵𝘢 𝘝𝘦𝘳𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢, 𝘴𝘢𝘯 𝘎𝘪𝘶𝘴𝘦𝘱𝘱𝘦 𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘴𝘢𝘯𝘵𝘪,
𝘢𝘭 𝘣𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘦𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘦𝘨𝘯𝘰.
𝘈𝘮𝘦𝘯.

mercoledì 25 novembre 2020

Natale - umanità - covid19 - bambina di 10 anni morta a Palermo - i_o 25 novembre 25 dicembre

Mi sveglio e poco dopo leggo su Instagram che è morto i_o , al secolo Garrett Falls Lockhart. Nel pomeriggio scopro che una bambina di 10 anni è morta perché ha sbattuto la testa durante l' ora di educazione fisica a scuola a Palermo. Ma tranquilli tutti: oggi è una bella giornata e fra un mese è Natale...Ma senza umanità Natale che lo festeggiamo a fare? Vale la pena prendere in mano la Bibbia e leggere attentamente Matteo 25 e poi i primi capitoli di Matteo e Luca per capire come è nato Gesù. I Cristiani sanno già come festeggiare Natale. Cenoni, pranzi, regali, settimana bianca,per un anno si possono evitare. O ci ammaleremo/moriremo tutti a gennaio! 


Pre precisione ecco la notizia della piccola morta a Palermo 

https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2020/11/25/tragedia-in-una-scuola-a-palermo-bimba-batte-la-testa-e-muore-dbd80d10-f93f-4dc3-84db-f6118f3640f9/

domenica 15 novembre 2020

A proposito di negazionisti del covid19....

Condivido le parole di padre Walter,ho copiato da un suo post su Facebook(trovate il link sotto) 
"Pensavamo la credenza della terra piatta fosse l'apoteosi delle teorie dei negazionisti. Basta chiedere come avviene il volo Los Angeles-Tokyo per farci divertire un po'. Adesso il negazionismo Covid supera l'immaginazione e Angela da Mondello è solo la punta di un Iceberg. Non è solo questione del cervello non ben sistemato con le sinapsi che si trovano qua e là, ma anche la salute ne viene coinvolta. Da a pensare il fatto che ricoverati negazionisti continuino nella loro folle ideologia. Non bastano più le preghiere ci vuole un bel esorcista informatico che sappia resettare e riprogrammare le sinapsi dei loro stanchi neuroni. Una preghiera per i medici ed infermieri, affinché non si stanchino di appassionarsi a guarire le donne e gli uomini negli ospedali. Rimangano in questa costante volontà di servizio per non gettare la spugna!" (Walter Bottaccio SJ) 

sabato 17 ottobre 2020

Ennesima fake news sul covid 19 ed il professore Matteo Bassetti

Il prof Matteo Bassetti è uno dei virologi più preparati e migliori tra quelli che vediamo in tv. Non è catastrofista, dice come stanno le cose. È stato tra i primi a raccomandare l'uso della mascherina. Accusarlo di essere un no mask. Accostarlo a Zangrillo. Notizie false. Scusate ma i numeri parlano chiaro. Adesso abbiamo più casi e siamo in autunno. In estate la carica virale era più bassa e ci sono stati meno casi. Se d'estate fossimo stati più educati e non ci fossero stati gli assembramenti in spiagge, discoteche. In Italia si pensa di chiudere le scuole,anziché vietare la movida. Il prof Bassetti non ha detto che il virus non c'era,solo che non era come a marzo... 

venerdì 18 settembre 2020

La Missione di Speranza e Carità lancia un appello e una richiesta di aiuto.

La Missione di Speranza e Carità lancia un appello e una richiesta di aiuto.

I poveri sono di tutta la città.  
La Missione non è da intendersi come un ente o una proprietà privata. È una Missione  e soprattutto è un servizio che in modo gratuito da anni Fratel Biagio e i suoi collaboratori donano nei confronti dei poveri, degli ultimi, dei disperati e di tante grandi  emergenze che vive questa città di Palermo e non solo. 
Molti uomini vivono smarriti  nella totale vulnerabilità, nelle strade, nelle vie, nei marciapiedi dei quartieri della nostra città di Palermo.
Queste persone spesso  bussano al cancello della Missione, molte volte  vengono accompagnati da cittadini e da forze dell'ordine che sensibilmente si mettono a disposizione per aiutare tanti che si ritrovano a dormire per strada al freddo nei marciapiedi, nelle panchine,  nelle sale d'aspetto delle stazioni o degli ospedali di questa città.  Alla Missione i poveri vengono soccorsi con un pasto quotidiano, con la possibilità di una doccia, di un tetto e un letto e certe volte solo di un materasso per dormire e tutto questo grazie a Dio e alla generosità e agli aiuti di cittadini sensibili che con semplici donazioni di alimenti, di prodotti vari permettono che questo possa realizzarsi giornalmente.
I locali dove la Missione è ospite in via Decollati dopo anni di abbandono piano piano si sta cercando di ristrutturarli, ma è chiaro che le condizioni per l' accoglienza sono quelle del primo soccorso, della quotidiana emergenza sociale, così come avviene nelle gravi crisi umanitarie. La Missione è come se fosse un grande ospedale da campo per le tante urgenze sociali e così come avviene in un pronto soccorso di un ospedale, spesso, per poter aiutare chi ha bisogno si cerca di sistemare al meglio la prima accoglienza negli spazi disponibili.

Adesso la Missione sta vivendo una grandissima difficoltà dovuta alla Pandemia e alla progressiva diffusione di un possibile focolaio di Coronavirus.
Chiediamo ufficialmente e con carità a tutti, soprattutto a chi ha dei compiti di responsabilità sanitaria,  politica e istituzionale di aiutare la Missione in tutti i modi possibili. Ognuno deve fare la sua parte perché altrimenti non sarà possibile arginare le difficoltà collegate al virus. 
La Missione non ha i mezzi né le forze per organizzare un impegno così importante di messa in  quarantena e cura di un numero così elevato di persone.
Chiediamo che possano essere pensate tutte le soluzioni  perché oltre alla fase indispensabile della diagnosi attraverso i tamponi si possano prevedere fin da subito  le modalità per gestire la seconda fase di questa operazione che, come tutti sappiamo, prevede l'isolamento dei vari soggetti. 
In Missione non ci sono spazi tali da poter garantire che ognuno possa essere messo in sicurezza con una stanza dedicata e un bagno dedicato per ogni persona. La Missione inoltre non è assolutamente in grado di potere garantire che i soggetti possano rispettare gli obblighi collegati all'isolamento a ad eventuali cure mediche intensive.
La Missione invece si rende disponibile a provvedere alla produzione del vitto anche più volte al giorno da portare  in qualche luogo idoneo, alla distribuzione di prodotti igienici, di mascherine, di indumenti necessari.
Chiediamo la collaborazione di tutti. Come diceva il nostro caro conterraneo Don Pino Puglisi: Se ognuno fa qualcosa, tutti insieme possiamo fare tanto"
Solo così pensiamo possiamo uscire da questa grande difficoltà.

Pace e Speranza
I missionari e i volontari della Speranza e della Carità

domenica 30 agosto 2020

Riflessione (riguardo il calo di partecipanti alle Sante Messe)

Riguardo al calo di partecipazione alla Messa (non è dovuto al covid19, ma già prima l'affluenza era in netto calo)
Ognuno pensi per sé. Perché con un attento esame di coscienza ognuno di noi può vedere se attraverso il proprio comportamento, le proprie azioni, le proprie relazioni, fanno nascere il regno di tenerezza ,amore,giustizia, misericordia, e così le persone incontrano Cristo oppure no. Inoltre,senza un rapporto personale con il Cristo (che chiama ognuno personalmente e nell'intimo), non ha senso partecipare alla Messa (la Messa sarebbe solo un atto esteriore,anziché la partecipazione al banchetto del Signore con i fratelli e sorelle in Cristo). Che senso ha andare a Messa se non ci si crede? Se ci si dimentica del prossimo? Di quelli di casa propria? Dei migranti? Della custodia del creato e dei fratelli? Amore a Dio senza amare le creature? Amare le creature senza amare Dio? Ignorare il grido della terra e dei poveri?

giovedì 26 marzo 2020

In un mese muoiono 14 Saveriani

EUROPA/ITALIA - In un mese muoiono 14 Missionari Saveriani Parma (Agenzia Fides) – Hanno speso lunghi anni della loro vita in terra di missione, annunciando il Vangelo di Gesù Cristo in quattro continenti, gli 11 sacerdoti e i 3 religiosi dei Missionari Saveriani che sono morti in meno di un mese. Dodici di loro vivevano nella casa madre, a Parma, per cure mediche o solamente per il riposo obbligatorio, considerata l’età e la vita trascorsa per gran parte tra le privazioni e le difficoltà delle missioni. Parma si trova nella zona dell’Italia settentrionale dove il coronavirus è dilagato. La diocesi ha perso 6 sacerdoti. Anche se mancano riscontri certi che i Saveriani morti avessero contratto il coronavirus, padre Rosario Giannattasio, superiore dei Saveriani dell’Italia, ha sottolineato che si tratta certo di una mortalità molto più alta (rispetto ai quattro o cinque missionari che muoiono solitamente in casa madre nel corso di un anno), è quindi inevitabile pensare ad un collegamento con il coronavirus, anche perchè un dipendente della residenza è stata trovata positiva al Covid-19. Nei diversi campi dell’apostolato missionario, i Saveriani morti in queste settimane non si sono risparmiati, come si vede scorrendo le loro scarne note biografiche. Dall’insegnamento e dalla formazione dei giovani alla gestione dell’economia, dal ministero parrocchiale all’assistenza dei migranti, dalla progettazione delle costruzioni alla sartoria e alla cucina, passando per mille altri incarichi e mansioni che fanno parte della vita quotidiana di una comunità, piccola o grande che sia. Una volta rientrati in Italia, spesso svuotati delle forze fisiche e provati dalle malattie, hanno continuato a dare la loro appassionata testimonianza nell’animazione missionaria, nel ministero sacerdotale e nell’accoglienza. Qualcuno di loro ha persino ripreso, anche in età avanzata, la strada della missione. Senza dubbio incarnavano il desiderio del loro fondatore, San Guido Maria Conforti, che così scriveva: “Il Missionario è la personificazione più bella e sublime della vita ideale. Egli ha contemplato in spirito Gesù Cristo che addita agli Apostoli il mondo da conquistare al Vangelo, non già colla forza delle armi, ma colla persuasione e coll’amore e ne è rimasto rapito”. Li ricordiamo citando il loro periodo di servizio missionario. Padre Piergiorgio Bettati, 83 anni, dal 1973 al 1983 è stato missionario in Congo. Morto in casa madre il 23 marzo. Padre Gerardo Caglioni, 73 anni, è stato missionario in Messico (1980-1983) e in Sierra Leone (dal 1984 al 1993 e dal 2002 al 2006). Morto in casa madre il 22 marzo. Padre Stefano Coronose, 88 anni, dalla fine degli anni 60 a metà degli anni 80 è stato missionario in Indonesia. Morto in casa madre il 21 marzo. Padre Pilade Giuseppe Rossini, 84 anni, missionario in Sierra Leone dagli anni sessanta al 1998, con tre intervalli in Italia. Morto all’ospedale di Seriate il 19 marzo. Fratel Giuseppe Scintu, 85 anni, missionario in Congo dal 1968 al 1975. Morto in casa madre il 19 marzo. Fratel Luigi Isaia Masseroni, 90 anni, missionario in Brasile dal 1956 al 1967. Morto in casa madre il 18 marzo. Fratel Guglielmo Saderi, 88 anni, missionario in Congo dal 1961 al 2010, alternando periodi di servizio in Italia. Morto in casa madre il 18 marzo. Padre Giuseppe Rizzi, 77 anni, missionario in Burundi e in Congo dal 1977 al 2010. Morto in casa madre il 15 marzo. Padre Piermario Tassi, 90 anni, missionario in Congo dal 1962 al 1996. Morto il 15 marzo in casa madre. Padre Vittorio Ferrari, 88 anni, missionario in Giappone dal 1961 al 1974, Morto in casa madre il 14 marzo. Padre Nicola Adriano Masi, 92 anni, missionario in Brasile dal 1976 al 2010. Morto il 12 marzo in casa madre. Padre Enrico di Nicolò, 80 anni, ha dedicato la vita all’insegnamento e al ministero presbiterale. Morto l’11 marzo mentre si trovava in visita dai suoi familiari. Padre Corrado Stradiotto, 86 anni, missionario in Indonesia dal 1967 al 1975. Morto il 7 marzo in casa madre. Padre Pietro Zoni, 85 anni, dal 1970 al 2013 è stato missionario in Burundi, Stati Uniti e Camerun. Morto il 29 febbraio in casa madre. I Missionari Saveriani, nati con l'unico scopo di annunciare il Vangelo a chi ancora non lo conosce, sono 819 (dati 2015) presenti in oltre 150 comunità di Europa, Africa, Asia ed America. Il loro fondatore, San Guido Maria Conforti (1865-1931), nato a Ravadese (Parma - Italia), a 11 anni entrò in seminario, ma una malattia fece ritardare l’ordinazione sacerdotale fino al 1888. Giovanissimo sacerdote, gli venne conferito l’incarico di "Direttore della Pia Opera della Propagazione della Fede". Non avendo potuto seguire, per ragioni di salute, la vocazione missionaria alla quale si sentiva chiamato, nel 1895 fondò la Pia Società di S. Francesco Saverio per le Missioni Estere (Missionari Saveriani) con lo scopo unico ed esclusivo della evangelizzazione dei non cristiani. Nel 1899 inviò i primi due missionari in Cina, seguiti negli anni da tanti altri. Nel 1902, a 37 anni, viene chiamato da Papa Leone XIII a reggere l’Arcidiocesi di Ravenna. Dopo due anni in cui spende tutte le sue energie per il bene della diocesi, è costretto però a dimettersi per motivi di salute. Torna quindi al suo Istituto dove si dedica alla formazione dei suoi allievi missionari. Ristabilitosi in salute, Papa Pio X gli affida la Diocesi di Parma. Per oltre 24 anni egli è il suo instancabile buon pastore, prodigandosi anche per l’annuncio del Vangelo ai non cristiani. Nel 1916 collabora alla fondazione dell’Unione Missionaria del Clero, attuale Pontificia Unione Missionaria, di cui è il primo presidente per dieci anni. Nel 1928 si reca in Cina, in visita alle comunità cristiane ed ai territori affidati alla sua famiglia missionaria. Il 5 novembre 1931 muore a Parma. Viene beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 17 marzo 1996 e canonizzato da Papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2011. (S.L.) (Agenzia Fides 26/3/2020) LINK Videomessaggio del Superiore generale dei Saveriani, p. Fernando Garcia, sulla situazione -> https://www.youtube.com/watch?time_continue=49&v=4tm052pcclw&feature=emb_title