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venerdì 11 febbraio 2022

Si può continare a vivere così?

 Si può continuare a vivere bene e con la coscienza a posto quando la maggioranza della popolazione umana in questo mondo vive ai margini?

Donne e bambini che vengono torturati e schiavizzati? Rapiti, violentati, costretti alla prostituzione?

E come possono esistere uomini che non si fanno scrupoli e pagano per fare sesso? Che pagano le piattaforme della pornografia che alimentano il traffico di esseri umani,la pedofilia e rendono le donne un oggetto d'uso e consumo?

Si può vivere così? Sapendo che i cambiamenti climatici, la siccità e l'inquinamento atmosferico fanno aumentare il traffico di esseri umani? Mi spiego: una mamma per mancanza di acqua non può più coltivare il suo terreno, non ha così cibo per la famiglia e per venderlo al mercato per guadagnare e poter pagare la scuola dei figli. La famiglia si impoverisce ulteriormente: o si muore di fame o si scappa alla ricerca di opportunità altrove.

Guerre, armi, traffico di esseri umani, inquinamento dell'acqua, inquinamento atmosferico....


Riflettiamo e facciamo del nostro meglio per fare tutto il possibile per cambiare rotta, per rendere questo mondo più giusto. Iniziamo vivendo in pace noi stessi, facendo sempre il bene e vivendo in pienezza una vita semplice, amandoci gli uni gli altri. 



Fare tutto il possibile contro il traffico di esseri umani

Tutto inizia già anni fa quando io mi sono iniziata ad occupare di ecologia, diritti umani e traffico di esseri umani(avevo 15 anni). Questo sarebbe ecofemminismo. Punto di riferimento è la dottoressa Vandana Shiva. Lo scorso anno in un webinar con Vandana Shiva conosco le iniziative portate avanti da Marie Toussaint e Stop Ecocide International Sono quasi tutte donne il rapporto è su 10: 8 donne e solo 2 uomini ed in alcuni webinar solo donne. Ho iniziato  a seguire iniziative necessarie  per l'ambiente portate avanti dai Verdi. Il problema è che nel partito dei verdi, solo per quanto riguarda ambiente, cibo,diritti dei migranti, le cose possono andare. Anche loro sono caduti in basso come Amnesty International: gender, depenalizzazione della prostituzione, hanno fatto eleggere uomini tra le donne,ecc... Martedì 8 febbraio hanno organizzato questo incontro su Twitter su come rendere femminista e sicuro il web. Tra i relatori

 https://twitter.com/sexworkeurope?t=XzrB5jicu1jwpgqWpqaHSg&s=09 


(che poi mi ha bloccata  perché io ho dissentito, in quanto Grazie alla Comunità Papa Giovanni XXIII io conosco la vera realtà della prostituzione, e parlavano pure contro RadFem). 


https://twitter.com/WeBelongEurope/status/1491105926245679104?t=47_LdA_fnyIrS8mAnVYtnA&s=19 (qu si può riascoltare,ma vi sconsiglio questa perdita di tempo) 

 

Martedì però io ero felice perché essendo Santa Bakhita avevo partecipato alla giornata contro il traffico di esseri umani, dove da ogni angolo del mondo sono uscite forti le voci delle donne trafficate e violentate,bambini uccisi, ecc....

Che se volete potete rivedere qui 


https://youtu.be/FZ8BS9otw6Y

sabato 3 luglio 2021

Pornografia e violenza sessuale

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Pornografia e violenza sessuale


Mai più? Per discutere di violenza sessuale bisogna parlare anche di pornografia

di Melinda Tankard Reist

Traduzione dall’inglese di Giulia C.

 [Avvertenza: nell’articolo sono presenti descrizioni esplicite]

Post in lingua originale: https://www.abc.net.au/religion/never-again-addressing-sexual-violence-must-include-pornography/10094568 




Sul legame tra pornografia e violenza sessuale la giornalista e attivista australiana Melinda Tankard Reist: “Numeri crescenti di giovani donne raccontano che i loro partner imitano gli atti sessuali tipici della pornografia: eiaculazione sul viso e sul corpo, deep-throating e sesso anale. Rosie Redstockings – giovane studentessa di un’università inglese – racconta la sua esperienza con uomini influenzati dal porno. Scrive: ‘Ho 23 anni. La mia è la prima generazione ad essere stata esposta al porno online fin dall’infanzia. Abbiamo imparato quello che sappiamo sul sesso guardando sconosciuti su internet, non conosciamo nient’altro. Mi è stato detto che ho un riflesso faringeo troppo forte ... Mi sono state fatte pressioni affinché acconsentissi a farmi eiaculare sul viso. Non volevo. Ha detto [scherzando] che mi avrebbe eiaculato in faccia mentre dormivo. Non stava scherzando – mi sono svegliata con lui che si masturbava sopra di me ... Mi sono state fatte pressioni affinché acconsentissi al sesso anale. Faceva così male che l’ho scongiurato di fermarsi. Si è fermato, per poi lamentarsi che ero troppo sensibile ... Ha continuato a chiedermelo ... Richieste continue di avere rapporti a tre ... Richieste continue di lasciare che ci filmasse ... Ogni singola ragazza etero che conosco ha avuto esperienze simili. Ogni. Singola. Ragazza. Ad alcune è successo molto peggio. Alcune hanno ceduto, altre hanno resistito, altre si sono sentite in colpa e strane per non ... volergli dare quello che lui vuole.’ Poi c’è la 16enne che descrive il sesso orale come "il nuovo bacio": ‘Quando fai sesso con un ragazzo, lui vuole che sia come un porno. Vogliono subito sesso orale o anale. L’orale è, tipo, il nuovo bacio... l’eiaculazione sul viso va molto.’ Secondo uno studio recente le ragazze vengono costrette al sesso anale anche se non lo vogliono e lo trovano doloroso. Il motivo principale che hanno citato per aver eseguito questi atti è che i ragazzi ‘volevano rifare quello che avevano visto nei porno.’ Le ragazze più giovani che hanno parlato con la deputata inglese Sarah Champion per il suo report le hanno detto che credevano che, se volevano che il loro ragazzo rimanesse fedele, fosse obbligatorio fare sesso anale o essere cedute agli amici del proprio partner.”

http://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2019/11/04/melinda-tankar-reist-pornografia-e-violenza-sessuale/