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martedì 16 febbraio 2021

Quaresima 2021

Quaresima 2021
Inizia la Quaresima. Voi come vi sentite? 
Io sono felice e salto dalla gioia. 
Che sia una Quaresima piena di gioia per tutti. 
E che ognuno di noi possa essere sempre felice 
Buona Quaresima a tutti 

Grazie a Dio! (Agnese donna cattolica LGBT)

Io felice di essere cristiana cattolica LGBT oggi ho scoperto che la felicità non è dentro di me(io continuo a credere che sia dentro di me),ma nel vivere in modo consapevole la sessualità (quelli che me lo hanno detto tutto propongono anziché sessualità consapevole). E per vivere con consapevolezza la sessualità bisogna darsi a pratiche quali.... 

Poi ho scoperto che anche di essere omofoba

Leggete cosa mi hanno scritto

"(Però ci sembra che, perdonaci l’estrema franchezza, ci sia una questione di omofobia interiorizzata nelle tue reazioni. Affrontare questi temi non significa aprirci al diavolo ma essere consapevoli che il nostro mondo è anche questo. E non possiamo fare finta che non esistano e girarci sempre dall’altra parte perché siamo giovani Cristiani lgbt e vogliamo vivere anche la nostra sessualità)

Omofobia interiorizzata Agnese, omofobia interiorizzata. Che è ben diversa dall’omofobia. 


No, non siamo assolutamente d’accordo con la tua chiusura su questi temi, non ne facciamo mistero. Ma vorremmo anche capirti meglio quindi, rileggendo ciò che in questi anni ci hai scritto, abbiamo fatto un’ipotesi. Ovviamente potremmo sbagliarci.

Quello che tu dici a noi è vero. Ma dovresti provare a viverlo anche tu in primis (mi firmo, sono ...., gestisco a nome del pgc questo account e penso che tra travi e pagliuzze ci sia tanto da fare, da una parte e dall’altra).


Buonanotte e buona quaresima a te."

Ma che ci azzecca sfruttare donne tramite la pratica della gestazione per altri? Oppure pratiche sadomaso? Che ci azzecca tutto questo con la sessualità, la felicità, vivere la sessualità in maniera consapevole? 

E la famiglia è solo quella con i figli.

Qua quelli che hanno l'omofobia siete voi che me lo avete scritto. Appena la si pensa diversamente si è tacciati di omofobia. Essere omosessuali è bello, non c'è bisogno di fare chissà che cosa per vivere bene da omosessuali. Non c'è bisogno di fare chissà quali pratiche sessuali. Di sfruttare donne per avere figli. Voi per essere felici avete bisogno di cercare e fare chissà quali pratiche. Siamo invece onesti. La felicità è già dentro ognuno di noi.  La felicità sta anche nelle piccole cose. Come un sorriso, ascoltare e guardare gli uccelli, l'alba, il tramonto, la luna, le stelle, leggere libri, ascoltare musica, e soprattutto fare del bene.  Sì, fare bene il proprio dovere  e fare del bene a se stessi e al prossimo. Amare. Amare Dio,se stessi e il prossimo (perfino i nemici). È l'amore è una scelta. L'amore non va confuso col fare sesso, con il colpo di fulmine... 

Dio è amore 

Dio è felicità 

Dio è verità. 

Dio ha creato una città, in cui vivremo per l'eternità,iniziamo qui a vivere una vita semplice... il resto verrà da sé.

Preghiamo per i nemici: sempre! 

domenica 22 marzo 2020

Capitolo 9 del Vangelo secondo Giovanni

Ecco il Capitolo 9 del Vangelo secondo Giovanni copiato dall'app BIBBIA CEI Papa Francesco ha raccomandato di leggere e rileggere più volte questa pericope evangelica 1 Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?". 3Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo". 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7e gli disse: "Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe" - che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: "Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?". 9Alcuni dicevano: "È lui"; altri dicevano: "No, ma è uno che gli assomiglia". Ed egli diceva: "Sono io!". 10Allora gli domandarono: "In che modo ti sono stati aperti gli occhi?". 11Egli rispose: "L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: "Va’ a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista". 12Gli dissero: "Dov’è costui?". Rispose: "Non lo so". 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo". 16Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri invece dicevano: "Come può un peccatore compiere segni di questo genere?". E c’era dissenso tra loro. 17Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!". 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 19E li interrogarono: "È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?". 20I genitori di lui risposero: "Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé". 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 23Per questo i suoi genitori dissero: "Ha l’età: chiedetelo a lui!". 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: "Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore". 25Quello rispose: "Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo". 26Allora gli dissero: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?". 27Rispose loro: "Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?". 28Lo insultarono e dissero: "Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia". 30Rispose loro quell’uomo: "Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". 34Gli replicarono: "Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?". E lo cacciarono fuori. 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: "Tu, credi nel Figlio dell’uomo?". 36Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". 37Gli disse Gesù: "Lo hai visto: è colui che parla con te". 38Ed egli disse: "Credo, Signore!". E si prostrò dinanzi a lui. 39Gesù allora disse: "È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi". 40Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo ciechi anche noi?". 41Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane".

giovedì 2 marzo 2017

ASIA/MONGOLIA - Per la festa dell'Anno lunare, penitenza quaresimale rinviata

Fonte www.fides.org

ASIA/MONGOLIA - Per la festa dell'Anno lunare, penitenza quaresimale rinviata

Ulaanbaatar (Agenzia Fides) - E' un festival tra i più antichi e più importanti della cultura mongola il "Tsagaan Sar", che letteralmente significa "Luna Bianca" ed è ricco di simbolismi e rituali che si compiono nelle famiglie, come una accurata pulizia della casa, gli auguri pronunciati dagli anziani, le preghiere per un buon auspicio. La popolazione mongola lo festeggia in coincidenza con il nuovo Anno lunare, dal 27 febbraio al 1 marzo 2017.
Come appreso da Fides, la comunità dei circa mille battezzati in Mongolia, pienamente inserita nella cultura locale, assume questa celebrazione incorporandola nella liturgia e dandole un nuovo significato: nelle prime ore del 27 febbraio si è celebrata nelle chiese cattoliche in Mongolia una speciale Eucaristia, all'alba del nuovo anno, per affidare a Dio la vita di tutti e pregare per la nazione. Il Prefetto Apostolico Wenceslao Padilla, mentre in questi giorni ha accolto nella sua residenza persone cristiane e non, per i tradizionali saluti e auguri, ha diffuso un messaggio per il nuovo anno, in cui afferma: "Dato che la celebrazione della Luna bianca segna l'inizio della primavera e si considera un nuovo inizio, preghiamo per la pace e per il benessere della nazione. Possano le benedizioni di Dio scendere sul popolo mongolo in questo giorno speciale".
Nel 2017 la celebrazione del nuovo anno lunare, inoltre, coincide con l'inizio della Quaresima, che inizia il 1° marzo con il mercoledì delle ceneri. Per questo la Chiesa mongola ha ufficialmente deciso di rinviare alla prima Domenica di Quaresima l'imposizione delle ceneri e il vescovo Padilla ha emesso una dispensa straordinaria dal digiuno e dall'astinenza quaresimale, dato che nei giorni del festival la popolazione consuma tradizionalmente una grande quantità di carne, durante le visite ai vicini di casa.
I fedeli della Mongolia, che hanno partecipato in massa alla messa mattutina, al sorgere del sole, hanno apprezzato molto questa modalità di inculturazione: "Apprezzo il fatto che la liturgia cattolica possa armonizzarsi con le nostre tradizioni", dichiara a Fides Teresa, parrocchiana della chiesa di Santa Maria a Ulaanbaatar .
"Celebriamo l'Anno lunare. Come cristiani sappiamo che Dio è la sorgente di tutte le benedizioni e Gesù è il sole che non tramonta mai. Camminiamo verso di Lui. Preghiamo perchè le sue benedizioni scendano su tutti noi nel corso di questo nuovo anno”, ha detto padre Mbumba Prosper, missionario congolese in Mongolia, nella sua omelia durante la messa di Capodanno nella chiesa della Divina Misericordia a Erdenet. (PA –MP) (Agenzia Fides 1/3/2017)

Fonte www.fides.org