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mercoledì 1 dicembre 2021

"...scegliere in piena libertà di prendersi la responsabilità della vita così come ci si offre (Papa Francesco)" 2021 Gratitudine

 2021 difficoltà, cose brutte, cose belle, alti e bassi, ma sono comunque contenta...Ancora un mese e poi arriva il 2022.

 "Spesso facciamo fatica a passare dalla logica dell’innamoramento a quella dell’amore maturo. Amare non è pretendere che la vita corrisponda alla nostra immaginazione; ma scegliere in piena libertà di prendersi la responsabilità della vita così come ci si offre." (Papa Francesco). 


Auguro a tutti di scegliere in piena libertà di prendersi la responsabilità della vita così come ci si offre. 

Io lo voglio fare.

martedì 20 luglio 2021

Ricordando i nonni 😊❤

 I miei nonni lavoravano in campagna (mi riferisco a tutto il lato paterno e ai bisnonni e parenti dal lato della mamma di mia mamma). Mia nonna Maria (la mamma di mia mamma) mi ha inculcato l'amore per i cavalli, lei sapeva cavalcare. Amava i fiori,le piante e la natura. 

Sono felice ricordando i miei nonni. 


giovedì 18 febbraio 2021

La felicità è già dentro di noi...

La felicità è già dentro ognuno di noi.  La felicità sta anche nelle piccole cose. Come un sorriso, ascoltare e guardare gli uccelli, l'alba, il tramonto, la luna, le stelle, leggere libri, ascoltare musica, e soprattutto fare del bene.  Sì, fare bene il proprio dovere  e fare del bene a se stessi e al prossimo. Amare. Amare Dio,se stessi e il prossimo (perfino i nemici). È l'amore è una scelta.

Dio ha creato una città, in cui vivremo per l'eternità,iniziamo qui a vivere una vita semplice... il resto verrà da sé.

Preghiamo per i nemici: sempre! 

martedì 16 febbraio 2021

Quaresima 2021

Quaresima 2021
Inizia la Quaresima. Voi come vi sentite? 
Io sono felice e salto dalla gioia. 
Che sia una Quaresima piena di gioia per tutti. 
E che ognuno di noi possa essere sempre felice 
Buona Quaresima a tutti 

domenica 30 agosto 2020

Domenica 30 agosto 2020 : l'importanza di vivere nella gioia.


Buona Domenica! 

Santifichiamo la Domenica pregando(brevi momenti durante il giorno a varie ore Liturgia delle ore, partecipiamo alla Messa, Rosario,Ora della Misericordia alle 15). Facciamo anche qualcosa che ci procura gioia ad esempio ascoltare musica, leggere, disegnare, dipingere, godere della natura (anche in città ad esempio soffermandosi a guardare e ascoltare gli uccelli,il cielo stellato e la luna sera,l'alba,il tramonto),cucinare mangiare qualcosa che piace.  Tutti i giorni (non solo la domenica) prestiamo attenzione ai momenti di gioia! 

Ecco qui una breve preghiera da fare con le letture della Santa Messa (della durata di 10 minuti e mai più di 20 minuti)


Segno della Croce

Nel Nome del Padre e del Figlio a Spirito Santo. Amen 


Invochiamo lo Spirito  Santo "Vieni Spirito Santo" 

E iniziamo a leggere i vari brani. Tra un brano e un altro è bene fare un breve momento di silenzio e lasciar vivere la Parola di Dio dentro di sé. 


Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 85,3.5)


Prima Lettura
La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna.
Ger 20,7-9

Dal libro del profeta Geremìa
Ger 20,7-9

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Dal Sal 62 (63)
R. Ha sete di te, Signore, l'anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. R.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. R.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. R.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene. R.

Seconda Lettura
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
Rm 12,1-2
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 12,21-27

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Parola di Dio
Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere
a quale speranza ci ha chiamati. (Cfr. Ef 1,17-18)

Alleluia.

Vangelo
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,21-27

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore

Adesso, dopo aver letto il Vangelo, ognuno si soffermi e pensi di essere lì nella scena. Lasciamoci plasmare dalle Parole di Gesù che viene ad incontrarci.


Questa è una mia riflessione
"Bisogna lavorare su se stessi e smettere di agire da salvatori (la cosiddetta sindrome della crocerossina,per cui si  vuole salvare tutto e tutti,finendo per sostituirsi a Dio unico Salvatore). E solo lasciando agire Dio si vive una vita in pienezza, meravigliosa,ricca di gioia. 
La felicità che porta Dio non passa. La lussuria, i piaceri mondani, invece soffocano e lasciano nell'amarezza. Per la mia vita è meglio rinnegare me stessa,prendere la croce e seguire Gesù.  Questa è vita. Questa è felicità." (Agnese Fiducia)

Il Signore parla ad ognuno di noi. 
Ognuno possa scrivere la propria riflessione, suggerita dal Signore. Mettiamo la nostra vita nelle mani di Dio. E così non resteremo a mani vuote e porteremo frutti per le strade del mondo. 

Padre Nostro 

O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:

Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre,
perché non ci lasciamo deviare dalle seduzioni del mondo,
ma come veri discepoli, convocati dalla tua parola,
sappiamo discernere ciò che è buono e a te gradito,
per portare ogni giorno la croce
sulle orme di Cristo, nostra speranza.
Egli è Dio, e vive e regna con te....


Si conclude con il Segno della Croce
Ed una antifona Mariana(ad esempio Ave Maria o Sotto la tua protezione o Salve Regina)

domenica 3 marzo 2019

Essere felici

“Essere felici non è una fatalità del destino, ma un risultato per coloro che possono viaggiare dentro se stessi. Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. È attraversare i deserti, ma essere in grado di trovare un'oasi nel profondo dell'anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita” (Papa Francesco)

sabato 5 maggio 2018

4 maggio 2018: Amatori Catania torna in Serie A.

Dopo tante brutte notizie, ecco una delle più  belle notizie che si possano ricevere:
" Venerdì 4 maggio 2018 la Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato il passaggio in Serie A dell'Amatori Catania".
W il Rugby e Forza Amatori Catania.

http://amatoricataniarugby.com

https://www.facebook.com/amatoricataniarugby 

venerdì 12 agosto 2016

Papa: nella Confessione incontriamo l’abbraccio misericordioso del Padre

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Papa: nella Confessione incontriamo l’abbraccio misericordioso del Padre

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Il Papa oggi ha pubblicato un nuovo tweet sull’account @Pontifex in nove lingue: “Nella Confessione incontriamo l’abbraccio misericordioso del Padre. Il suo amore ci perdona sempre”. Francesco ha messo al centro del suo Pontificato il grande mistero della Misericordia di Dio, esortando spesso ad incontrarla nel Sacramento della Riconciliazione. Ripercorriamo il suo magistero sull’argomento in questo servizio di Sergio Centofanti:

La misericordia di Dio scandalizza
La misericordia di Dio – afferma Papa Francesco – scandalizza perché “è superiore ad ogni nostra aspettativa” come diceva padre Leopoldo Mandic. Scandalizza soprattutto se ci crediamo migliori di altri, meno peccatori o se facciamo della Chiesa più una dogana che “la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa”. Gesù, invece, vuole “raggiungere e salvare i lontani, curare le ferite dei malati, reintegrare tutti nella famiglia di Dio”: tocca e guarisce i lebbrosi. Si tratta di “due logiche di pensiero e di fede: la paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti”:

“Anche oggi accade, a volte, di trovarci nell’incrocio di queste due logiche: quella dei dottori della legge, ossia emarginare il pericolo allontanando la persona contagiata, e la logica di Dio che, con la sua misericordia, abbraccia e accoglie reintegrando e trasfigurando il male in bene, la condanna in salvezza e l’esclusione in annuncio”. (Omelia per la Messa con i nuovi cardinali, 15 febbraio 2015)

Né buonismo né lassismo
Non si tratta né di buonismo né di lassismo perché la vera misericordia non è fare finta di niente, ma prendersi carico dell’altro, accompagnarlo nel riconoscimento dei peccati e nel ricominciare una vita nuova, nella consapevolezza che “nessuno può porre un limite all’amore di Dio che perdona”, se non noi stessi rifiutandolo:

“Non esiste alcun peccato che Dio non possa perdonare! Nessuno! Solo ciò che è sottratto alla divina misericordia non può essere perdonato, come chi si sottrae al sole non può essere illuminato né riscaldato” (Discorso ai partecipanti a Corso della Penitenzieria, 12 marzo2015).

Necessità della Confessione
Il Papa invita a confessarsi perché il perdono dei peccati non è “frutto dei nostri sforzi”, ma “dono dello Spirito Santo” che ci guarisce e “non è qualcosa che possiamo darci noi”. “Il perdono si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù”:

“Uno può dire: io mi confesso soltanto con Dio. Sì, tu puoi dire a Dio ‘perdonami’, e dire i tuoi peccati, ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote” (Udienza generale, 19 febbraio 2014).

Uscire dal confessionale con la speranza nel cuore
Nella Confessione anche la vergogna è salutare - dice il Papa - ci “fa bene, perché ci fa più umili”. Però “non deve essere una tortura”. I confessori – è la sua esortazione – devono essere rispettosi della dignità e della storia personale di ciascuno. “Anche il più grande peccatore che viene davanti a Dio a chiedere perdono è ‘terra sacra’ … da “coltivare” con dedizione, cura e attenzione pastorale. “Tutti dovrebbero uscire dal confessionale con la felicità nel cuore, con il volto raggiante di speranza”:

“Il Sacramento, con tutti gli atti del penitente, non implica che esso diventi un pesante interrogatorio, fastidioso ed invadente. Al contrario, dev’essere un incontro liberante e ricco di umanità, attraverso il quale poter educare alla misericordia, che non esclude, anzi comprende anche il giusto impegno di riparare, per quanto possibile, il male commesso” (Discorso ai partecipanti a Corso della Penitenzieria, 12 marzo2015).

Confessori siano grandi perdonatori
Francesco esorta i confessori a essere dei “grandi perdonatori”, perché Dio è così. I “bravi confessori” – osserva – “sanno che sono grandi peccatori”. Invece, “i puri”, “i maestri”, “sanno soltanto condannare”.  E li invita a cercare sempre la via per perdonare e dove non è possibile accogliere in modo paterno e mai bastonare. D’altra parte, “ogni fedele pentito, dopo l’assoluzione del sacerdote – ha osservato - ha la certezza, per fede” che i suoi peccati sono stati cancellati:

“Ha la certezza che i suoi peccati non esistono più! Dio è onnipotente. A me piace pensare che ha una debolezza: una cattiva memoria. Una volta che Lui ti perdona, si dimentica. E questo è grande! I peccati non esistono più, sono stati cancellati dalla divina misericordia. Ogni assoluzione è, in un certo modo, un giubileo del cuore, che rallegra non solo il fedele e la Chiesa, ma soprattutto Dio stesso” (Discorso alla penitenzieria Apostolica, 4 marzo 2016).

Fonte www.radiovaticana.va